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Partito il confronto sul nuovo organico

 

COMUNICATO

 
Nel pomeriggio di ieri abbiamo avuto la prima riunione sull'organico, fruttuosa dal punto di vista del metodo e dei contenuti.
In preparazione dell'incontro abbiamo ricevuto una scheda con la fotografia del personale  presente, per dotazione di profilo e per suddivisione regionale. Una fotografia un po' datata, che preferiamo non rendere pubblica in attesa di dati più aggiornati che ci sono stati preannunciati per la prossima settimana.
Il confronto è assai delicato per le numerose e note problematiche che affliggono l'organico, problematiche rese assai più pesanti dal taglio effettuato dalla manovra sulla spending review.
L'Amministrazione ci ha fornito le sue valutazioni e il modo con cui intende pervenire alla nuova formulazione dell'organico per profili e regionale.
La prima valutazione, che ci trova del tutto concordi, è quella di confermare le dotazioni organiche di fatto presenti per profilo a livello regionale.
Questo comporta come immediata conseguenza la mancata individuazione di esuberi per profilo su base regionale, in particolare riferendosi a quei profili professionali individuati come ridondanti in alcune regioni (ad esempio Bibliotecario e Archivista). Noi riteniamo la scelta saggia, poiché l'individuazione di eventuali esuberi avrebbe in teoria esposto questi lavoratori a processi di mobilità forzata ed ingestibile, considerata l'età media degli addetti.
La seconda conseguenza è la stabilizzazione del personale distaccato e assegnato, il quale avrà, salvo intendimenti diversi da parte dello stesso, la sede di distacco assegnata come sede di servizio.
Il terzo punto affrontato è la questione dei passaggi orizzontali: nella determinazione degli organici per profilo saranno sanate le posizioni di scostamento professionale riconosciute formalmente e per le quali pende una domanda da parte del lavoratore presso la D.G. OAGIP.
Al riguardo come parte sindacale abbiamo chiesto una puntuale applicazione  degli scostamenti per profilo e non per posizione economica, per evitare di non considerare il personale che, per effetto di scorrimenti di graduatorie, abbia acquisito posizione economica superiore in data successiva alla presentazione di domanda di passaggio orizzontale.  Sul punto l'Amministrazione ha concordato in via di principio riservandosi una risposta definitiva nella prossima riunione.
Pertanto la nuova pianta organica avrà una disposizione che conferma le attuali dotazioni di fatto a livello regionale e una disposizione che rinvia ad una tempistica da definire la rimodulazione dell'organico al fine di riequilibrare geograficamente le previsioni  per profilo professionale a seguito delle cessazioni dal servizio di personale appartenente a profili e ad organici regionali ridondanti numericamente.
Da parte nostra, concordando con il metodo proposto, abbiamo posto all'amministrazione alcune priorità ed alcune preoccupazioni:
la vera priorità per noi è quella di avere un piano di trattamento delle eccedenze in prima area per verificare se, tramite i pensionamenti previsti con i criteri pre riforma Fornero e quelli ordinari, si riesce a coprire tutto il numero degli eccedenti.
La preoccupazione rimane quella di comprendere l'applicazione del famigerato art.2, comma 11, del D.L. 95/12 (spending review), ovvero se l'effetto della norma si esaurisce con la presentazione del piano di assorbimento delle eccedenze o se bisogna aspettare che l'ultimo dei lavoratori eccedenti vada in pensione per poter accedere a politiche occupazionali, di mobilità dei comandati e di scorrimento degli idonei. In  tempi brevi nel primo caso, o in almeno quattro anni nel secondo. La questione, come potete notare, è di particolare rilevanza, poiché nella disgraziata ipotesi che valga il secondo caso, il Mibac si troverebbe nella impossibilità a fare ogni operazione di integrazione dell'organico per i prossimi quattro anni. Sul punto abbiamo sollecitato Amministrazione a chiedere specifico chiarimento al Ministero della Funzione Pubblica.
Inoltre abbiamo rappresentato la necessità di determinare correttamente l'organico professionale, in particolare vogliamo sapere, rispetto agli organici di profilo esistenti, quale è la dimensione reale del personale effettivamente addetto ai cicli lavorativi previsti per il profilo professionale rivestito,
infine abbiamo fatto presente che il personale transitato in mobilità ed in posizione di extra organico non dovrà essere individuato come copertura delle carenze accertate, che allo stato risultano essere di 400 unità in terza area e di 160 in seconda.
Rispetto alla copertura delle carenze, fatta salva la modalità di applicazione sopra descritta dell'art.. 2, comma 11, D.L. 95/12, l'Amministrazione ha espresso l'intenzione di procedere ad un bando di mobilità per il personale comandato (168 in seconda area e 173 in terza area).
La parte sindacale ha comunque unanimemente rammentato all'Amministrazione che ogni operazione di integrazione dell'organico non può non tener conto della presenza della presenza degli idonei ai passaggi tra le aree e che nell'operazione di integrazione degli organici carenti va prevista comunque una quota di passaggi riservati al personale interno. Naturalmente la problematica mantiene tutto il suo carattere controverso, in relazione alle difficoltà normative note e più volte esposte nei nostri comunicati, ma è del tutto evidente che deve rimanere un obiettivo prioritario, per noi e l'Amministrazione, assicurare chances di mobilità professionale al personale interno.
Su questo punto, poiché ci risulta l'attivazione di un percorso giurisdizionale, vogliamo chiarire:
noi riteniamo impercorribile la via giudiziaria per i motivi che abbiamo esposto nella lettera unitaria che abbiamo di recente inviato ai lavoratori. Ma naturalmente noi non possediamo verità, ed in questo caso saremmo veramente lieti di sbagliare. Per questo motivo, ed in risposta alle numerose richieste che ci pervengono dai nostri delegati o dai lavoratori, precisiamo che tutti i nostri iscritti possono rivolgersi ai nostri uffici legali territoriali per avere una consulenza gratuita sulla valutazione tecnico-giuridica della percorribilità di un percorso giurisdizionale finalizzato ad ottenere lo scorrimento della graduatoria degli idonei ai passaggi tra le aree. Per poi poter decidere se aderire o meno a tali inziative.
La prossima settimana saremo convocati per la prosecuzione dei lavori, sui quali vi terremo costantemente aggiornati,  e per la discussione sulle somme FUA disponibili per i progetti locali. Il confronto servirà a chiarire se quest'anno il MIBAC ha intenzione di avere un programma di aperture e copertura dei servizi o se invece ha deciso di arrendersi alle arroganti richieste degli organi di controllo.


Claudio Meloni
FPCGIL Nazionale MIBAC
 


 
 


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