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Pensioni comparto sicurezza, difesa e soccorso: no ad atti unilaterali, si a confronto


"La Fp-Cgil ritiene grave e scorretto il tentativo messo in atto dal Governo Monti per accelerare e fare approvare dalle Commissioni Parlamentari e poi dal Consiglio dei Ministri lo schema di modifica dei requisiti minimi di accesso del sistema pensionistico del personale dei Comparti Sicurezza-Difesa e del comparto Vigili del Fuoco e Soccorso Pubblico, nonché di categorie di personale iscritto presso l'Inps, l'ex-Enpals e l'ex-Inpdap". Questo il contenuto di una nota congiunta di Fabrizio Fratini, Segretario Nazionale Fp-Cgil con delega al Comparto Sicurezza, e Adriano Sgrò, Segretario Nazionale Fp-Cgil responsabile del Corpo Nazionale dei Vigili Del Fuoco.

"In occasione  del confronto in sede ministeriale - aggiungono i due sindacalisti - tutte le organizzazioni sindacali hanno criticato lo schema, avanzando proposte di merito e di metodo. Come Fp-Cgil abbiamo chiesto di riconoscere le specificità di mansioni usuranti la cui delicatezza e rilevanza sociale, compatibilmente con le finanze pubbliche, non possono essere ignorate".

"È necessario fermare subito l'approvazione di un provvedimento che penalizza le lavoratrici e i lavoratori interessati - concludono Fratini e Sgrò - producendo un ulteriore invecchiamento in un settore già colpito in modo pesante dal fenomeno, pregiudicando così la sicurezza dei cittadini, la difesa e il soccorso pubblico".
 
Roma, 15 febbraio 2013

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