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Emilia Romagna - Nota al Direttore del personale Pastorello

 Al        Direttore Centrale del Personale
                                                                                  Agenzia delle Entrate
                                                                                  Dott. Girolamo Pastorello
 

                                               e p.c.               Al        Direttore Regionale
Agenzia Entrate
Dott. Antonino Gentile
 

 

Alle    OO.SS. nazionali

 

 Egr. dott. Pastorello,
 
come certamente le è già noto, da alcune settimane nelle Direzioni Provinciali dell'Emilia Romagna si susseguono gli incontri nell'ambito delle trattative per la nuova disciplina dell'orario di lavoro, senza che al momento si sia riusciti a raggiungere un'intesa su alcun tavolo locale.
 
Risultano, infatti, troppi i vincoli imposti a monte dall'amministrazione ed appaiono eccessive le restrizioni dei diritti contrattuali imposte ai lavoratori dai dirigenti delle diverse strutture; fattori, questi, che hanno impedito fino ad ora di trovare una qualsiasi soluzione che da una parte consenta di ampliare l'offerta dei servizi resi dall'Agenzia delle Entrate agli utenti e dall'altra assicuri le condizioni lavorative adeguate al nuovo assetto organizzativo proposto.
 
Ai dipendenti viene, difatti, richiesto uno sforzo notevole in termini di aumento delle ore di apertura al pubblico e dei servizi da rendere all'utenza, a fronte di una notevole contrazione delle prerogative previste dai vigenti accordi in materia di orario di lavoro, di servizio e di apertura al pubblico, che avevano consentito per tutti questi anni di assicurare l'opportuno ed indispensabile equilibrio tra le situazioni personali e familiari e le attività da svolgere.
 
Nella nostra regione l'attuale disciplina in materia, ormai in essere da una decina di anni, non solo ha consentito che tutti gli anni si raggiungessero gli obiettivi assegnati e che puntualmente si fornisse agli sportelli un servizio qualitativamente e quantitativamente degno di nota, ma anche che si riuscisse a sperimentare con successo la quasi totalità delle nuove modalità organizzative messe a punto dall'Agenzia, poi estese a tutto il territorio nazionale proprio in virtù dei risultati lusinghieri ottenuti dagli uffici-pilota dell'Emilia Romagna.
 
Basti pensare, solo per citarne alcune, all'attivazione degli Uffici Unici delle Entrate, all'attivazione delle Direzioni Provinciali, al Protocollo Informatico e così via. 
 
Anche oggi, nonostante le grandi difficoltà operative in cui versano gli uffici a causa delle carenze di organico e della programmazione ogni anno più impegnativa, nonostante il blocco dei rinnovi contrattuali ed i tagli alla produttività, nonostante l'accanimento normativo nei confronti dei dipendenti pubblici, nonostante gli attacchi, gli insulti, le minacce e gli attentati che devono quotidianamente subire, i lavoratori dell'Agenzia delle Entrate dell'Emilia Romagna sono pronti a raccogliere pure questa nuova ed impegnativa sfida, mettendo in campo tutta la loro grande professionalità e tutto il loro spirito di abnegazione, interpretando con grande convinzione e determinazione il ruolo che loro viene assegnato nell'esercizio delle funzioni istituzionali cui sono preposti.
 
Ma ciò, non può prescindere dal rispetto delle tutele normative e contrattuali che possano consentire di conciliare al meglio la propria vita con il proprio lavoro.
 
Come non può prescindere dal mantenimento di un "clima interno" ottimale e dalla "condivisione" con le OO.SS. e con i lavoratori del nuovo assetto organizzativo, argomenti ai quali l'Agenzia sostiene esplicitamente di tenere parecchio.
 
Come non può prescindere dalle sollecitazioni provenienti dal Comitato per le Pari Opportunità, che molto chiaramente si è espresso al proposito. 
 
E' per questo che, certi della sua attenzione e della sua sensibilità, Le chiediamo di consentire lo svolgimento di un confronto reale in ogni singola Direzione Provinciale.
 
E' per questo che, sicuri del valore da Lei attribuito alla condivisione degli eventuali accordi, le chiediamo di assicurare una contrattazione libera da vincoli e da condizionamenti precostituiti che non tengano in considerazione le situazioni oggettive e tangibili in cui si trovano le strutture.

E' per questo che, convinti che il suo obiettivo sia come il nostro quello di realizzare un quadro d'insieme finalizzato al miglior funzionamento possibile della nostra amministrazione, Le chiediamo di poter sviluppare un confronto che, ponendo alla base l'attuale disciplina regionale vigente in materia di orario di lavoro e di orario di servizio, possa permettere di raggiungere un accordo per un nuovo orario di apertura al pubblico che consenta sì l'aumento dell'offerta di servizi, ma che sia anche modulato sulla realtà delle singole sedi, con particolare attenzione a quelle più piccole che altrimenti ne sarebbero travolte.
 
Inoltre, in considerazione della sperimentazione in atto negli Uffici Territoriali delle grandi aree metropolitane, non ancora conclusa, e il cui esito sarà oggetto di successivo confronto, e tenuto conto del sisma che ha devastato le province di Modena e Ferrara, con gravi ripercussioni anche nelle province limitrofe, riteniamo opportuno estendere la sospensione delle trattative a tutta la regione per consentire di ritrovare almeno quel minimo di serenità necessaria per affrontare la discussione in corso nella maniera più opportuna.
 
Confidando nel Suo positivo riscontro, le porgiamo i nostri più cordiali saluti.   
 

Bologna, 5 giugno 2012
 
    FP CGIL    FP CISL    UIL-PA       SALFI                     USB
    Loconte     Mazza      Fiore   Sammartano      Di Pierro/Naglieri
 


 


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