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Sanità IDI, Camusso a Roma con i dipendenti: la CGIL C'E'. Assemblea dei lavoratori: 'Trasparenza, Piano Industriale e Ricerca'.

(DIRE) Roma, 3 gen. - 'Chi combatte puo' perdere, ma chi non combatte ha gia' perso', come disse il 'Che', e ancora: 'Ci dovete pagare', 'Frati eretici: i debiti a voi, l'Idi a noi', 'Senza stipendio, sicuro vilipendio'. Tappezzato di striscioni contro la proprieta' e bandiere di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, l'Idi si e' presentato in veste da 'battaglia' al leader della Cgil, Susanna Camusso, in occasione della grande assemblea pubblica indetta a via di Monti di Creta, a Roma, che ha di fatto inaugurato il gennaio 'caldo' dei dipendenti del gruppo, senza stipendio da agosto con la sola eccezione della mensilita' di novembre (1.500 euro), erogata grazie a un accordo tra proprieta' e Regione e che pero' non da' certezze sul futuro, ne' sul pagamento degli arretrati. Soprattutto all'indomani della presentazione delle linee guida del piano industriale del gruppo, affidato alla Luiss, che, come anticipato nei giorni scorsi dall'agenzia Dire e passato momentaneamente in sordina per la concomitanza con la firma del decreto Bondi - che ora rischia di rimanere solo un dossier in attesa dell'insediamento della nuova giunta regionale - prevede 400 esuberi (su un organico di 1.500, quasi un terzo del totale) per il rilancio delle strutture. I lavoratori e i sindacati, Cgil in primis, ovviamentenon ci stanno e hanno gia' organizzato tutta una serie di mobilitazioni, a partire - ma non solo - dal presidio fisso da domenica al 27 gennaio davanti alla sede della proprieta' a vicolo del Conte. (SEGUE)
(Rel/ Dire) 12:54 03-01-13

SANITÀ. IDI, CAMUSSO A ROMA CON I DIPENDENTI: LA CGIL C'È -2-
(DIRE) Roma, 3 gen. - In almeno duecento, i lavoratori del gruppo - chi munito della pettorina 'Salviamo l'Idi', chi di camice e stetoscopio d'ordinanza - con il' rinforzo' di una delegazione degli operatori del San Filippo Neri, un altro dei nosocomi a rischio, hanno affollato l'auditorium dell'Idi per intervenire in prima persona o ascoltare i relatori 'istituzionali' dell'assemblea di stamattina, tra i quali anche Rossana Dettori, segretaria generale della Cgil Funzione pubblica, Claudio Di Berardino, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio e Natale Di Cola, segretario generale della Cgil Funzione Pubblica di Roma e del Lazio. "Siamo arrabbiati, non possiamo pagare sempre noi", hanno 'gridato' i lavoratori a Camusso, che durante l'assemblea ha indossato anche lei la pettorina 'Salviamo l'Idi', regalatale dagli operatori insieme a un mazzo di rose. "Sbaglia il Governo, sbaglia il Vaticano, paghiamo noi. Sbaglia la Regione, paghiamo noi. Sbaglia la proprieta', con 'l'aiuto' di qualche politico e forse di qualche organizzazione malavitosa, paghiamo noi. Ora basta, state affamando migliaia di famiglie, lotteremo fino alla fine". "La Cgil c'e', sempre con i lavoratori e per i lavoratori- ha detto Camusso alla platea- Sono qui non per portare solidarieta', ma perche' e' mio dovere esserci: vedo volti disperati, depressi.
Se tutti avessero fatto il proprio dovere questa assemblea non ci sarebbe mai stata". Il segretario generale ha spiegato che "il sindacato segue con attenzione la vertenza Idi", e chiede "trasparenza, qui e nel resto della sanita' laziale: vogliamo sapere promozioni, curricula e qualifiche di dirigenti e altri assunti, e soprattutto dove e' finito ogni singolo euro percepito dalla proprieta', perche' i tagli, per quanto sbagliati, non giustificano da soli scelte di gestione sbagliate e crisi cosi' gravi. Le entrate vadano alle retribuzioni e il funzionamento delle strutture". (SEGUE)
(Rel/ Dire) 12:54 03-01-13

SANITÀ. IDI, CAMUSSO A ROMA CON I DIPENDENTI: LA CGIL C'È -3
(DIRE) Roma, 3 gen. - Il leader della Cgil chiede poi "un nuovo piano industriale, perche' quello presentato non ci piace e non va bene: si manda via il personale per far tornare i conti, non servono universitari e professori per fare un piano cosi'. Pretendiamo che lo scriva qualcuno che sa di cosa si sta parlando, e vogliamo l'apertura di un tavolo permanente non solo per esercitare una funzione di controllo, ma per offrire le nostre ipotesi per dare un futuro a questa struttura, a partire dagli investimenti sulla ricerca". Alla Regione Lazio, ha aggiunto Camusso, "non serve un ragioniere tagliatore, ma un piano che stabilisca i fabbisogni e le esigenze della sanita' locale. E chi se ne dovra' occupare non puo' starsene solo al ministero delle Finanze a fare i tagli, ma dovra' essere nel mezzo delle realta' del territorio, per capirne e tutelare le vere necessita'". L'Idi, ha proseguito il segretario, "e' una realta' importante da salvare, dove i lavoratori sono stanchi di pagare il conto degli errori altrui. Dobbiamo tributare un grandissimo grazie a chi da mesi viene a lavorare e garantisce l'assistenza ai malati anche senza stipendio, ma le amministrazioni devono cacciare chi non ha gestito correttamente le situazioni esistenti. Chi ha sbagliato, paghi".
Infine, un appello dovuto anche al clima elettorale: "Abbiamo chiesto ai ministri competenti di discutere questa situazione, che ormai, visto quello che rappresenta, e' una vertenza di portata nazionale, ma non abbiamo avuto risposte chiare. Ora chiedo- ha concluso Camusso- che non si usino le elezioni per strumentalizzare i lavoratori e le vertenze. Sarebbe un atto gravissimo".
(Rel/ Dire) 12:54 03-01-13



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