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Incontro all'Aifa sui farmaci nelle cure primarie. Il "Documento programmatico MG-AIFA"

Si è svolto questa mattina all'AIFA, alla presenza del Direttore generale prof. Luca Pani, un incontro con le oo.ss. dei medici convenzionati durante il quale è stato presentato il "Documento programmatico Medicina generale - Aifa" relativo alla valutazione dell'uso dei farmaci in medicina generale ed ai rapporti complessivi tra la categoria e l'Agenzia. L'incontro è stato positivo e proficuo, il Direttore Generale ha sollecitato l'invio da parte dei sindacati di proprie osservazioni, proposte e critiche al documento redatto dallo specifico gruppo di lavoro. La FP CGIL Medici, rappresentata al tavolo da Nicola Preiti, coordinatore nazionale Della FP CGIL Medici medicina convenzionata, si è impegnata ad inviare le proprie osservazioni e proposte a stretto giro di posta. Già nel corso dell'incontro abbiamo comunque manifestato apprezzamento per il taglio operativo che il Direttore vuole conferire alla compressiva relazione tra Aifa e MMG Gli obiettivi dichiarati, e dalla FP CGIL Medici condivisi, sono quelli di strutturare una rete di collegamento tra MGM e AIFA che possa essere utilizzata per diversi obiettivi.
1) È stata richiesta la possibilità di utilizzare una mailing-list dei MMG in primo luogo per le comunicazioni e per stabilire una reciprocati interazione tra medici ed Agenzia.
2) Si vuole valorizzare l'immenso patrimonio di casistica ed esperienza dei MMG ai fini non solo della farmacovigilanza ma anche a fini di ricerca farmacologica. E questo non può che trovare il nostro pieno consenso. Anzi riteniamo questo elemento un ulteriore argomento a sostegno della nostra proposta di riforma delle cure primarie: questi obiettivi possono trovare concretezza solo con il nuovo medico di cure primarie da noi proposto e con l'abbattimento del massimale degli assistiti a 1000.
3) Dal punto di vista dell'uso dei farmaci nelle cure primarie, abbiamo poi sottolineato come la prescrizione non possa essere più vista da nessuno come un potere da controllare: il paziente deve stare al centro dell'intervento sanitario, anche farmacologico. La prescrizione farmacologica rimane una funzione esclusiva del medico, ma di tutti i medici. I medici dei diversi settori devono convergere con il loro pezzo di responsabilità alla prescrizione utile al paziente, sapendo che essa è solo una parte dell'intervento terapeutico necessario. La maggiore relazione che la riforma di cure primarie ricerca nei rapporti ospedale- territorio, evidentemente parla anche di questo.
4) Anche l'utilizzo dei farmaci generici, abbiamo sottolineato, può essere un terreno promettente per garantire la compliance del paziente e garantire la sostenibilità del sistema: basti pensare che in Italia siamo solo al 15% di utilizzo del farmaco generico quando negli Stati Uniti e nei paesi anglosassoni abbiamo percentuali vicine all'80%. Se già arrivassimo al 50% potremmo risparmiare 1 miliardo di euro da reinvestire nel settore. E ce n'è tanto bisogno.
 



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