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Intersindacale Toscana proclama lo stato di agitazione contro la riorganizzazione ospedaliera

 

 
Le OO.SS. dei medici e sanitari dipendenti del SSR dichiarano la loro totale contrarietà al modello di riorganizzazione della rete ospedaliera recentemente presentato dall'Assessorato per il Diritto alla Salute della Regione Toscana. 
La proposta fa perdere ai professionisti qualsiasi rapporto con i pazienti, con il proprio Presidio ospedaliero e con l'Azienda sanitaria di appartenenza mediante un modello totalmente "contra legis", considerati i contenuti dell'art.15 del D.Lgs 502/92 e dei contratti di lavoro. Infatti, i dirigenti medici e sanitari vengono posti in "contenitori professionali" di livello provinciale, se non interaziendale e interprovinciale, e collocati nei nodi della rete ospedaliera in modo totalmente flessibile, anche con assegnazioni del 30-40% del proprio tempo lavoro in un ospedale essendo il resto distribuito in altre sedi. Il tutto demandato a decisioni assunte a livello di Area vasta, un livello organizzativo e gestionale non riconosciuto dalle leggi nazionali e dai contratti di lavoro, lontano dai luoghi dove i bisogni nascono e così distante da rendere difficile se non impossibile ogni intervento della conferenza dei sindaci nelle azioni programmatorie. 
Il modello scardina completamente l'architettura giuridica del rapporto di lavoro dei medici e dei sanitari dipendenti del SSN nonché il modello del governo clinico delineato dalle leggi e dai contratti. Questi prevedono l'unitarietà dell'Unità Operativa, che è titolare delle responsabilità gestionali e tecnico professionali e alla quale, secondo la legge, devono essere attribuite le competenze professionali e le risorse necessarie per il perseguimento degli obiettivi di salute; il modello Dipartimentale, che rappresenta il modello organizzativo ordinario delle Aziende sanitarie e la sede organizzativa dove le Unità Operative integrano le linee professionali e gestionali; il Collegio di Direzione che rappresenta l'organo di livello aziendale deputato alla programmazione e allo sviluppo strategico. 
Salta completamente la centralità del rapporto medico/paziente. Al concetto di continuità assistenziale viene sostituito quello di "mobilità assistenziale" prevedendo équipe di medici, sanitari e infermieri che si spostano sul piano provinciale o interprovinciale per necessità di cura non ancora chiaramente definite, aprendo scenari non esplorati e preoccupanti  in riferimento sia alla sostenibilità ed efficacia organizzativa del modello, sia alle nuove responsabilità professionali e legali che emergeranno. Avanza una sorta di "new taylorismo" nell'organizzazione dei servizi sanitari in cui il medico è trasformato in una "macchina banale" utile solo alla produzione indistinta di prestazioni sanitarie e dove ciò che conta non è la qualità della prestazione, la vicinanza e l'ascolto del paziente, la considerazione dei suoi bisogni anche sociali, ma l'esecuzione di procedure rigidamente standardizzate e la flessibilizzazione estrema del lavoro per far fronte alla riduzione delle risorse. Un modello di puro stampo tecnocratico senza basi giuridiche, la cui efficacia in termini di outcomes di salute è tutta da dimostrare. 
Per tali motivi le OO.SS. mediche e sanitarie proclamano lo stato di agitazione delle categorie rappresentate, chiedendo il ritiro del documento di riorganizzazione presentato, l'apertura di un vero confronto a tutto campo sui Livelli Essenziali Organizzativi per ogni tipologia di Ospedale, finalizzato innanzitutto a definire standard di sicurezza per gli utenti. In mancanza di adeguata risposte sarà inevitabile l'inasprimento del confronto sindacale e la proclamazione di una giornata di sciopero nel mese di aprile. 
 
Firenze 05/03/2012 

 

Intersindacale medica e sanitaria Toscana
 
Anaao Assomed: Carlo Palermo                                                              
Cimo Asmd: Morando Grechi

Aaroi Emac: Fabio Cricelli                
F.P. Cgil Medici: Anna Baldi                                                             
Cisl Medici: Michele Provvidenza                                                            
Fesmed: Francesco Pulli
Sinafo: Rossella Fornaini                         
Aupi: Lucia Santoro
Fassid: Roberto Vinattieri
Snabi SDS: Laura Sabatini



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