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Comunicato

 
Questa mattina è stato firmato il CCIE 2006/2009.
 
Di seguito il contratto firmato nonché la nostra nota a verbale e il comunicato.

Roma, 1 ottobre 2009
 
FP CGIL NAZIONALE
Roberto Morelli 
 

 
 

 
 

Comunicato

CCIE 2006/2009



Nella giornata di ieri abbiamo sottoscritto l'ipotesi di accordo sul Contratto Integrativo 2006/2009.
Crediamo che, pur in presenza di un risultato che consideriamo positivo, sia opportuno e non secondario sottolineare le innumerevoli difficoltà che abbiamo affrontato nel corso della trattativa.
Non può sfuggire a nessuno come tutti gli interventi posti dal Governo in termini di riduzione delle risorse disponibili nel Fondo nonché i vincoli normativi introdotti negli ultimi tempi abbiano caratterizzato il percorso per la definizione del Contratto sottoscritto ieri, creando ostacoli che, alla fine, siamo stati in grado di superare solo attraverso la capacità di trovare, nel merito, soluzioni quanto più ampiamente condivise. Il nostro ruolo propositivo infatti alla fine ha reso chiare ed esigibili le motivazioni della FP CGIL ed è stato ancor più apprezzabile in relazione allo stato oggettivamente critico dei rapporti fra le OO.SS., che spesso, in virtù delle scelte operate negli ultimi mesi, rendeva più acuta la fase di conflittualità rispetto ad una corretta dialettica ancorchè fra posizioni diverse.
Siamo convinti, e ne troviamo conferma anche in questa occasione, di essere riusciti a dare, attraverso questo accordo, pieno valore e significatività all'istituto della contrattazione che, ultimamente da più parti, ad iniziare dall'"effervescente" Ministro Brunetta, troppo spesso viene messo in discussione privilegiando, secondo noi in maniera del tutto sbagliata, il ritorno ad una massiccia rilegificazione del rapporto di lavoro.
Per quanto ci riguarda, come FP CGIL, ci siamo mossi nella consapevolezza, a fronte di una oggettiva riduzione delle risorse disponibili e tenuto conto del periodo di crisi attuale, che la strada più corretta fosse quella di evitare di spalmare le "riduzioni di salario" in maniera indifferenziata, penalizzando in tal modo maggiormente i livelli medio - bassi dell'ordinamento professionale. Abbiamo, invece, deciso di provare, pur nella ristrettezza delle possibilità, ad individuare delle priorità e a proporre delle scelte sostenibili per attenuare la forbice economica tra i vari livelli dell'ordinamento che altrimenti, operando in modo proporzionale, sarebbe di fatto risultata ancor più ampliata.
Riteniamo tale scelta coerente con l'organizzazione del lavoro per come già attualmente si svolge all'interno dell'Istituto e finalizzata alla realizzazione del nuovo sistema di inquadramento professionale derivante dal CCNL 2006/2009.
Un passo in avanti coerente con le preoccupazioni e le iniziative di quanti vorrebbero un ruolo più presente ed attivo del nostro Ente in termini di Prevenzione/Riabilitazione/Reinserimento per una tutela sempre più attenta alla dignità della persona e del mondo del lavoro in generale.
Ovvio il riferimento, in prospettiva, al "Piano Industriale" ed al ruolo importante ed insostituibile del Sindacato, a partire da quello Confederale, nel definirne le priorità e le modalità applicative.
Si poteva fare di più e meglio?
Obiettivamente nelle condizioni date era difficile fare più di quanto è stato fatto; certamente rimangono aree di criticità che devono essere migliorate ed altre che devono trovare soluzioni più incisive ma ciò non toglie che alcuni segnali sono stati lanciati con la speranza di arrivare quanto prima alle soluzioni che tutti auspichiamo.
Riportiamo in sintesi i punti più significativi dell'accordo:
* Un ulteriore ampliamento del ruolo della Contrattazione di Posto di Lavoro;
* Introduzione delle posizioni organizzative in coerenza con il CCNL 2006/2009;
* Maggiore responsabilizzazione della Dirigenza nelle scelte organizzative;
* Modalità per i percorsi di carriera all'interno delle aree e per il passaggio tra le aree;
* Parametro unico per la corresponsione degli emolumenti legati alla produttività e ai progetti speciali;
* Aumento, a partire dal 1/12/2009, del compenso unico di professionalità con particolare attenzione al personale delle aree A e B;
* Plafond dello straordinario da erogare tenendo conto dello squilibrio fra organici e forza;
* Maggiore flessibilità dell'orario di lavoro;
* Sistema premiante più rispondente agli indirizzi indicati dal CCNL anche attraverso l'introduzione, in via sperimentale per il 2009, della valutazione del "grado di soddisfacimento dei cittadini e dell'utenza" .

Riteniamo che alcuni di questi punti assumano carattere di innovazione rispetto a schemi ormai consolidati e come tali hanno la convinta adesione della FP CGIL.
Si tratta ora di dare piena attuazione a quanto sottoscritto ed avviare da subito a livello Centrale, così come concordato tra le parti, in primo luogo una sessione di incontri per avviare le procedure di passaggio tra le aree e di progressione economica all'interno delle aree ed aprire immediatamente a livello territoriale una fase di confronto proprio per dare pratica attuazione e rendere quindi esigibile l'insieme del CIE 2006/2009.

Roma, 1 ottobre 2009


IL COORDINATORE NAZIONALE
FP CGIL INAIL

Roberto Morelli

 

 


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