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Carceri: dalla Severino proposte di discontinuità. Ora un confronto su misure di sostegno al progetto. Comunicato Stampa di Rossana Dettori Segretaria Generale Fp Cgil

Le anticipazioni sugli interventi del Governo in tema di carcere e processo costituiscono, almeno a quanto è possibile leggere, il necessario segnale di discontinuità con le pratiche repressive e demagogiche del precedente Esecutivo. La prospettiva di garanzia dei diritti, attorno alla quale sembra ruotare l'insieme dei provvedimenti, è ciò di cui ha bisogno il sistema penal-penitenziario.Accorciare i tempi di convalida dell'arresto e il divieto di ingresso in carcere se non dopo l'udienza con il magistrato sono misure giuste sotto il profilo della garanzia dei diritti e utili strumenti di deflazione del sistema carcerario. Ciò deve necessariamente imporre una attenzione elevatissima su come e dove verranno custoditi gli arrestati.Condivisibile anche la scelta di innalzare il limite temporale entro il quale la pena detentiva può essere scontata presso il domicilio. Nella giusta direzione va anche la modifica al regolamento penitenziario che sancisce l'obbligo, da parte dell'amministrazione carceraria, di fornire all'atto dell'ingresso una carta dei diritti e dei doveri dei detenuti in diverse lingue. Per ciò che riguarda, invece, il Disegno di Legge "penale", pur condividendo lo spirito che ne muove l'impostazione, data l'urgenza di intervenire sulle cause della carcerazione ipertrofica, si potevano adottare strumenti legislativi d'urgenza, nonché affrontare alla radice la questione del reato di immigrazione clandestina che, per noi, va abrogato. Il decreto legge "emergenza carceri" poteva contenere anche una misura risolutiva sulla chiusura degli OPG, misura che comunque continuiamo a rivendicare con forza. Sullo schema di decreto legislativo sulle circoscrizioni giudiziarie, infine, vi è da recuperare un vulnus: vanno ascoltate le rappresentanze dei lavoratori; per questo auspichiamo che le competenti Commissioni Parlamentari ci convochino al più presto.

Roma 16 Dicembre 2011



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