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News

Comunicato

 

   NOTIZIE DAL FRONTE: NESSUNA BUONA NOTIZIA 

 
Abbiamo avuto ieri l'incontro con l'Amministrazione, incontro convocato in fretta e furia dopo la nostra nota unitaria di sollecito, e che si è tenuto alla presenza del Segretario Generale. 

Un incontro deludente secondo le previsioni: su tutti i punti oggetto del verbale congiunto abbiamo registrato nessun risultato, anzi.
 
Di seguito:

  •  taglio dell'organico - l'emendamento portato avanti dal Ministro Galan non è stato inserito, come è del tutto evidente, nel maxi emendamento. Ci è stato riferito che la motivazione sarebbe stata la necessità di non aprire a deroghe che potevano sconvolgere l'impianto della manovra, creando effetti a catena. Ci si chiede: come mai, invece e giustamente, la deroga è stata prevista per l'organico del personale amministrativo della Giustizia? Come risultato ci troviamo un taglio pesantissimo che produrrà 4000 posizioni soprannumerarie e nessun risultato concreto in termini di economie e di risparmi. Inoltre il taglio approvato pone seriamente a rischio il programma di assunzioni previsto dalla legge speciale su Pompei, per il quale naturalmente sia il MEF che il Ministero della Funzione Pubblica, malgrado la nota di richiesta  inviata agli stessi dal MIBAC il 4 agosto scorso, si sono guardati bene dal concedere l'autorizzazione. Sulla questione, delicatissima per le implicazioni che il mancato avvio delle procedure assunzionali comporterà sulla difficile situazione di Pompei e non solo, abbiamo emesso un comunicato stampa. Ovviamente nei prossimi giorni concorderemo con le strutture territoriali interessate le opportune iniziative di denuncia di una situazione vergognosa di inadempienza rispetto agli impegni assunti davanti tutta l'opinione pubblica internazionale per la salvaguardia di uno dei più importanti patrimoni archeologici mondiali. Infine nessun riscontro alla richiesta di recupero dei 6,5 milioni di euro, risparmi di spesa dell'anno 2009 da utilizzare a fini assunzionali;
  •  accordo sulle progressioni economiche - abbiamo anche in questo caso registrato l'ennesimo rilievo degli organi di controllo. Il tenore dei rilevi è il medesimo del precedente, al rilievo il MIBAC ha risposto, ma pare del tutto evidente che su queste problematiche, come su quelle inerenti la produttività, si concentra l'offensiva ideologica brunettiana. Pertanto l'accordo allo stato non è perfezionato e rischia seriamente di non produrre gli effetti previsti. In ogni caso noi, in attesa della conclusione di questa squalificante vicenda, abbiamo chiesto di salvaguardare comunque  le risorse impegnate, circa 13 milioni di euro, tramite una clausola da inserire nella previsione di stanziamento FUA per il 2011;
  •  missioni - sulla problematica abbiamo registrato la posizioni dell'Amministrazione, che sembrerebbe puntare ad una modifica normativa piuttosto che ad una revisione interpretativa delle disposizioni che tagliano i rimborsi. Siamo nelle nebulose: gli effetti della nuova normativa stanno già producendo un blocco delle attività di tutela sul territorio, anche per effetto del rifiuto, da parte di qualche Soprintendente, di corrispondere gli arretrati ai lavoratori maturati precedentemente all'emissione della Circolare Mibac sulla materia. Una disposizione normativa sembra un percorso complicato per i tempi e difficile per il possibile esito positivo. Intanto il MIBAC continua a non essere in grado di svolgere il suo compito principale, la tutela, ed a penalizzare pesantemente i lavoratori che solo con il mezzo proprio, nella stragrande maggioranza dei casi, possono raggiungere le località e i siti  ove si devono recare in missione;
  •  lavori insalubri: sulla questione l'Amministrazione, nel presentare l'ennesimo parere che ripropone l'applicabilità della materia solo ai lavoratori con qualifica operaia, ha ribadito la volontà di verificare la percorribilità di una iniziativa legislativa. Anche qui nebulosa: abbiamo chiesto di verificare questa ipotesi, ovvero quali atti concreti il MIBAC ha posto in essere, e restiamo in fervente attesa della documentazione relativa, che non ci è stata fornita nel corso della riunione;
  •  ALES: ci è stato comunicato che sono in atto le procedure di affidamento, da parte dei centri di spesa, ad ALES, dei contratti relativi ai progetti approvati con il Piano di riparto delle risorse. Quindi la vicenda si avvia alla sua parziale conclusione, anche se sul futuro di questi lavoratori gravano ancora delle pesanti incognite dovute alla natura del rapporto di lavoro che si instaurerà con la società in house, con contratti a termine, e per gli effetti che i nuovi tagli al bilancio potranno produrre sulle spese del Ministero. Noi abbiamo ricordato l'impegno assunto dal Ministro  di aprire un confronto con noi su tutta l'operazione ALES ed in quella sede chiederemo precise garanzie politiche sul futuro dei lavoratori coinvolti.

 
Inoltre il D.G. ci ha comunicato che intende rivedere gli accordi di produttività ed efficienza, sulla scorta delle indicazioni che provengono indovinate da chi, che vorrebbero introdurre dei meccanismi meritocratici sul salario accessorio, non giudicando sufficientemente produttivi gli accordi vigenti. Noi abbiamo ribadito che proprio gli accordi messi in discussione hanno prodotto effetti assolutamente visibili rispetto al sostanziale aumento della fruizione e dell'offerta culturale di tutti i siti e di conseguenza invitato l'Amministrazione a non aver più un atteggiamento di subalternità culturale nei confronti di organi esterni al Ministero o, in alternativa, di delegare direttamente alla contrattazione i rappresentanti del MEF e della Funzione Pubblica, visto che sono oramai solo loro a decidere la linea che il D.G. deve tenere sul tavolo. Abbiamo chiesto una quantificazione preliminare del FUA, comprensiva anche delle somme residue, prima di procedere ad individuare qualunque criterio di utilizzo dello stesso. Il D.G. si è riservato di inviarci la quantificazione nei prossimi giorni ed una proposta di utilizzo. Vedremo.

Infine vi informiamo che in una riunione immediatamente precedente l'Amministrazione ha fornito a noi ed alle OO.SS. di categoria le tabelle di equiparazione per il personale ETI, sia di contratto parastato che AGIS, dichiarando preventivamente l'assoluta indisponibilità ad ogni modifica delle stesse. Anche in questo caso registriamo ritardi nell'applicazione della norma ed una modalità di confronto tendente ad escludere la parte sindacale. Con il risultato di lasciare irrisolte una serie di questioni conseguenti all'inquadramento di questi lavoratori, relative alle quote di salario, a scelte di inquadramento non ritenute congrue dalle OO.SS. di categoria relativamente al personale AGIS, alle problematiche previdenziali ed alle questioni del personale con contratto a sosta che rischiano di produrre una mole di contenzioso aggiuntiva di cui non si sente alcun bisogno in un momento come questo. Ma anche in questo caso ci siamo trovati dinnanzi a strumentali valutazioni formali che hanno sostanzialmente negato un metodo di confronto costruttivo ed imposto decisioni del tutto unilaterali. 

A tutto questo naturalmente va aggiunta la penosa vicenda delle riqualificazioni tra le aree, per la quale si è tenuta la prima udienza al Consiglio di Stato nella quale si è decisa una discussione sul merito del ricorso e quindi un nuovo rinvio della decisione a tempi non definibili: come avevamo rilevato più volte, la scelta incomprensibile di ricorrere al  Consiglio di Stato poteva solo causare ulteriori danni al processo oltre che il prevedibile contenzioso aggiuntivo. Complimenti! 

Vi alleghiamo copia delle note che il MIBAC ci ha inviato sulle questioni delle assunzioni e dell'accordo sulle progressioni economiche e vi ricordiamo che nei prossimi giorni concorderemo con le altre OO.SS. tutte le iniziative di mobilitazione permanente che riteniamo necessarie per contrastare questa drammatica situazione.
 
Roma, 16 settembre 2011


Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale MIBAC

 
 


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