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Comunicato - compensi incentivanti

 

A TUTTI I LAVORATORI

Si è svolto nella serata di lunedì un incontro tra le OO.SS. e l'Amministrazione per la verifica finale nazionale degli obiettivi e dei progetti speciali collegati ai compensi incentivanti.
La verifica ha avuto un risultato oltremodo positivo che ha permesso di riconoscere a tutte le Strutture il raggiungimento del 100% su tutti gli obiettivi e progetti speciali.
Il risultato evidenzia ancora una volta come, malgrado i grossi problemi che hanno interessato e che tuttora coinvolgono l'Ente, i lavoratori hanno fatto per intero il loro dovere contribuendo concretamente alla difesa del ruolo e delle funzioni dell'Istituto.

FONDI
Nel corso della riunione si è fatta una ricognizione sulle problematiche connesse al Fondo per la produttività 2006 e, più in generale, su tutto ciò che è collegato a questa annosa vicenda.
Per quanto riguarda il 2006 l'importo consolidato è quello derivante dalla cifra "storicizzata" aumentata dalle voci relative agli aumenti contrattuali e al recupero della R.I.A. del personale cessato dal servizio.
Su queste basi è stato calcolato l'importo individuale, da percepire a titolo di "ulteriore acconto" (mediamente circa 1.200 euro per il personale delle aree) che verrà posto in pagamento con la cedola stipendiale di Aprile 2007.
Rimangono escluse, al momento, le voci relative a risorse aggiuntive legate alla "cartolarizzazione degli immobili" e ad una quota parte dell'attività collegata al DURC. Queste voci, per un totale di circa 3 milioni di euro, devono ancora essere certificate dal Collegio Sindacale anche se, da alcuni incontri informali tra Amministrazione e Collegio, ci sarebbe una sostanziale disponibilità a valutare positivamente queste implementazioni.
E' di tutta evidenza che qualora vi fosse un esito positivo, gli ulteriori importi potrebbero essere messi in pagamento nel mese di maggio p.v.
Rimane ancora in piedi tutto il contenzioso relativo ai Fondi 2004; diamo atto al Direttore generale di un costante impegno per la positiva soluzione della vicenda coinvolgendo tutti i soggetti interessati circa la necessità e l'urgenza di una soluzione del problema quale requisito indifferibile per poter ricreare un clima positivo nel Personale e per affrontare con più serenità la delicata fase di rilancio dell'Istituto.
Auspichiamo che, alla luce degli ulteriori incontri previsti in questi giorni, si possa concludere, speriamo nel migliore dei modi, questa vicenda che di fatto da molto tempo sta paralizzando l'Ente e le relazioni sindacali.
Per ulteriore informazione nella cedola di marzo p.v., verranno corrisposti degli importi arretrati, a titolo di competenze residue 2005.

PIANO DI GESTIONE - POLITICHE DEL PERSONALE
Nel corso delle ultime settimane abbiamo avviato un confronto, sebbene informale, con l'Amministrazione per valutare se ci fossero le condizioni per il ripristino di corrette e formali relazioni sindacali.
Al centro della discussione, anche in relazione all'importanza che il documento riveste, c'è il Piano di gestione 2007/2009 che prefigura una forte riorganizzazione e innovazione dell'Ente sulle linee, peraltro imposte, della Legge Finanziaria 2007 e, in particolare, per il rientro nell'ambito del 15% del personale impegnato nelle attività di supporto.
Proprio per la valenza che esprime questo piano e per le inevitabili ricadute che un tale processo di cambiamento porta con sé riteniamo, come FP CGIL Inail, che il Piano di gestione può rappresentare, se non ben governato, un ulteriore problema piuttosto che una significativa opportunità per una fase di rilancio dell'Ente, quanto mai opportuna, in un momento in cui troppe voci si levano su ipotetici e non ben delineati progetti di fusione degli Enti che, quotidianamente, aumentano confusione e inutili strumentalizzazioni.
Abbiamo inoltre affermato che se si intende portare a compimento tale progetto c'è necessità di inviare, a tutto il personale, alcuni segnali che indichino una inversione di tendenza rispetto alle strade fin ad ora individuate.
Per chiarezza abbiamo sollecitato l'Amministrazione a dare completa attuazione all'Accordo di programma 2005/2007 con particolare attenzione ed urgenza per quanto riguarda il percorso di stabilizzazione del personale "precario" e per l'avvio della procedura concorsuale per la p.o. C 1 (a giorni la nuova determinazione e la pubblicazione del bando); ad integrare l'accordo stesso con la possibilità di recuperare, ai fini dello scorrimento delle graduatorie tutti i posti vacanti a qualsiasi titolo proprio per esprimere la massima potenzialità dell'Ente in una fase di forte riorganizzazione.
In estrema sintesi, abbiamo bisogno di un forte impegno politico a salvaguardia del ruolo e delle funzioni dell'Inail; di un piano di gestione che, a prescindere da quanto previsto dalla Finanziaria, sia motore di sviluppo e innovazione e una politica del Personale che, da un lato accompagni e dia forza al Piano, e dall'altro risponda alle legittime aspettative, sia economiche che di carriera, dei lavoratori che in questi ultimi anni sono state sostanzialmente disattese.
Ci sarà, secondo noi, effettivo rilancio solo se tutti noi, OO.SS. e Amministrazione, saremo in grado di coniugare i tre aspetti sopra descritti.
Siamo consapevoli che il percorso non è facile né scontato; riteniamo che per quanto riguarda il merito del Piano siamo disponibili, visto l'urgenza dell'argomento e per un forte senso di responsabilità nei confronti dei lavoratori e del ruolo che l'Inail riveste nel welfare del Paese, a discuterne rimarcando e segnalando le criticità che all'interno sono presenti e che necessitano di ulteriori approfondimenti e correzioni, stimolando l'apertura di tavoli tematici sulle aree specifiche e fornendo contributi per finalizzarne i contenuti alla nostra idea di efficienza e di qualità che un Ente come l'Inail è chiamato a sostenere.
Ci aspettiamo e auspichiamo, quindi, un confronto a tutto campo, senza pregiudizi, che permetta di coniugare le varie esigenze, e alla fine del quale avere le condizioni idonee per la completa e definitiva ripresa delle relazioni sindacali, che purtroppo allo stato, ancora non sono presenti.
Crediamo che a tutte le OO.SS. siano a cuore le sorti dell'Ente e la consapevolezza che il protrarsi dell'interruzione delle relazioni sindacali siano un forte elemento di disagio e di sottrazione di una capacità di svolgere il proprio ruolo e quindi in tal senso troviamo poco opportune valutazioni circa la determinazione di alcuni piuttosto che altri nel rivendicare le proprie prerogative nello svolgere l'azione sindacale. Qui non è in discussione se siamo tutti più o meno convinti nell'interpretare al meglio il nostro ruolo; il problema è se ci sono o meno le condizioni per farlo. Ogni Organizzazione sindacale è in grado di valutarlo e legittimamente comportarsi di conseguenza.
Senza polemica! .
Roma, 14 marzo 2007

IL COORDINATORE NAZIONALE
FP CGIL INAIL

Roberto Morelli





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