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Comunicato

 

INCONTRO CON IL MINISTRO E VERBALE CONGIUNTO: UN PASSO IN AVANTI 

 
Si è svolto ieri l'incontro con il Ministro, ed in questi tre giorni abbiamo avuto una serie di incontri con l'Amministrazione su tutti i punti di vertenza nazionale unitaria che hanno partorito, come primo e del tutto parziale risultato, il verbale congiunto che vi alleghiamo. Il verbale contiene degli impegni precisi da parte dell'Amministrazione e del Ministro di cui naturalmente verificheremo a breve, entro la data proclamata dello sciopero (16 settembre 2011), la concreta realizzazione.

Per punti:

* Riduzione del 10% del costo del lavoro e conseguente riduzione delle previsioni dell'organico teorico. Si è concordato sulla necessità di non procedere al taglio, per le gravissime implicazioni che lo stesso comporterebbe sulle prospettive occupazionali e di tenuta dei servizi. Abbiamo ricordato che il taglio comporterebbe un esubero di personale stimabile, a seconda delle ipotesi allo studio, in un numero che andrebbe dalle 2000 alle 2400 unità e che il MIBAC diventerebbe così l'unico Ministero con soprannumero di organico rispetto alla pianta organica teorica. Sulla questione il Ministro ha convenuto nel rilevare la criticità e si è impegnato a presentare nel primo Consiglio dei Ministri post ferie una norma specifica che consenta di derogare, sulla base delle motivazioni sopra riportate, al taglio. Noi abbiamo chiesto di essere posti a conoscenza del contenuto della proposta normativa e ci siamo riservati una valutazione all'esito dell'iniziativa. Ricordiamo che questa questione è diventata dirimente ai fini di tutte le problematiche occupazionali: sia quelle che possono prevedere un allargamento delle posti disponibili per le riqualificazioni per i passaggi tra le aree che per l'occupazione dall'esterno, e quindi la sua risoluzione diventa un passaggio obbligato per stabilire se il MIBAC avrà un futuro;

* Progressioni economiche: ci è stata presentata una lettera del Ministro indirizzata ai Ministri Brunetta e Tremonti con la richiesta di registrazione dell'accordo. Noi abbiamo rappresentato che, anche alla luce del Decreto Legislativo correttivo del D. Lgs. 150 in emanazione in questi giorni, non sussiste alcun elemento che possa mettere in dubbio la validità dell'accordo e la sua esigibilità. Considerato che da circa un mese l'Accordo, registrato dall'Ufficio Centrale di Bilancio, staziona nelle ostili stanze di MEF e FP, dovremmo avere al più presto la conclusione della vicenda;

* Missioni: si è convenuto sulla inapplicabilità delle norma generale sulla situazione MIBAC, per i noti motivi più volte evidenziati. E si è deciso di procedere con una revisione della circolare che attualmente impedisce le missioni con l'utilizzo del mezzo proprio, tramite una identificazione specifica delle tipologie di missioni sulle quali non incide la normativa generale (funzioni ispettive, ecc). Inoltre si è stabilito di promuovere una specifica iniziativa legislativa che consenta di salvaguardare le specificità del MIBAC in deroga alla normativa generale;

* Lavoro insalubre: è stato il punto più controverso. Abbiamo ribadito la necessità del ritiro della Circolare e che il MIBAC riconosca l'ambito di applicabilità della norma a tutti i cicli lavorativi che comportano esposizione continua alle sostanze insalubri contenute nel famoso elenco del 1919 e non solo agli operai. L'Amministrazione, dopo una iniziale adesione all'ipotesi del ritiro della Circolare, ha avuto un ripensamento causa un tanto provvidenziale quanto veloce parere dell'INPDAP che sostanzialmente ribadisce il contenuto delle disposizioni emanate dal D.G.. Ne è seguita una vivacissima discussione che ha prodotto la sospensione della riunione di ieri ed una riconvocazione in data odierna ove, con l'autorevole mediazione del Segretario Generale Cecchi, si è arrivati a definire un percorso normativo che consenta una definizione corretta dell'ambito applicativo della norma generale rispetto ai cicli lavorativi del MIBAC interessati. La soluzione è parziale perché non annulla gli effetti della Circolare, costringendo i lavoratori immediatamente interessati dall'applicazione della norma al contenzioso. Anche se pone le premesse per una risoluzione definitiva di una problematica che per la sua delicatezza ed incidenza sulla salute dei lavoratori ci sta particolarmente a cuore. Al riguardo sarà particolarmente importante comprendere la dimensione attuale del problema, vale a dire quanto personale è andato in pensione con i benefici riconosciuti è quale è la dimensione dei possibili beneficiari. E su questo abbiamo chiesto lumi alla Direzione Generale che ci è sembrata particolarmente sprovvista dei dati necessari;
* ALES: abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro con la Direzione Generale per la Valorizzazione, competente su ALES, nel quale ci vengano specificate strategie ed utilità dell'operazione ALES, alla luce della deliberazione dell'Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici. Il Ministro si è detto curioso di comprendere il senso delle nostre obiezioni su ALES, avremo modo di soddisfare la sua curiosità con corpose motivazioni circa la nostra profonda perplessità in merito alla scelta di dotarsi di una società in house per il perseguimento di fini istituzionali, Inoltre abbiamo chiesto di procedere, una volta registrato dalla Corte dei Conti il Decreto di riparto delle somme Lotto, alla soluzione occupazionale stabile per i lavoratori ex LSU ancora in cassa integrazione. Al riguardo abbiamo avuto l'informazione che si è provveduto a rispondere al rilievo della medesima Corte incentrato sulla destinazione di questi fondi e si sta procedendo ad adeguare le previsioni statutarie dell'ALES alle prescrizioni dell'Autorità.

Questo è quanto per i punti di vertenza unitari, in disparte abbiamo chiesto lumi sulla vicenda delle riqualificazioni tra le aree, avendo notizia di una sostanziale immobilità delle Commissioni. L'Amministrazione ci ha comunicato che invece la quasi totalità delle Commissioni, ad eccezione di due, ha concluso il suo lavoro e che si sta sollecitando il Consiglio di Stato per avere in tempi brevi la decisione in merito al ricorso assai discutibile che il Mibac ha presentato avverso la sentenza Corrias e altri. Per quello che ci riguarda, oltre alle note obiezioni al percorso scelto, riteniamo che si debba procedere al più presto alla pubblicazione delle graduatorie provvisorie, in maniera tale da prevenire l'eventuale contenzioso che potrà insorgere sull'attribuzione individuale dei punteggi e non perdere ulteriore tempo.
Mentre invece per i percorsi di mobilità dall'ex ETI si stanno studiando opportune soluzioni che consentano l'ingresso full time dei contratti contenenti la famosa sosta stagionale.
Abbiamo inoltre approvato la verifica dei progetti concernenti le aperture straordinarie 2011 mentre domani ci riuniremo per la questione della revisione dei profili professionali.
In allegato troverete pure la dichiarazione unitaria di sciopero: noi pensiamo che l'indizione dello sciopero unitario debba permanere sino a quando non vengano concretamente sciolti i nodi più spinosi rappresentati sopra. Il fatto positivo è che questo è un pensiero unitario così come è da registrare positivamente la tenuta del fronte sindacale in questa fase difficile del confronto. Anche la CISL ha espresso condivisione verso la vertenza, sia pure non aderendo allo sciopero.
Infine c'è da registrare l'improvvida iniziativa della FLP, che domani va allo sciopero in solitaria. La stessa FLP ci ha poi comunicato che aderisce allo sciopero del 16 settembre, per noi più vasto è il fronte sindacale e meglio è per i lavoratori. Ci pare semplicemente singolare questa fuga in avanti dal chiaro sapore elettoralistico. Questo è il momento delle responsabilità e non della propaganda, la gravità della situazione richiede uno sforzo unitario da parte delle OO.SS., e ci richiamiamo al senso di responsabilità di tutti per evitare confusioni ed autolesionismi. Da questo punto di vista ribadiamo che lo sciopero generale unitario è quello indetto per il giorno 16 settembre 2011, intero turno di lavoro, e che la CGIL non intende aderire ad altre agitazioni che non siano state preventivamente e correttamente concordate. 
 
Roma, 28 luglio 2011


FP CGIL NAZIONALE MIBAC
Claudio Meloni

 

 

RINVIATO LO SCIOPERO UNITARIO DEL 16 SETTEMBRE AL 21 OTTOBRE

 


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