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Esito riunione di contrattazione 28 marzo

 
Si è svolta ieri la riunione di contrattazione nazionale avente diversi punti all'ordine del giorno, uno dei quali inserito impropriamente dall'Amministrazione e relativo alla determinazione dei coefficienti di presenza ai sensi del famoso manuale sulla performance e del D. Lgs 150.
Naturalmente sul punto si è registrata la forte opposizione nostra e del tavolo intero ad affrontare la questione: non riteniamo di dover discutere nessun criterio collegato alla performance e ci pare assai singolare che mentre rilievi formali bloccano la produttività, tramite l'estenuante tira e molla sui pagamenti arretrati, si insista su un argomento, le presenze in servizio, che nulla ha a che vedere con l'applicazione e l'esigibilità degli accordi integrativi, proprio quelli che parlano di obiettivi di valorizzazione. E quindi questo punto è stato accantonato.
Come è andata?
Abbiamo posto preliminarmente la questione del pagamento degli arretrati e le notizie che arrivano da questo fronte non sono confortanti, malgrado gli sforzi e le dichiarazioni congiunte.
L'Amministrazione ci ha comunicato che gli Accordi registrati dai cosiddetti organi di controllo sono esigibili ma che, prima della metà di maggio, non avremo le assegnazioni in bilancio e dopo si attiva la linea dei pagamenti (decreto di riparto e cedolino unico). Questo riguarda tutte le competenze arretrate maturate sino al 2011 ed il FUA 2012 lo vedremo nello stesso periodo.
Perchè succede tutto questo? Sul punto è bene fare chiarezza con i lavoratori: perché si sono decuplicati i controlli sugli accordi FUA tramite normative pensate ed attuate per colpire il salario accessorio. Con il risultato che ogni accordo integrativo che impegna fondi subisce controlli vessatori che ne ritardano la registrazione e quindi la sua efficacia formale. E non è più possibile pagare con le anticipazioni in contabilità speciale, perché anche questo oggi non viene consentito dalle norme. Il risultato è che qualunque intoppo procedurale produce un ritardo che a sua volta ritarda l'assegnazione dei fondi, quindi il fondo 2011 è stato bloccato perché non aveva seguito l'iter di registrazione presso gli organi centrali del MEF e la Funzione Pubblica. E la registrazione è avvenuta a fine febbraio e quindi i fondi devono essere riassegnati.
Una autentica vergogna. Cosa fare in una situazione come questa, con questi interlocutori mascherati? Noi pensiamo che sul tavolo vada compiuti ogni ragionevole sforzo per mettere dinnanzi l'Amministrazione alle proprie responsabilità verso i lavoratori, ed in questo senso vanno lette le due dichiarazioni congiunte: non sono un utile esercizio stilistico, come qualcuno dice, ma semplicemente il richiamo della validità della contrattazione e degli accordi, in un periodo in cui questo è messo in discussione. Ed hanno prodotto una lettera del Ministro ai suoi colleghi di Economia e Funzione Pubblica sulla questione, lettera annunciata in partenza in data odierna. Lettera che riguarda, tra l'altro, la mancata registrazione dell'accordo sui progetti locali, i quali, lo rammentiamo, devono proseguire e laddove c'è resistenza da parte di Direttori Regionali e Soprintendenti, occorre attivare richieste urgenti di incontro nei quali va rappresentato l'impegno congiunto sottoscritto in sede nazionale circa la validità dell'accordo e ribadita la necessità di non interrompere l'effettuazione dei progetti.

Tutto questo certamente non è sufficiente: se non si interviene con una modifica normativa sulla linea dei controlli e del bilancio che assegni certezza e periodicità ai pagamenti FUA noi avremo perennemente questo problema. E questo è un problema politico. Da parte nostra, unitariamente valuteremo da oggi ogni iniziativa utile di mobilitazione, a partire dalle lettere di messa in mora dell'Amministrazione ma, a questo punto ritornano valide  altre opzioni di protesta  dei lavoratori, vista l'inaccettabilità di questa situazione.
Abbiamo invece sottoscritto convintamente ed unitariamente gli accordi per l'apertura straordinaria del Primo Maggio e della Notte dei Musei. E lo abbiamo fatto perché abbiamo chiesto e ottenuto che vengano finanziati con il capitolo 1321 e non con i soldi del FUA. E non condividiamo la posizione tafazziana di chi dice che i ritardi nei pagamenti degli arretrati dovevano imporci di non firmare progetti. Noi non abbiamo firmato progetti che impegnano risorse FUA e ci pare sciocco rinunciare ad un milione e mezzo di euro aggiuntivo per i lavoratori. Naturalmente i progetti sono su base volontaria e sono soggetti all'approvazione in sede di contrattazione locale.
Siamo riconvocati il prossimo mercoledì per discutere l'incentivo del 2%, l'estensione dei festivi ed altro (siamo in attesa dell'odg). 
  
Roma, 29 marzo 2012
 

FP CGIL MIBAC
Claudio Meloni
 

 In allegato gli accordi sottoscritti


 
 
 
 


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  1. RT @FPCGILER: È importante esserci per non dimenticare #stragediBologna #2agosto1980 https://t.co/LB1RN1OJh3... 13 ore fa 02/08/2021 10:17 1422109320590811136
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