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Un Milione di firme per fermare la privatizzazione dell'Acqua, manca ancora la Tua!

UN MILIONE di FIRME per fermare la privatizzazione dell'ACQUA, manca ancora la TUA

 
L'Iniziativa dei Cittadini Europei per chiedere alla Commissione Europea che le risorse idriche siano messe fuori dal mercato ed al riparo dai tentativi di  privatizzazione ha superato il milione di firme.

E' un risultato importante per contrastare la privatizzazione del servizio idrico voluta dalla Commissione Europea e rafforzare la battaglia per l'applicazione del  referendum sull' acqua in Italia.

Per centrare l'obiettivo è necessario che in almeno 7 paesi si raggiunga la quota minima stabilita.

In Italia mancano 10 mila firme per raggiungere la nostra soglia minima di 55.000 firme.

5 piccole azioni in 5 minuti per partecipare anche tu all'iniziativa:

1. Se non hai ancora firmato fallo al più presto cliccando qui
2. Se hai firmato convinci almeno altre due persone a farlo
3. Condividi sui social network la pagina  www.acquapubblica.eu
4. Scarica la cover dell'ICE ed esponila sul tuo profilo facebook fino al 22 marzo
5. Condividi questa pagina con tutti i tuoi contatti

 

Aiutaci a trasformare l'acqua in un bene comune in tutta Europa.

 

 
 
 

Iniziativa 19 marzo 2013: ascolta i Podcast di RadioArticolo1

 

19 marzo 2013: Iniziativa a sostegno dell'ICE per l'acqua diritto umano universale

Iniziativa 19 marzo per l'ICE sull'acqua pubblica

 
Verso la Giornata Mondiale dell'Acqua
martedì 19 marzo 2013 ore 9,30-14 CGIL, sala Santi Corso Italia 25, Roma 
 
Presiede:
Fabrizio Fratini, Segretario nazionale FP CGIL
Introduce:
Corrado Oddi, FP CGIL Nazionale
dibattito - interventi programmati di:
Jesus Gallego-Garcia, sindacato FSP-UGT Spagna
Mirko Tutino, Assessore Ambiente Prov. Reggio Emilia
Fausto Durante, Responsabile Segretariato Europa CGIL
Marco Bersani, Forum Italiano Movimenti per l'Acqua
Alberto Lucarelli, Ord. Diritto Costituzionale Univ. Napoli
Carola Fischbach- Pyttel, Segretaria generale EPSU
On. Gianni Pittella, Vicepresidente Parlamento Europeo
conclusioni:
Rossana Dettori, Segretaria generale FP CGIL


 
 
 
 

Dichiarazione di sostegno alla proposta d'iniziativa dei cittadini europei.

Acqua potabile e servizi igienico-sanitari: un diritto umano universale!

L'acqua è un bene comune, non una merce!


 
 
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Nb: Per firmare è necessario un documento d'identità valido (carta d'identità o passaporto)

 
 
 
 
 
 
 
Iniziative in Italia
 
EPSU - FPCGIL - Forum dei Movimenti per l'Acqua: L'acqua è un diritto umano
 
 

L'Europa vuole privatizzare l'acqua!

Una scelta ideologica da imporre ai paesi in crisi

La Commissione europea sta deliberatamente promuovendo la privatizzazione dei servizi idrici come una delle condizioni imposte per le economie a rischio di insolvenza del debito e che ricevono l'"aiuto" del fondo europeo di stabilità.

Dopo averlo scritto all'Italia nella lettera "segreta" della BCE, la direzione generale del Commissario agli affari economici e monetari Oli Rehn lo ha scritto chiaramente in una lettera aperta dello scorso settembre che riguardava il ruolo della Commissione europea nell'imposizione della privatizzazione attraverso la Troika (Commissione, BCE, FMI) in Grecia, Portogallo ed altri paesi.

Scrive la Commissione "la privatizzazione di aziende pubbliche contribuisce a ridurre il debito pubblico...inoltre ha il potenziale di incrementare l'efficienza dell'azienda e, per estensione, la competitività dell'economia... La Commissione crede che la privatizzazione delle public utilities, incluse le aziende idriche, possa portare benefici alla società, quando fatta con attenzione. A questo fine, la privatizzazione dovrà essere fatta una volta che sia stato preparato un appropriato quadro di regole che eviti l'abuso da parte di monopoli privati... La Commissione controllerà che i processi di privatizzazione delle aziende idriche garantiscano il pieno accesso all'acqua per tutti i cittadini".

In Portogallo le condizioni della Troika includono la privatizzazione della azienda pubblica Aguas do Portugal. Per la Grecia il pacchetto di condizioni della Troika include una lunga lista di aziende pubbliche da privatizzare, tra cui le aziende idriche di Atene e Salonicco (che è attualmente in attivo ed è un contribuente importante del bilancio della città).

Questo nonostante il Trattato (art 345) e la direttiva servizi (art.17.1) impongano alla Commissione la neutralità sulla questione delle proprietà delle reti idriche e nonostante le evidenze che dimostrano il fallimento della gestione privata dell'acqua (come ha dimostrato la recente esperienza di Parigi)1.

Una importante ricerca, nel 2010, su tutti i casi di privatizzazione del settore idrico ha dimostrato che non vi è stata nessuna riduzione dei costi del servizio attribuibile alla privatizzazione. 2

Una decisione ideologica, non basata sui fatti e che disprezza la volontà popolare.

Il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione di chiarire la contraddizione tra le raccomandazioni della Troika e la neutralità che deve avere la Commissione stessa.

Oltretutto la Commissione, sino ad oggi, si è rifiutata di implementare la Risoluzione delle Nazioni Unite del luglio 2010 così come il protocollo sui servizi di interesse generale del Trattato europeo.

Per questo motivo il successo dell'ICE, l'iniziativa dei cittadini europei, sull'acqua  è ancora più importante e decisivo. Un milione di firme diranno con chiarezza che l'acqua non può essere sottoposta alle regole del mercato interno e che deve essere esclusa dai processi di liberalizzazione e di privatizzazione.

1Vedi www.remunicipalisation.org e "Remunicipalisation: Putting water back into public hands", Pigeon M., MacDonald D., Hoedeman O., Kishimoto S., TNI/CEO/MSP, March 2012.
2Bel, Germà , Xavier Fageda and Mildred E. Warner 2010. "Is Private Production of Public Services Cheaper than Public Production? A meta-regression analysis of solid waste and water services," Journal of Policy Analysis and Management, 29(3): 553-577

 
 

I sindaci europei sostengono il diritto umano all'acqua e ai servizi igienico-sanitari

10 dicembre: Giornata mondiale dei diritti umani

Oggi, 10 dicembre, è la Giornata mondiale dei diritti umani. In quest'occasione, i sindaci di dieci città europee in sette diversi Paesi hanno deciso di lanciare un appello ai loro cittadini per sostenere la prima Iniziativa dei cittadini europei (Ice), che mira al riconoscimento e alla realizzazione del diritto umano all'acqua e ai servizi igienico-sanitari nell'Unione europea (www.right2water.eu.)
L'Ice è un nuovo strumento di democrazia diretta introdotto dal Trattato di Lisbona. Esso prevede la raccolta di un milione di firme di cittadini provenienti da più di sette Stati Membri. L'Ice "L'acqua è un diritto umano!" è il risultato di uno sforzo congiunto dei sindacati dei servizi pubblici in collaborazione con movimenti, gruppi anti-povertà, ambientalisti, organizzazioni femministe e società idriche pubbliche. Insieme stanno conducendo la campagna volta ad ottenere servizi idrici di qualità e per tutti sull'intero territorio europeo,
l'accesso universale all'acqua e ai servizi igienico-sanitari e infine a mantenere il controllod ell'acqua in mano pubblica. Al giorno d'oggi in Europa più di 8 milioni di abitanti non hanno accesso ai servizi igienici e più di 1 milione non hanno accesso all'acqua.
I sindaci e i consigli comunali  che sostengono l'Ice" L'acqua è un diritto umano" sono i rappresentanti localmente eletti di più di 10 milioni di persone nelle città di Amsterdam, Bruxelles, Copenaghen, Genova, Gand, Leicester, Nantes, Napoli, Parigi e Vienna. In occasione della Giornata mondiale per i diritti umani hanno deciso di mostrare il proprio sostegno per questa Ice edi chiedere ai loro cittadini di fare altrettanto suwww.right2water.eu


 
 

Campagna "Un milione di firme per l'acqua come diritto umano"
iniziativa a Fontana di Trevi
Iniziativa a Fontana di Trevi

La campagna : « Un milione di firme per l'acqua come diritto umano » è cominciata!
(Bruxelles 20 giugno) il 1°aprile la prima iniziativa ECI (Iniziativa Cittadina Europea) sull'acqua è stata registrata presso la C.E. l'ECI è sponsorizzata dalla FSESP (Federazione Europea dei Sindacati dei Servizi Pubblici) e gode di gran sostegno presso la società civile a livello europeo cosi come nei 27 stati membri (SM) dell'unione. il 10 maggio abbiamo cominciato ufficialmente a raccogliere firme e oggi 21 giugno inizia la petizione: in decine di città europee  sindacalisti, ambientalisti, cittadini, ecc, faranno foto e raccoglieranno firme per esigere l'acqua come bene comune e non come merce - come affermato nel titolo della petizione.

Tale iniziativa viene gestita da un comitato cittadino che conta leaders sindacali, membri della società civile e accademici. Molte azioni avranno luogo in città e paesi associati a fontane famose nel mondo e simboliche, come Fontana di Trevi a Roma, o Manneken Pis a  Bruxelles.

Foto e azioni avranno luogo a Copenhagen, Praga, Bournemouth, Roma, Manchester, Ghent, Berlino, Monaco, Bruxelles, Goteburg, Stoccolma, Amburgo, Varsavia, Wroclaw, Poznan, Lipzia e molte altre. Foto dei vari eventi e della raccolta delle firme saranno pubblicate sul sito  www.right2water.eu

Da oggi molti altri paesi raccoglieranno firme durante l'estate, o approfitteranno di varie mobilitazioni in difesa dello stato sociale e dei servizi pubblici, come "l'onda blu" a Madrid il 24 giugno.

L'acqua è un diritto umano! È la 1a iniziativa ECI e la campagna copre tutti i 27 stati membri dell'Unione Europea, nelle 23 lingue ufficiali dell'unione. « oggi lanciamo la petizione » ha detto la presidentessa della FSESP e del comitato cittadino, Anne Marie Perret « con questa campagna intendiamo legare l'acqua come diritto umano e il giorno dei servizi pubblici internazionale il 23 giugno ».

Il comitato cittadino conta di raccogliere oltre un milione di firme per maggio 2013.

Roma, 21 giugno 2012



 
 
 
 
L'acqua è un diritto umano

Il Sindacato europeo dei servizi pubblici ( EPSU) ha lanciato una campagna per raccogliere 1 milione di firme in tutt' Europa, con lo strumento dell 'Iniziativa dei Cittadini Europei ( ICE), per affermare che l'acqua è diritto umano e bene comune e perchè il servizio idrico sia sottratto alle logiche di mercato. La FP CGIL e il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua sono fortemente impegnati in questa campagna nel nostro Paese. 

Acqua potabile e servizi igienico-sanitari: un diritto umano universale!
L'acqua è un bene comune, non una merce!
 
Esortiamo la Commissione europea a proporre una normativa che sancisca il diritto umano universale all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari, come riconosciuto dalle Nazioni Unite, e promuova l'erogazione di servizi idrici e igienico-sanitari in quanto servizi pubblici fondamentali per tutti.
La legislazione dell'Unione europea deve imporre ai governi di garantire e fornire a tutti i cittadini sufficiente acqua potabile e servizi igienico-sanitari di base a prezzi accessibili.

Chiediamo che:
1.  le istituzioni dell'Unione europea e gli Stati membri siano tenuti ad assicurare a tutti i cittadini il diritto all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari;

2. l'approvvigionamento in acqua potabile e la gestione delle risorse idriche non siano soggetti alle "logiche del mercato unico" e che i servizi idrici siano esclusi da qualsiasi forma di liberalizzazione;

3. l'UE intensifichi il proprio impegno per garantire un accesso universale all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari. 

 
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  1. RT @michelevannini: Min. @GiuliaGrilloM5S come Lei sa in #sanità oltre ai medici manca tutto il personale sanitario. Per Ocse siamo al 24oâ... 37 minuti fa 24/06/2019 10:07 1143068152277995521
  2. RT @cgilnazionale: ? Grazie a tutt* per la bellissima manifestazione❗️ Eravamo tanti, da tutta Italia, venuti #ReggioCalabria per dire ... ieri 22/06/2019 14:24 1142408018174402560
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