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Fondazione Don Gnocchi: Cgil, Cisl e Uil fimano accordo, parte risanamento.

I sindacati: Un buon risultato, con la contrattazione si possono superare le fasi di crisi

 


È stato sottoscritto stamattina l'accordo tra le federazioni di categoria Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl e la Fondazione Don Carlo Gnocchi, primo passo di un percorso condiviso per uscire da una pesante situazione di crisi che aveva causato un lungo stallo nella contrattazione e preoccupazioni per il futuro di operatori e assistiti.
"L'ipotesi di intesa sottoscritta oggi è particolarmente importante" sottolineano i segretari delle tre sigle Cecilia Taranto, Daniela Volpato e Giovanni Torluccio - perché affronta la grave crisi economico finanziaria della Fondazione accompagnando il piano industriale di risanamento con l'intervento temporaneo su pochi istituti contrattuali, e scongiurando il ricorso alla messa in mobilità e cassa integrazione del personale. Inoltre, apre il negoziato per il rinnovo del CCNL, superando il veto unilaterale della Fondazione."
L'accordo adotta un approccio consono alla struttura per poli della Fondazione Don Gnocchi, tracciando le linee di indirizzo che guideranno l'elaborazione di accordi temporanei da sottoscrivere a livello territoriale, per affrontare in modo equo e mirato la situazione tenendo conto delle diverse realtà aziendali e delle norme di accreditamento regionali. Accordi con cui si potranno disciplinare, nel rispetto delle relazioni sindacali, materie come l'orario di lavoro settimanale, che potrà essere riprogrammato e aumentato fino a due ore, e la quantificazione delle ferie in modo da ottimizzare i servizi agli assistiti, mantenendo un limite minimo di garanzia per i lavoratori di 26 giorni di ferie.
Se da queste due misure deriveranno economie aggiuntive rispetto a quelle investite nel piano di rientro, tramite gli accordi territoriali sarà possibile concordare incentivi al personale, previa valutazione tra le parti a livello nazionale dell'andamento del piano industriale. Inoltre si potranno prevedere incentivi al pensionamento per chi ha maturato o maturerà i requisiti previsti dalla legge.
Nel caso in cui dovessero sorgere difficoltà nel definire gli accordi temporanei, le parti a livello nazionale interverranno per favorirne la sottoscrizione entro il termine del 31 ottobre 2013. Trascorso il periodo di validità di questi accordi, che è di 36 mesi, la loro efficacia cesserà automaticamente. Tuttavia, se una o più strutture dovessero centrare il risanamento prima della scadenza, gli interventi saranno rimodulati localmente tenendo conto dell'andamento complessivo della Fondazione.
Per le competenze relative al triennio 2010/2012, l'accordo generale di stamane riconosce ai lavoratori della Fondazione una "una tantum" di 400 euro medi che sarà versata in due rate, la prima a dicembre e la seconda entro il primo semestre 2014.
Infine, il CCNL vigente verrà integrato con il contratto di apprendistato, che le parti definiranno entro il mese di luglio, e la valorizzazione dell'indennità di turno notturno e festivo a partire da novembre 2013 con effetto sulla turnazione di ottobre.

 
Roma, 5 luglio 2013


 


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