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Giustizia: CGIL con Mancino: Governo si faccia carico dell'emergenza carcere. Comunicato stampa di Mauro Beschi, Segretario Nazionale FP CGIL e Francesco Quinti, Coordinatore Nazionale Polizia Penitenziaria FP CGIL


Responsabili e condivisibili sono le parole pronunciate dal vice presidente del CSM Nicola Mancino a margine della riunione del Coordinamento Nazionale dei Magistrati di Sorveglianza sull'emergenza sovraffollamento carceri.
 
E' quanto affermano Mauro Beschi e Francesco Quinti della FP CGIL Nazionale, che proseguono: l'aver potuto finalmente registrare e condividere le parole di un così alto esponente della magistratura italiana sull'esigenza di dare piena attuazione ai principi affermati dalla Corte Costituzionale e, dunque, consentire che il regime penitenziario venga applicato conformemente alla Costituzione, è motivo di soddisfazione per chi, come la FP CGIL, fino ad oggi nel silenzio assordante di pressoché tutte le istituzioni del Paese, ha continuato a denunciare l'anomalia di un Governo che rifiuta di agire per porre rimedio all'emergenza carcere e al fortissimo disagio in cui attualmente versa il personale di Polizia Penitenziaria.

Sono mesi, ormai - continuano gli esponenti sindacali - che la FP CGIL lancia gridi di allarme sulla gravità della situazione, sull'assenza di reali misure di contrasto al gravissimo sovraffollamento delle strutture penitenziarie, che presto supererà le 64.000 presenze (dato mai raggiunto dal 1946 ad oggi), sull'esigenza di superare alcuni recenti interventi normativi che stanno contribuendo ad affondare il sistema delle misure alternative alla detenzione per i reati meno gravi, l'unica alternativa al sovraffollamento percorribile e compatibile con le finalità della pena e i valori espressi dalla Carta Costituzionale.

Il Governo si faccia carico dell'emergenza carcere - sostengono Beschi e Quinti - e, nelle more del fumoso piano di adeguamento delle strutture detentive, peraltro non ancora presentato dal Ministro Alfano, pianifichi con la massima sollecitudine gli interventi necessari a ridurre già oggi le presenze in carcere per i reati di minor allarme sociale, ad aumentare di almeno 8.000 unità il Corpo di Polizia Penitenziaria e a migliorare le attuali, pesantissime condizioni di lavoro imposte agli operatori della Polizia penitenziaria.

Roma, 13 luglio 2009

ANSA: CARCERI: CGIL; SOVRAFFOLLAMENTO, GOVERNO AFFRONTI EMERGENZA


(ANSA) - ROMA, 13 LUG - La Cgil - con il segretario della Funzione pubblica Mauro Beschi e il coordinatore della polizia penitenziaria Francesco Quinti - lancia l'allarme sul sovraffollamento delle carceri, dove presto si supereranno le 64 mila presenze, e chiede al governo di aumentare di almeno otto mila unità gli agenti della polizia penitenziaria. In una nota Beschi e Quinti, inoltre, apprezzano l'intervento del vicepresidente del Csm Nicola Mancino che venerdì scorso, incontrando i magistrati di sorveglianza, ha affrontato il problema delle carceri stracolme e del mancato rispetto del principio costituzionale della rieducazione della pena. "Il governo si faccia carico dell'emergenza carcere - esortano i due sindacalisti della Cgil - e, nelle more del fumoso piano di adeguamento delle strutture detentive, peraltro non ancora presentato dal ministro Alfano, pianifichi con la massima sollecitudine gli interventi necessari a ridurre già oggi le presenze in carcere per i reati di minor allarme sociale". Beschi e Quinti chiedono, infine, migliori condizioni di lavoro per gli agenti della penitenziaria sottoposti a turni "pesantissimi".



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  1. Ora serve uno scatto per il rinnovo del contratto di dirigenti e professionisti delle Funzioni Centrali. Facciamo… https://t.co/mVUy25tnQ... 3 ore fa 29/07/2019 15:39 1155835240528695296
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