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Comunicato

 
 


 
Oggi si è svolta la riunione di contrattazione nazionale con all'ordine del giorno l'ipotesi di accordo rimodulato sulle progressioni economiche.
 
Nel corso dell'incontro sono state affrontate altre questioni legate alla vertenza in atto, in particolare le questioni legate al pagamento delle competenze accessorie ed alla travagliata vicenda dei passaggi di area.

Abbiamo aderito all'accordo, che giudichiamo positivamente. Come avrete modo di notare dalla lettura dell'articolato abbiamo impedito che ci fosse l'incursione del 150 su un accordo fatto con la normativa contrattuale precedente. Quindi esprimiamo soddisfazione, ovviamente contenuta e relativa, almeno sino a quando non vi sarà la registrazione degli Organi di controllo.
Relativamente alle questioni tecniche ricordiamo che sono stati cassati i 3 punti per anno riferiti alla valutazione delle performance, proposti dall'Amministrazione in sede tecnica e una delle cause della rottura, mentre per quanto riguarda i restanti punteggi abbiamo tentato di riequilibrare le voci, in particolare l'anzianità di servizio, sottostimata ed addirittura irrilevante nelle precedente proposta. Naturalmente in questi casi va valutato l'equilibrio complessivo nell'attribuzione dei punteggi e la trasparenza dei criteri adottati. E noi pensiamo che, stante la condizione di partenza, detto equilibrio si sia sostanzialmente raggiunto.
Sul problema dei pagamenti degli arretrati dobbiamo registrare positivamente l'avvenuta registrazione del decreto di attribuzione delle somme in bilancio e la registrazione presso l'UCB del relativo impegno di spesa. Al riguardo il D.G. ci ha consegnato il decreto di riparto delle somme ai centri di spesa, quindi riteniamo che le somme siano esigibili nel giro di qualche giorno, non appena gli Uffici Periferici saranno in grado di procedere ai pagamenti. Inoltre l'Amministrazione ha dichiarato che sono esecutive le procedure del cosiddetto cedolino unico e che pertanto, a partire dai mesi estivi, ai lavoratori verranno corrisposte le somme dovuta per le prestazioni accessorie con regolarità e continuità, vale a dire entro il mese successivo alla maturazione delle quote.
Punto assolutamente dolente: i passaggi tra le aree. Sulla questione registriamo una impostazione diversa tra le OO.SS., ci pare di capire che altre sigle siano soddisfatte della soluzione proposta dall'Amministrazione. Mentre la stessa Amministrazione ha ribadito la volontà di procedere ai sensi della circolare emanata sulla materia. Sul punto noi abbiamo ribadito le profonde perplessità circa la decisione di ricorrere al Consiglio di Stato avverso le sentenze che dichiaravano la nullità del bando 2009 e di conseguenza di ammettere con riserva tutti coloro che hanno prodotto domanda in base a quel bando. Noi non vogliamo escludere nessuno, sia chiaro, ma riteniamo che la strada proposta non produrrà i risultati proprio perché inficiata dal punto di vista della legittimità secondo le ordinanze dei giudici amministrativi e del Consiglio di Stato, che hanno inteso l'accordo del 2009 come una estensione del giudicato dei relativi ricorsi e quindi in contrasto esplicito con la legge. E di conseguenza il rischio concreto è quello di affossare il processo, non garantendo a nessuno il diritto alla riqualificazione e aumentando a dismisura il già corposo contenzioso esistente. In ogni caso valuteremo in questi giorni le iniziative di tutela finalizzate alla rapida conclusione dell'iter ed al riconoscimento del buon diritto dei lavoratori interessati alla riqualificazione. Ed abbiamo chiesto di valutare, in relazione alle assunzioni straordinarie previste dalla legge speciale su Pompei, di ampliare la quantità dei posti previsti per il passaggio tra le aree.

Infine abbiamo richiesto l'incontro sulle questioni inerenti l'applicazione delle nuove norme di modifica alla cosiddetta legge Merloni ed il famoso chiarimento sul contenuto professionale della prestazione degli assistenti tecnici (restauratori), due questioni che giudichiamo assolutamente delicate per le legittime aspettative dei lavoratori interessati.
Noi riteniamo la sottoscrizione dell'accordo rimodulato sulle progressioni economiche e la chiusura della vergognosa vicenda del cedolino unico il primo risultato della vertenza unitaria che ha portato alla proclamazione dello stato di agitazione ed all'avvio delle procedure per la proclamazione dello sciopero dei dipendenti MIBAC. Proprio per questo motivo lo stato di agitazione deve continuare, in particolare confermando le iniziative di mobilitazione concordate nei territori, e pensiamo che l'incontro con il Ministro sia assolutamente indispensabile per avere le necessarie garanzie politiche sull'applicazione degli accordi, in particolare quello sulle progressioni economiche, punto di vertenza unitario, e quello sulle progressioni tra le aree, punto di vertenza per la CGIL..

Roma, 1 giugno 2011

Fp Cgil MIBAC
Claudio Meloni

 
 
 


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