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Disertiamo riunione Dap, si discuta di turn-over - Comunicato Stampa Unitario

Comunicato stampa unitario Osapp, Sinappe, Cisl-Fns, Ugl Pol.Pen e Fp-Cgil Pol. Pen. Sindacati Polizia Penitenziaria a Severino: disertiamo riunione DAP, si discuta di turn over mancano 7000 unità fino al 2015, il blocco delle assunzioni una scelta pesantissima Roma, 16 luglio 2012 Osapp, Sinappe, Cisl-Fns, Ugl Pol.Pen ed Fp-Cgil Pol. Pen. hanno scritto alla Ministra Severino per motivare la mancata partecipazione all'incontro convocato per stamattina al Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria ed esprimere la propria contrarietà a una discussione che sembra non tener conto delle pesanti decisioni assunte dal Governo con il decreto 95, quello sulla cosiddetta spending review che bloccherà il turn over della Polizia Penitenziaria. Per la seconda volta in pochi giorni i sindacati tornano a chiedere alla Ministra della Giustizia di poter discutere del blocco del turn over imposto al Corpo Polizia Penitenziaria "ritenendo inaccettabile - si legge nella nota unitaria - la previsione di un'ulteriore riduzione del contingente, a fronte di una carenza organica che già oggi supera le 7000 unità. Ne mancano in tutto 9000 per fronteggiare l'apertura delle nuove sedi penitenziarie e dei nuovi padiglioni interni alle carceri esistenti e, al netto dei proclami, tanto il Ministero quanto il Dap non sembrano intenzionati ad affrontare la pesante emergenza in corso e continuano a sottovalutare la situazione o, peggio ancora, a ignorarla". "Non presenzieremo alla riunione - continua la nota di Osapp, Sinappe, Cisl-Fns, Ugl Pol.Pen ed Fp-Cgil Pol. Pen. - ritenendo quella discussione assolutamente secondaria rispetto alla rilevanza di scelte che non solo allontanano l'ipotesi di un ripianamento dell'attuale pianta organica, ma addirittura riducono le unità in servizio, seppure a fronte dell'impegno che la Polizia Penitenziaria sta con notevolissima difficoltà assicurando in questo periodo e che comunque sarà chiamata a garantire per sostenere lo stato di avanzamento del piano carceri e l'apertura di nuove strutture. Restiamo in attesa di ricevere una convocazione, peraltro già richiesta in via ufficiale ma ottenuta, forse in via informale, solo da un sindacato autonomo che stando ai fatti sembra poter accedere a un percorso privilegiato". "In assenza di una risposta e di impegni concreti per arginare la crisi umanitaria vissuta nelle carceri italiane, di un tangibile impegno per migliorare le condizioni di lavoro della Polizia Penitenziaria negli istituti di pena, a partire dai prossimi giorni faremo ricorso - conclude la nota unitaria - a tutti gli strumenti sindacali di protesta consentiti dalla legge".


 

CARCERI: POLIZIA PENITENZIARIA TEME TAGLI, PRONTA A PROTESTE
CINQUE SINDACATI SCRIVONO A MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
    (ANSA) - ROMA, 16 LUG - Sindacati di polizia penitenziaria
pronti a usare ''tutti gli strumenti sindacali di protesta
consentiti dalla legge'' se non arriveranno risposte concrete
per risolvere i problemi delle carceri e per arginare le
''pesanti decisioni assunte dal Governo con il decreto 95,
quello sulla cosiddetta spending review che bloccherà il turn
over della polizia penitenziaria''. E' quanto affermano in una
nota Osapp, Sinappe, Cisl-Fns, Ugl Pol.Pen ed Fp-Cgil Pol. Pen.
che hanno scritto al ministro della Giustizia, Paola Severino
per motivare la mancata partecipazione a un incontro convocato
per stamattina al Dipartimento dell'Amministrazione
penitenziaria.
    I sindacati tornano a chiedere al Guardasigilli di poter
discutere del ''blocco del turn over imposto al corpo polizia
penitenziaria ritenendo inaccettabile - si legge in una nota
unitaria - la previsione di un'ulteriore riduzione del
contingente, a fronte di una carenza organica che già oggi
supera le 7.000 unità. Ne mancano in tutto 9.000 per
fronteggiare l'apertura delle nuove sedi penitenziarie e dei
nuovi padiglioni interni alle carceri esistenti e, al netto dei
proclami, tanto il Ministero quanto il Dap non sembrano
intenzionati ad affrontare la pesante emergenza in corso e
continuano a sottovalutare la situazione o, peggio ancora, a
ignorarla''. Le sigle sindacali ''restano in attesa di ricevere
una convocazione'' e ''in assenza di una risposta e di impegni
concreti per arginare la crisi umanitaria vissuta nelle carceri
italiane, di un tangibile impegno per migliorare le condizioni
di lavoro della Polizia Penitenziaria negli istituti di pena, a
partire dai prossimi giorni faremo ricorso a tutti gli strumenti
sindacali di protesta consentiti dalla legge''. (ANSA).



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