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Comunicato

 

PROGRESSIONI ECONOMICHE E PASSAGGI TRA LE AREE



Nel corso dell'ultima riunione con la Delegazione di parte pubblica abbiamo sottoscritto il verbale relativo all'attualizzazione dell'Accordo del 17 dicembre 2009 avente per oggetto le procedure di selezione per i passaggi economici all'interno delle Aree e per le progressioni verticali tra le Aree. La necessità di attualizzare quell'Accordo nasce dall'esigenza di mantenerne esigibili le parti più significative, alla luce dei pesanti interventi normativi intercorsi nel corso del 2010
Come si ricorderà, all'interno di quell'accordo, era prevista la possibilità del passaggio economico per tutti i lavoratori nell'arco degli anni 2010/2014 con la definizione di un contingente percentuale per ogni anno.
Oggi, alla luce della manovra finanziaria dell'estate scorsa (legge 122/2010) che blocca le retribuzioni individuali in godimento al 31.12.2010, c'è la necessità di provare ad individuare un percorso che permetta comunque di dare le risposte che i lavoratori si attendono.
Per questo motivo, fermo restando le percentuali previste con decorrenza 1.1.2010 , si anticiperanno le progressioni programmate dell'ulteriore 65% del contingente previsto per gli anni 2011/2013 al 1.12.2010 per superare le criticità derivanti dal "congelamento" del trattamento economico individuale. Per il restante 20% rimarrà la scadenza prevista per il 2014 quando, in ogni caso, si sarà esaurito l'effetto del blocco.
Nel considerare oltremodo positiva la possibilità suggerita dalle OO.SS e recepita dall'Amministrazione di dare comunque concreta attuazione a quanto previsto dal Contratto Integrativo di Ente, forti del fatto di aver peraltro superato il vaglio dei Ministeri Vigilanti, non possiamo però non evidenziare che questa soluzione comporterà un conseguente impatto di ordine economico sul Fondo per la Produttività. Inoltre è giusto evidenziare che i lavoratori già inquadrati nelle posizioni apicali delle aree (A/3 -B/3 e C/5) non avranno alcun beneficio da questa operazione.
Per questo motivo abbiamo sollecitato l'Amministrazione nel provare ad individuare qualche soluzione che possa permettere anche a questi lavoratori di avere qualche possibilità di recupero.

Nello stesso accordo abbiamo definito il percorso per i passaggi tra le aree.
E' del tutto evidente che anche in questo caso l'evoluzione del quadro legislativo ha messo in grave difficoltà quanto avevamo già concordato con l'Accordo di dicembre scorso, non solo per quanto riguarda la disponibilità dei posti da mettere a concorso, come si sa penalizzata dalla riduzione delle dotazioni organiche, ma anche dalla mancata emanazione della circolare del Ministero della Funzione Pubblica che doveva autorizzare la bandizione dei concorsi.
Alla luce di tutto ciò si prevede di riproporre l'iter procedurale nel primo semestre del 2011, attualizzando a quel momento la disponibilità dei posti, tenendo però purtroppo conto delle novità introdotte dalla legge Brunetta in merito al requisito del titolo di studio per la partecipazione.
La bandizione delle prove dovrebbe avvenire nel secondo semestre del 2011, ad iniziare dalla selezione per il passaggio dall'area B all'area C e, successivamente quella dall'area A all'area B.

All'interno del nuovo accordo abbiamo anche definito, sempre nell'ottica di evitare il blocco delle retribuzioni per il prossimo triennio, l'anticipazione al 30 novembre, al fine di procedere alle nuove attribuzioni non oltre il 1 dicembre 2010, delle verifiche degli incarichi relativi a:
* Posizioni organizzative area C;
* Posizioni funzionali fisse;
* Incarichi di maggior spessore B1 per i Medici di I livello;
* Rilocalizzazione incarichi ai dirigenti medici di II livello, alla scadenza del triennio nel quinquennio.

Inoltre si è anche concordato, analogamente a quanto previsto per il personale delle aree, di anticipare al 1 dicembre 2010 le decorrenze relative all'attribuzione dei livelli differenziali di professionalità, ordinariamente previste al 1 gennaio 2011.

In ultimo, proprio nel corso della riunione, si è deciso di inserire nell'anticipazione anche i medici, attualmente impegnati in attività extramuraria, che vogliono optare per il regime in intramoenia.

Come si vede, abbiamo cercato, per quanto possibile, di individuare alcune soluzioni che potessero salvaguardare le giuste aspettative dei lavoratori, in coerenza con quanto sottoscritto con il Contratto Integrativo di Ente 2006/2009.
Certamente nulla è facile e scontato ma sarà nostro impegno rendere esigibile tale accordo che, se così sarà, andrà, nelle condizioni date, ben oltre le aspettative che potevamo attenderci alla luce dei pesanti interventi normativi effettuati da questo Governo nei confronti dei dipendenti pubblici.

Roma, 8 ottobre 2010
 

IL COORDINATORE NAZIONALE
FP CGIL INAIL

Roberto Morelli

 
 
 
 


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