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Giustizia: militari nei tribunali? La giustizia non è un ammortizzatore sociale

 
Comunicato stampa di Salvatore Chiaramonte,
Segretario Nazionale Fp-Cgil

 
"Il Dl sulla pubblica amministrazione approvato in Consiglio dei Ministri prevede di risolvere la questione della mobilitÓ del personale del Ministero della Difesa in esubero con trasferimenti nei tribunali. Una soluzione che in apparenza pu˛ avere una logica, ma che nasconde molte insidie e contraddizioni, a cominciare dai costi dell'operazione". Queste le parole di  Salvatore Chiaramonte, Segretario Nazionale Fp-Cgil, a commento dei provvedimenti relativi al comparto giustizia approvati lunedý dal Governo.

"Che un settore in affanno - continua il sindacalista - con organico deficitario e sottofinanziato, giÓ sottoposto a una revisione della geografia giudiziaria dai risparmi incerti, debba essere risollevato con l'immissione di ufficiali delle nostre forze armate e privi di qualsivoglia formazione, appare quantomeno bizzarro. ╔ evidente che il loro costo sarÓ maggiore, visto il mantenimento dei precedenti livelli stipendiali, come alto sarÓ il costo della loro riqualificazione, lento il percorso di inserimento".

"Non comprendiamo le ragioni di un provvedimento che rischia di aumentare i costi del personale senza efficientare il sistema. L'impressione Ŕ che il Governo - conclude Chiaramonte - abbia utilizzato la Giustizia come un ammortizzatore sociale. Una scelta sbagliata".
 
Roma, 28 agosto 2013

 

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