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CONTRATTAZIONE DEL 14 NOVEMBRE - comunicato e Accordi

 

Si è svolta ieri la contrattazione nazionale con all'ordine del giorno numerosi punti importanti. 
 
La riunione è stata preceduta da una comunicazione del D.G. Guarany  che ha illustrato la norma relativa ai Beni Culturali contenuta nella Legge di Stabilità 2012, che non contiene alcuna deroga al taglio dell'organico. Sulla questione, che apre scenari preoccupanti oltremodo, rinviamo al comunicato concomitante.
 
Sull'ordine del giorno:
 
-  Abbiamo sottoscritto definitivamente l'accordo sulle progressioni economiche, avuto l'illustrazione delle modalità del bando e siamo intervenuti con ulteriori approfondimenti di questioni tecniche inerenti i criteri di attribuzione dei punteggi e la ripartizione dei posti tra i profili professionali. Ci riserviamo anche su questo un approfondimento tecnico che possa chiarire meglio i termini dell'accordo e le sue fasi applicative e ovviamente forniremo in modo organizzato i chiarimenti per la compilazione delle domande di partecipazione. Intanto esprimiamo soddisfazione per la conclusione di un iter seriamente messo a rischio dall'incursione ideologica delle normative brunettiane e che rende ora esigibile una opportunità di crescita economica dei lavoratori interessati;
- Abbiamo verificato i progetti nazionali "Martedì in arte" ed autorizzato la relativa retribuzione, a parte l'Archeologica Roma che non ha ancora chiuso la verifica in sede locale;
*           Abbiamo sottoscritto l'accordo per l'estensione dal 30 al 50% dei festivi con una clausola che ne demanda l'efficacia attuativa alla contrattazione di posto di lavoro, che dovrà verificare la situazione che si è determinata nel corso dell'anno in relazione agli eventuali e probabili sforamenti avvenuti e stabilirne l'applicazione sulla base delle specifiche esigenze organizzative. Riteniamo fondamentale che su questa delicata materia vi sia la possibilità di controllo di tutti i livelli di contrattazione per evitare comportamenti unilaterali e non equi nella ripartizione della prestazione. Gli accordi locali in tal senso saranno oggetto di monitoraggio da parte del tavolo nazionale;
Non abbiamo sottoscritto l'accordo sulla performance, per i motivi noti che ci oppongono al sistema meritocratico discriminatorio proposto dal D. Lgs. 150. Abbiamo notato con piacere che identica posizione è stata espressa da tutto il tavolo negoziale e di conseguenza l'accordo è stato rigettato;
- FUA 2012: su questo delicato punto si erano incentrate le nostre attenzioni per alcuni semplici motivi. In primis perché l'accordo sul FUA 2012 non può essere perfezionato, per il principio di competenza della spesa, prima del 2012, e così messo sembra più l'espressione del pio desiderio di avere in fretta gli stanziamenti che altro. Secondariamente perché va chiuso l'accordo FUA 2011, in assenza del quale non mancheranno i rilievi del MEF che già tanti problemi causano sul territorio. Inoltre abbiamo chiesto di avere contezza dei residui FUA 2010 e anni precedenti, poiché avevamo sentore di somme residue non contabilizzate. Ed abbiamo scoperto che esistono fondi 2007, residui spese per turnazioni, per la modica cifra di 2 milioni di euro circa, 'parcheggiati' improvvidamente nel 2009 nelle contabilità speciali di alcuni Istituti. Fondi che sarà veramente difficile recuperare alla contrattazione nazionale. Ma naturalmente non lasceremo nulla di intentato per ovviare a questa incredibile situazione. Inoltre sembra emergere una grande massa di residui riferita agli anni successivi, la cui consistenza sarà verificata nella riunione di giovedì 17 quando saremo convocati, ma pare si tratti di una somma assai considerevole, che ci hanno detto aggirarsi sui 37 milioni di euro, di cui solo 8 impegnati per il pagamento dei progetti locali e le aperture straordinarie a valere sul FUA ancora non pagate.  E quindi 30 disponibili.  Vedremo se questi sono i frutti di questa indispensabile ricognizione contabile che abbiamo pervicacemente sostenuto, spinti dal sentore che tra le pieghe del bilancio del Mibac potessero spuntare delle sorprese. E vi terremo puntualmente informati.
 
 

Infine, e non certo per ordine di importanza, la questione della riqualificazione tra le aree: l'Amministrazione ci ha informato che il giorno 11 gennaio 2012 è fissata l'udienza al CDS per discutere il merito del suo ricorso. Noi abbiamo ribadito di ritenere incomprensibile la scelta dell'Amministrazione di ricorrere in CDS e chiesto che vengano concluse al piú presto le procedure per garantire la conclusione di questa kafkiana vicenda. Al riguardo abbiamo sottolineato di ritenere, e comunque di auspicare, che il Mibac perda il ricorso, altrimenti l'ulteriore, prevedibile contenzioso rischierebbe di affossare del tutto il processo.
Questo per la necessaria chiarezza e responsabilità: riteniamo  ingenerose le critiche che ogni tanto riceviamo, la CGIL sta facendo il possibile per assicurare una conclusione decente di questa vicenda e sostiene i diritti dei lavoratori ad avere questa riqualificazione. Ma non vogliamo vendere illusioni: abbiamo verificato l'impercorribilità normativa dell'ampliamento delle graduatorie attingendo al 50% delle assunzioni straordinarie e non possiamo prescindere dalla decisione del Consiglio di Stato circa l'esito del contenzioso. E non vogliamo aggiungere, per il momento, contenzioso a contenzioso, per non creare ulteriori ingiustificabili ed esiziali ritardi. 
 
Roma, 15 novembre 

 
 
FP CGIL MIBAC
Claudio Meloni 
 


 
 
 
 


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