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CCIE 2010 - CCIE 2011

 
Vi informiamo che in data odierna è stato sottoscritto l'accordo definitivo sul CCIE 2010, confermando sostanzialmente l'ipotesi sottoscritta il 25 ottobre 2010.
Nell'accordo definitivo - sciogliendo positivamente, le riserve in merito al salario di garanzia e compenso unico di professionalità -  si conferma integralmente  l'applicazione dell'art. 23 del CCIE 2006/2009.
A seguito della sottoscrizione l'amministrazione provvederà al saldo residuo dei compensi presumibilmente nelle competenze del mese di novembre p.v..
Di seguito il comunicato.
 

IL COORDINATORE NAZIONALE
FP CGIL INAIL
Roberto Morelli

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Comunicato

  

Nella giornata di ieri, come già comunicato, abbiamo sottoscritto l'accordo sul CCIE 2010. Il testo corrisponde sostanzialmente a quanto previsto nell'ipotesi siglata il 25 ottobre scorso, superando anche i rilievi che il Dipartimento della Funzione Pubblica aveva espresso relativamente alla mancata applicazione di un sistema di valutazione sul salario di garanzia e al compenso unico di professionalità. Per quanto ci riguarda, pur esprimendo soddisfazione per la positiva conclusione dell'iter dell'accordo, non abbiamo potuto esimerci di apporre una nota a verbale che evidenzia tutta la nostra contrarietà alle continue manovre di questo Governo nei confronti del lavoro pubbllico e dei lavoratori che operano nella Pubblica Amministrazione.
Crediamo che sia importante sottolineare come la positiva certificazione del sistema premiante 2010 sia stata favorita dalla decisa presa di posizione della nostra Organizzazione sindacale che, insieme ad altre, ha fortemente contestato i rilievi  del Ministero Vigilante, invitando con fermezza l'Amministrazione ad adoperarsi per difendere l'ipotesi sottoscritta e dall'altra anche dalle numerose iniziative di mobilitazione che diverse RSU su tutto il teriitorio hanno intrapreso per esprimere il disagio che i lavoratori dell'Istituto vivono di fronte ai ripetuti attacchi a cui sono sottoposti.
Bene ha fatto l'Amministrazione a recepire tutto questo riuscendo a superare le difficoltà presenti e consentirci di chiudere, con la soddisfazione di tutti, il CCIE 2010 rendendone esigibili tutti i contenuti. In virtù di questo verrà saldato il residuo del saldo presumibilmente con le competenze del mese di novembre p.v.
  

Nel corso della stessa riunione abbiamo continuato il confronto sul CCIE 2011.
La nuova bozza del testo dell'accordo, pur in presenza di qualche apprezzabile limatura, non modifica il nostro giudizio negativo sul complesso dell'impianto proposto. Rimane evidente come l'Amministrazione pur sforzandosi di limitare l'impatto negativo di un'applicazione pedissequa del decreto legislativo 150/09, provi ad incastonare ciò che avevamo previsto nell'accordo del 2009 (a loro dire dando così continuità ai nostri accordi) all'interno però delle logiche della Brunetta.
Come possiamo accettare, oltre a richiami più o meno velati a accordi siglati separatamente da altre OO.SS. con la deliberata esclusione della CGIL, un accordo che, in punti essenziali come il sistema di valutazione, i criteri di attribuzione dei punteggi che determinano l'inquadramento nelle fasce di merito, nonchè tutto l'impianto legato agli obiettivi di produzione, avvenga esplicitamente come atto unilaterale dell'Amministrazione senza nessuna possibilità di coinvolgimento delle OO.SS. ed esasperando altresì anche il ruolo della Dirigenza che verrà in parte valutata sulla capacità o meno di premiare in maniera differenziata il personale. Quasi come ... un'istigazione a delinquere per salvaguardare se stessi.
Già nel corso della riunione abbiamo evidenziato, in risposta ad osservazioni che miravano a definire la nostra contrarietà come una mancata volontà di riconoscere il merito e a istituire qualsivoglia sistema di valutazione, che siamo sempre stati disponibili a discuterne e ad assumerci le responsabilità conseguenti ma ciò poteva avvenire attraverso un percorso condiviso senza i paletti e le rigidità poste dal decreto 150. Inoltre è di tutta evidenza, e ogni giorno che passa se ne ha la conferma, come l'applicazione della legge Brunetta non riesca a produrre nessun beneficio in termini di efficienza e qualità del servizio nella Pubblica Amministrazione provocando, questo è certo, sicuramente uno stato di tensione e disagio tra i lavoratori che mal si concilia al tanto sbandierato "benessere organizzativo".
Di questo crediamo ne sia consapevole la stessa Amministrazione; un motivo in più per non percorrere strade fallimentari e sostanzialmente ingiuste.
Da ciò deriva che per FP CGIL Inail l'accordo così come attualmente proposto è decisamente insufficiente e non condivisibile; manca ad oggi anche una certezza sulla quantificazione dei fondi per il 2011 e una concreta volontà di affrontare, nell'ambito della distribuzione delle risorse, le priorità che abbiamo, con particolare riferimento al riequilibrio nei confronti di coloro che non sono interessati alle prossime procedure di sviluppo economico.
La riunione si è chiusa con l'impegno a rivederci la prossima settimana.

Roma, 11 ottobre 2011  
 
                                                       IL COORDINATORE NAZIONALE
                                                                      FP CGIL INAIL
                                                                     Roberto Morelli
 


 
 
 


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