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Chiusura degli uffici provinciali ACI nelle province di nuova istituzione della regione Sardegna

 

 COMUNICATO UNITARIO


In data odierna si è tenuto l'incontro, richiesto dalle scriventi OO.SS., con il Presidente Angelo Sticchi Damiani ed il Segretario Generale Ascanio Rozera, avente come oggetto la chiusura degli uffici provinciali ACI nelle  province di nuova istituzione della regione Sardegna.
 
Rispetto alle preoccupazioni espresse dalle OO.SS., nella lettera inviata agli organi e ai vertici  dell'Ente il giorno 5 giugno u.s., l'Amministrazione ha tenuto a precisare che l'ipotizzata chiusura dei suddetti uffici non è strettamente legata all'esito del referendum regionale abrogativo ma soprattutto alle note esigenze di contenimento delle spese.
 
Le OO.SS.,hanno  ribadito la posizione contraria, espressa nello scorso ottobre quando era già stata ipotizzata, in sede di bilancio di previsione 2012, la chiusura di tali uffici provinciali.
Secondo le scriventi non solo non esiste reale risparmio ma, seppure esistesse sarebbe in misura cosi esigua da non giustificare il danno certo ai cittadini e all'Ente stesso.
Si è tenuto conto, ad esempio, dei costi che l'operazione complessiva rappresenterebbe in termini di trasferimento d'ufficio del personale interessato? 
 
Le scriventi hanno evidenziato l'esigenza di svincolare tutti gli uffici provinciali dall'attuale assetto politico amministrativo di articolazione territoriale e di assumere una diversa organizzazione legata alla garanzia del ruolo pubblico dell'ACI e ad un efficace presidio sul territorio. In particolare lo status di regione a statuto speciale della Sardegna potrebbe rappresentare l'opportunità per  erogare servizi di altre amministrazioni pubbliche legate al settore auto, non presenti nei territori attualmente presidiati dai nostri UU.PP.
 
Per evitare la chiusura, le scriventi hanno rappresentato l'urgenza di attivare nell'immediato tutti i possibili contatti istituzionali utili per avviare una proficua collaborazione.
 
L'Amministrazione,pur mantenendo la determinazione nella chiusura, laddove trovasse la disponibilità delle Amministrazioni Locali alla collaborazione anche in termini economici, potrebbe rivedere le proprie posizioni.
 
Ritenendo inammissibile la chiusura di un ufficio pubblico per mere esigenze di bilancio, le scriventi auspicano che tutte le parti interessate si adoperino fattivamente per una soluzione positiva della vicenda, in caso contrario si vedranno costrette ad assumere tutte le iniziative sindacali più opportune.    
   
Roma, 12 giugno 2012

 
FP CISL ACI             FP CGIL ACI           UIL PA ACI         CISAL FIALP ACI       USB PI ACI
 


 
 


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