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Lombardia - Comunicato Stampa del Segr. Gen. Florindo Oliveiro

FORMIGONI CI RIPROVA: CON LA POLIZIA LOCALE
CERCA DI CANCELLARE I CONTRATTI E L'AUTONOMIA DEI COMUNI
 

Dichiarazione stampa di Florindo Oliverio
Segretario Generale Funzione Pubblica CGIL Lombardia

 

Ancora una volta Regione Lombardia prova a svuotare il Contratto nazionale e stavolta lo fa con un regolamento sui corpi e i servizi della Polizia Locale. Attraverso i simboli e i distintivi degli agenti stravolge i vincoli nazionali sugli inquadramenti del personale. Con atto unilaterale, in un colpo solo, cancella la contrattazione collettiva e viola l'autonomia organizzativa degli enti locali, subordinando i finanziamenti da destinare ai servizi dei Comuni all'applicazione del "suo" regolamento in tutti gli enti territoriali.
Formigoni così non perde il vizio di voler decidere su materie che sono oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali. Preso dalla voglia di farsi il proprio corpo militare prepara un regolamento che dovrà poi diventare progetto di legge e passare al vaglio del Consiglio regionale, stabilendo gradi, uniformi e gerarchie da far valere in tutti i Comuni della regione, come se il contratto collettivo nazionale non avesse già disciplinato inquadramenti, responsabilità e funzioni delle Polizie Locali.
E' una decisione che giudichiamo sbagliata e inopportuna. Sbagliata perché lede la capacità organizzativa delle autonomie locali. Inopportuna perché destina risorse a un'operazione di maquillage degli operatori di Polizia municipale mentre gli enti locali sono alle prese con i drammatici problemi creati dalla scarsità di risorse disponibili per il mantenimento dei servizi essenziali per le comunità.
Di altro hanno bisogno i Comuni ed anche gli agenti di Polizia Locale. Non è con la farsa delle mostrine che si risolvono i problemi di un corpo e di un servizio troppo spesso lasciati da soli a fronteggiare le vecchie e nuove emergenze del territorio. Non è di finanziamenti per nuove uniformi che hanno bisogno i Comuni tartassati dai vincoli di patti di stabilità che mal si conciliano con l'esigenza di garantire servizi efficaci per tutti i cittadini.
Per questo chiediamo alle forze che siedono in Consiglio Regionale e all'associazione dei Comuni lombardi di far sentire la propria voce e rivendicare interventi utili e non l'ennesima occasione di una passerella istituzionale.

Milano, 19 giugno 2012



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