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Firmato l'accordo quadro per la tutela del personale

 

AGENZIA DELLE ENTRATE

UNA RIORGANIZZAZIONE CHE SA DI ANTICO


Nella riunione del 24 aprile, l'Amministrazione ha finalmente comunicato quale sarà il modello reale che intende applicare nel processo di attivazione delle Direzioni Provinciali. La populistica affermazione che nessun lavoratore sarebbe stato costretto a spostarsi è stata smentita dalla sperimentazione in corso presso la Direzione Provinciale di Bologna:il progetto teorico ha dimostrato tutta la sua caducità, le aree di attività per tipologia di contribuente non possono rimanere divise tra gli attuali uffici, il supporto informatico da solo non è sufficiente a garantire il funzionamento delle strutture, quindi per ragioni imprescindibili di funzionalità operativa , gli addetti all'area dei controlli sulle imprese di medie dimensioni dovrebbero tutti operare nella stessa sede. Stessa necessità si presenta per l'area legale e i rimborsi IVA. Questo comporterà inevitabilmente la mobilità per il personale. Il nostro giudizio sulla riorganizzazione era e rimane totalmente negativo, è un ritorno al passato, riporta l'Amministrazione finanziaria alla logica della divisione degli uffici per Imposta. Infatti, agli uffici IIDD era stato affidato l'accertamento per tipologia di contribuente dopo l'apertura negli anni '80 dei centri di Servizio. Poco importa se oggi l'accertamento è unico e dovrebbe riguardare tutta la posizione fiscale del contribuente persona fisica o impresa, il dubbio rimane, considerato che gli accertamenti parziali 41 bis, gli accertamenti parziali da studio di settore anno 2004, e gli accertamenti in materia di registro vengono assegnati agli uffici territoriali, togliendoli dall'ufficio controllo, luogo "naturale" per la loro lavorazione.

Per evitare scelte unilaterali da parte dell'Amministrazione nell'assegnazione del personale tra le diverse aree dell'ufficio controllo e tra i diversi uffici territoriali , abbiamo sostenuto fin dalla riunione del 28 gennaio la necessità di un accordo quadro che ponesse dei limiti all'azione dell'Amministrazione e avviasse un confronto vero con le OO.SS. E' quanto affermato nell'accordo quadro siglato il 24 aprile u.s , che obbliga l'Amministrazione ad un confronto con le OO.SS a livello regionale e territoriale prima dell'attivazione delle Direzioni Provinciali. L'eventuale assegnazione del personale presso altre sedi dovrà avvenire su base volontaria, seguendo il criterio delle funzioni prevalentemente svolte e dando disponibilità a continuare a svolgere dette attività presso la nuova sede.
Per quanto riguarda le posizioni organizzative e professionali ( art. 17; art;18) saranno confermate, dopo verifica con le OO.SS regionali e territoriali, le attuali posizioni fino a gennaio 2010, quando si avvierà una nuova selezione per ricoprire le nuove posizioni organizzative e professionali delle nuove Direzioni Provinciali.
Per una verifica dell'accordo quadro e' previsto un incontro entro il 30 settembre tra Amministrazione e OO.SS.

Roma, 27 aprile 2009

p. il Comparto Agenzie Fiscali FP CGIL   Coordinatore Agenzia delle Entrate Fp Cgil
Giovanni Serio    Luciano Boldorini

 
 
 



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