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Lettera ai vertici

 
 

 
 
Roma, 15 aprile 2011

 
Al Sottosegretario di Stato
Sen. Giacomo Caliendo

Al Capo Dipartimento
dell'Organizzazione
Giudiziaria
Presidente Luigi Birritteri

Al Direttore Generale del Personale
Dr. Calogero Roberto Piscitello

 
 

Siamo venuti a conoscenza di alcune stabilizzazioni di lavoratori comandati nei ruoli del Ministero della Giustizia a seguito delle autorizzazioni del Ministero della Funzione Pubblica; siamo inoltre venuti a conoscenza di distacchi avvenuti in tempi record, anche in assenza del parere dell'ufficio di appartenenza come di prassi avviene, presso un Ufficio del Ministero Sede Centrale.
In relazione alla mobilità infracompartimentale ci sembra di ricordare, ma certo i verbali lo possono confermare, che durante la riunione dello scorso 7 agosto il Capo Dipartimento aveva dichiarato di voler concordare con le OO.SS. qualsiasi movimentazione in entrata di personale, per stabilire criteri omogenei e in considerazione delle sacrosante aspettative del personale interno che da anni attende la riqualificazione e al quale voi e le altre OO.SS. firmatarie del Contratto Integrativo avete fornito vaghi, quantomai evidentemente smentibili come dobbiamo constatare, impegni relativi a futuri passaggi di area.
E' inutile ricordarvi che la FPCGIL ha ribadito in quella riunione la richiesta ufficiale di un accordo condiviso sulla mobilità in entrata; siamo infatti ben coscienti della mancanza endemica di personale, della quale è gravemente responsabile il Governo che voi rappresentate, ma crediamo che tale materia vada regolata e condivisa vista la particolare situazione dell'Organizzazione Giudiziaria.
La vostra azione, come purtroppo dobbiamo continuare a rilevare, scomposta e frettolosa, porta gravi conseguenze e disparità di trattamento; a titolo di esempio portiamo il caso di una lavoratrice della Giustizia Minorile (dunque del nostro Ministero) che ha chiesto di essere distaccata presso il DOG presso una sede con gravi carenze di organico come Parma. La lavoratrice in questione forse aveva maggiori titoli rispetto ad altri lavoratori provenienti da enti locali per lavorare presso i nostri ruoli ma, in assenza di una regolamentazione adeguata, è stata costretta a dimettersi a causa del vostro immotivato diniego.
In vista della prossima riunione di lunedì 18 aprile vi chiediamo pertanto di fornirci:
1) elenco completo dei comandati stabilizzati nei nostri ruoli con relativi criteri di selezione da voi operati, sia rispetto alle sedi individuate sia rispetto ai lavoratori stessi.
2) elenco completo dei lavoratori distaccati presso i vari uffici ed eventuali sostegni legislativi (legge 104, art. 42 bis) che motivano tali distacchi.

Ciò affinché qualsiasi discussione tra di noi possa avvenire nel principio del rispetto della trasparenza a tutela dei lavoratori che rappresentiamo.


Per Funzioni Centrali FPCGL
Nicoletta Grieco



 
 
 


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