1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Contenuto della pagina

Quesiti medici

Il riposo del medico dopo un turno di guardia di notte

Quesito
E' possibile un turno di guardia di notte, e il giorno seguente essere nuovamente di guardia il pomeriggio?
 
Risposta
Per la legislazione italiana si rimanda al contratto nazionale (ed in particolare alla contrattazione integrativa aziendale come da normativa di seguito allegata) che comunque prevede un adeguato riposo nelle 24 ore. E sei ore si possono considerare insufficienti alla luce della legislazione europea (non applicata in Italia per i medici ) che prevede almeno 11 ore di riposo tra un turno e l'altro e non più di 48 ore di lavoro settimanale (straordinari compresi). Una sintesi della normativa europea si trova al link http://europa.eu/legislation_summaries/other/c10405_it.htm
 
La normativa italiana che esclude il personale sanitario dalla normativa europea consiste nel comma 85 della legge 244 del 24/12/2007 (Finanziaria 2007) e dall' Art.41 della Legge 133/2008 (di seguito allegate). La FPCGIL Medici con CGIL è impegnata a cambiare questa normativa con una denuncia in sede europea.
 
Disposizioni particolari in materia di riposo giornaliero
(articolo 7 CCNL 17 ottobre 2008)
 
1. Nel rispetto dei principi generali di sicurezza e salute dei dirigenti e al fine di preservare la continuità assistenziale, le aziende definiscono, in sede di contrattazione integrativa, ai sensi dell'art. 4, comma 4 del CCNL del 3 novembre 2005, modalità di riposo nelle ventiquattro ore, atte a garantire idonee condizioni di lavoro ed il pieno recupero delle energie psicofisiche dei dirigenti, nonché prevenire il rischio clinico.
 
2. In tale ambito, al fine di conformare l'impegno di servizio al ruolo e alla funzione dirigenziale, la contrattazione dovrà prevedere, in particolare, dopo l'effettuazione del servizio di guardia notturna o della turnazione notturna, la fruizione immediata, in ambito diurno, di un adeguato periodo di riposo obbligatorio e continuativo, in misura tale da garantire l'effettiva interruzione tra la fine della prestazione lavorativa e l'inizio di quella successiva.
 
3. Le misure previste dai commi precedenti garantiscono ai dirigenti una protezione appropriata evitando che, a causa della stanchezza, della fatica o di altri fattori, sia ridotta l'efficienza della prestazione professionale, aumentando il rischio di causare lesioni agli utenti o a loro stessi, ad altri lavoratori o di danneggiare la loro salute, a breve o a lungo termine.
 
4. La contrattazione si svolge nel rispetto della normativa vigente, tenuto conto delle linee di indirizzo emanate dalle Regioni ai sensi dell'art. 5, lett. k del CCNL 17.10.2008. 
 
5. Resta fermo quanto previsto per la programmazione e per la articolazione degli orari e dei turni di guardia dall'art. 14, commi 7 e 8, del CCNL 3.11.2005, tenendo conto di quanto stabilito in materia di riposi giornalieri dal presente articolo. 
 
6. E' fatta salva l'attuale organizzazione del lavoro, purché non sia in contrasto con quanto stabilito nei precedenti commi, da verificarsi a livello aziendale dalle parti entro 90 giorni dalla stipula del CCNL del 17 ottobre 2008.
 
Finanziaria 2008 ( legge 24 dicembre 2007 n. 244)
Comma 85. All'articolo 17 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, e` aggiunto, in fine, il seguente comma:
«6-bis. Le disposizioni di cui all'articolo 7 (NR Riposo di 11 ore nelle 24 ore) non si applicano al personale del ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale, per il quale si fa riferimento alle vigenti disposizioni contrattuali in materia di orario di lavoro, nel rispetto dei princıpi generali della protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori».
 
Art.41 Legge 133/2008
Comma 13. Al personale delle aree dirigenziali degli Enti e delle Aziende del Servizio Sanitario Nazionale, in ragione della qualifica posseduta e delle necessità di conformare l'impegno di servizio al pieno esercizio della responsabilità propria dell'incarico dirigenziale affidato, non si applicano le disposizioni di cui agli articoli 4 e 7 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66. La contrattazione collettiva definisce le modalità atte a garantire ai dirigenti condizioni di lavoro che consentano una protezione appropriata ed il pieno recupero delle energie psico-fisiche.



  1. Stampa
 

Noi Effepi

 

 
 

 
 

 
 

 
 

 
 
 

 

  1. Ora serve uno scatto per il rinnovo del contratto di dirigenti e professionisti delle Funzioni Centrali. Facciamo… https://t.co/mVUy25tnQ... 3 ore fa 29/07/2019 15:39 1155835240528695296
  2. RT @FpCgilVVF: Traditi, per i Vigili del Fuoco dal governo solo bluff! La nostra denuncia in un articolo di @repubblica ➡️ https://t.co... ieri 28/07/2019 12:45 1155429183239217157
Join the conversation
 


Lavoro Pubblico