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730: efficienza o tagli?

  COMUNICATO


L'integrazione tra Inpdap e Inps e' il passo fondamentale che questo Governo ha voluto per ridefinire il modello di Welfare del Paese.
Un'operazione da 700 miliardi di Euro, 37 mila lavoratori, un casellario delle prestazioni sociali che avrà una banca dati completa di tutte le informazioni reddituali e non che riguardano ciascuno di noi, DEVE mirare al miglioramento qualitativo e quantitativo dei servizi offerti e rendere tutto il sistema di Welfare più inclusivo e solidale.
Questi i termini in cui la Cgil intende verificare il progetto del Ministro e valutare l'operato degli Organi dell'Istituto.
Non sarà permessa l'introduzione di alcuna gestione privata di  funzioni che la Cgil considera debbano essere obbligatoriamente affidate allo Stato, né si potranno sottrarre competenze che fino a questo momento sono state riconosciute come servizi essenziali agli iscritti e agli stessi dipendenti.
L'inpdap è da sempre riconosciuto sostituto d'imposta e come tale ha svolto l'assistenza fiscale diretta a favore di un'utenza sempre crescente e a favore dei dipendenti stessi.
Ora, il passaggio in Inps rischia di vedere da subito un adeguamento della gestione ex inpdap all'operatività dell'Ente incorporante che nega il servizio dei 730.
Certamente l'alternativa dei CAF, gratuita in autocompilazione del modello, non è messa in discussione ed ha sempre svolto un ruolo di sostegno sussidiario anche in Inpdap.
Tuttavia perché i vertici dovrebbero convincersi che l'efficienza si traduce in una riduzione dei servizi diretti ai nostri pensionati e ai nostri dipendenti?
E' il primo passo verso "lo snellimento" delle funzioni?
Del resto la decisione sulla soppressione dell'attività non può riguardare certo una migliore utilizzazione delle professionalità dei lavoratori, visto che il servizio si svolge con addetti già presenti all'interno di processi collaudati.
Non va dimenticato, inoltre, che questa attività costituisce parte integrante degli obiettivi e delle risorse impegnate dall'ex Inpdap per il 2012, già prevista nel piano della performance delle Sedi e approvata con tanto di determina del Presidente.
A parità di condizioni, poi, l' assistenza fiscale diretta, non solo non provoca oneri che possono gravare sul bilancio, ma consente di incrementare con risorse ( queste si davvero certe!) il fondo di Ente a disposizione di tutti i lavoratori e le lavoratrici dell'Inpdap.
Se si mira realmente all'efficienza cosa vieta all'Inps di affiancare i nostri lavoratori ed estendere questo servizio a tutti i suoi dipendenti e pensionati anziché pensare ad eliminarlo per tutti?
Su questi aspetti concreti che il SuperInps deve considerare già nell'immediato ( non è ancora uscita la circolare della d.C. Ragioneria che normalmente avvia il processo di raccolta dei 730) la Cgil chiede un confronto urgente affinchè tutti i servizi siano garantiti e i lavoratori tutelati.
Roma 28/02/2012

                                               Il Coordinatore Nazionale FP CGIL INPDAP
                                                                  Marinella Perrini
 


 
 
 
 


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