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Quesiti medici

Sostituzione direttore di struttura complessa con articolo 18

Quesito
Sono un medico dipendente ospedaliero dal 1988 nella struttura complessa di medicina, in cui il Dirigente di struttura complessa è andato in pensione.
Dal 2007 è stato assegnato l'incarico per sostituzione ai sensi  dell'Art.18 del CCNL 3/11/2005 ad un collega medico. Detto incarico è stato ancora una volta assegnato allo stesso collega.

Posso pretendere l'assegnazione dell'incarico?
Quali riferimenti legislativi possono essermi di aiuto?
 
Risposta 
 
I riferimenti per l'assegnazione degli incarichi dirigenziali sostitutivi sono quelli contrattuali, nonché quelli previsti dall'eventuale "Regolamento aziendale per l'assegnazione e revoca degli incarichi dirigenziali".
 
L'art.  18 del CCNL 3/11/2005 prevede che l'incarico per sostituzione di un direttore di struttura complessa andato in pensione possa essere assegnato nelle more dello svolgimento del concorso e comunque non più di un anno (sei mesi rinnovabili una volta).
Dopo di che questi incarichi sostitutivi vengono riproposti per anni e quasi sempre alle stesse persone.
In questi casi o si riesce a concordare sindacalmente una sorta di rotazione tra gli aventi i requisiti (soluzione non prevista dalla normativa contrattuale), oppure bisogna insistere per far svolgere il concorso. Di seguito il testo del vigente art. 18.

ART. 18 - Sostituzioni
1. In caso di assenza per ferie o malattia o altro impedimento del direttore di dipartimento, la sua sostituzione è affidata dall'azienda ad altro dirigente con incarico di direzione di struttura complessa da lui stesso preventivamente individuato con cadenza annuale. . Analogamente si procede nei casi di altre articolazioni aziendali che, pur non configurandosi con tale denominazione ricomprendano - secondo l'atto aziendale più strutture complesse.

2. Nei casi di assenza previsti dal comma 1 da parte del dirigente con incarico di direzione di struttura complessa, la sostituzione è affidata dall'azienda ad altro dirigente della struttura medesima con rapporto di lavoro esclusivo, indicato all'inizio di ciascun anno dal responsabile della struttura complessa, che - a tal fine - si avvale dei seguenti criteri:
a) il dirigente deve essere titolare di un incarico di struttura semplice ovvero di alta specializzazione;

b) valutazione comparata del curriculum dei dirigenti interessati .
3. Le disposizioni del comma 2 si applicano anche nel caso di strutture semplici che non siano articolazione interna di strutture complesse ed in cui il massimo livello dirigenziale sia rappresentato dall' incarico di struttura semplice .

4. Nel caso che l'assenza sia determinata dalla cessazione del rapporto di lavoro del dirigente interessato, la sostituzione è consentita per il tempo strettamente necessario ad espletare le procedure di cui ai DPR. 483 e 484/1997 ovvero dell'art. 17 bis del dlgs 502/1992. In tal caso può durare sei mesi, prorogabili fino a dodici.

5. Nei casi in cui l'assenza dei dirigenti indicati nei commi precedenti, sia dovuta alla fruizione di una aspettativa senza assegni per il conferimento di incarico di direttore generale ovvero di direttore sanitario e di direttore dei servizi sociali - ove previsto dalle leggi regionali - presso la stessa o altra azienda, ovvero per mandato elettorale ai sensi dell'art. 71 del dlgs 29/1993 e della legge 816/1985 e successive modifiche o per distacco sindacale, l'azienda applica il comma 4 e provvede con l'assunzione di altro dirigente con rapporto di lavoro ed incarico a tempo determinato per la durata dell'aspettativa concessa, nel rispetto delle procedure richiamate nel comma.

6. Il rapporto di lavoro del dirigente assunto con contratto a tempo determinato ai sensi del comma 5, è disciplinato dall'art. 16 del CCNL 5 dicembre 1996 come integrato dal CCNL del 5 agosto 1997. La disciplina dell'incarico conferito è quella prevista dall'art. 15 e seguenti del dlgs 502/1992 e dal presente contratto per quanto attiene le verifiche, durata ed altri istituti applicabili. Il contratto si risolve automaticamente allo scadere in caso di mancato rinnovo ed anticipatamente in caso di rientro del titolare prima del termine. Al rientro in servizio , il dirigente sostituito completa il proprio periodo di incarico ed è soggetto alla verifica e valutazione di cui all'art. 31.

7. Le sostituzioni previste dal presente articolo non si configurano come mansioni superiori in quanto avvengono nell'ambito del ruolo e livello unico della dirigenza sanitaria. Al dirigente incaricato della sostituzione ai sensi del presente articolo non è corrisposto alcun emolumento per i primi due mesi. Qualora la sostituzione dei commi 1 e 2 si protragga continuativamente oltre tale periodo, al dirigente compete una indennità mensile di L. 1.036.000 e per la sostituzione di cui al comma 3 di L. 518.000. Alla corresponsione delle indennità si provvede o con le risorse o del fondo dell'art. 50 o di quello dell'art. 52 per tutta la durata della sostituzione. La presente clausola si applica ad ogni eventuale periodo di sostituzione anche se ripetuto nel corso dello stesso anno. L'indennità può, quindi, essere corrisposta anche per periodi frazionati .

8. Le aziende, ove non possano fare ricorso alle sostituzioni di cui ai commi precedenti, possono affidare la struttura temporaneamente priva di titolare ad altro dirigente con corrispondente incarico.

9. In prima applicazione la disciplina del presente articolo decorre dal sessantesimo giorno dall'entrata in vigore del presente CCNL e, da tale data è disapplicato l'art. 121 del DPR. 384/1990. Nel medesimo termine le aziende possono integrare le procedure di cui ai commi 1, 2 e 3 secondo i propri ordinamenti, previa consultazione dei soggetti dell'art. 10, comma 2.
In tal senso, al dirigente a cui è stato assegnato l'incarico per sostituzione, qualora lo stesso
In alternativa all'incarico per sostituzione è possibile assegnare l'incarico "ad interim" ad un dirigente in possesso di un incarico analogo a quello da sostituire, ai sensi comma 8 dello stesso art. 18. Qualora l'incarico assegnato per sostituzione su protrae per oltre due mesi, al dirigente assegnatario compete una indennità mensile di sostituzione nella misura prevista dal comma 7 del sopra citato art. 18.




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