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Spending Review ... Comunicato

 

Oggi, l'Amministrazione, diversamente da quanto in più occasioni si era impegnata a fare, ha comunicato alle scriventi che a partire dalle presenze di ottobre (buoni pasti consegnati a novembre), l'importo del buono pasto sarà rideterminato al valore nominale di euro 7,00.

Tale decisione è stata adottata dall'Amministrazione in seguito ad una lettera del Ministero Economia Finanze inviata al Collegio dei Revisori Interno e al Ministero vigilante che indica la necessità da parte di ACI di applicare tutte le norme di contenimento della spesa pubblica previste dal D.L. 95/2012 ( Spending Review).

L'Amministrazione ha affermato che non sarebbe possibile effettuare la necessaria variazione di bilancio ad integrazione del budget (insufficiente) originariamente stanziato per i buoni pasto, poiché, sempre secondo la valutazione dell'Ente, si rischierebbe la mancata approvazione del bilancio 2013 sia da parte dei revisori interni che del Ministero vigilante.

L'Amministrazione ha dichiarato che darà applicazione alla norma che impone di riversare allo Stato i risparmi accantonati derivanti dal taglio per le spese intermedie quando interverrà una specifica richiesta del MEF che indichi anche le modalità.

L'atteggiamento dell'amministrazione appare incoerente: immediatamente si adegua ai dettami del Ministero per le norme che riguardano i dipendenti e solo successivamente prevede il riversamento.

Se l'amministrazione si sente"necessitata"ad adempiere non si capisce perché questo valga solo per alcune norme. E tutte le altre?

Nonostante la manifestata volontà dell'Ente di non voler incidere negativamente sul potere d'acquisto dei dipendenti è comunque un fatto concreto il danno economico che i lavoratori si troveranno ad affrontare a causa di decisioni dettate da politiche di bilancio caratterizzate esclusivamente dalla ricerca di risparmi per l'Ente e da una scarsa incisività di politica esterna.

Le scriventi OO.SS. riaffermando la convinzione che l'Aci non rientri fra i destinatari della norma che riduce, tra l'altro, il valore dei buoni pasto non possono che tutelare i lavoratori ricorrendo anche alle vie legali.

Per valutare la reale volontà dell'amministrazione di non penalizzare ulteriormente i propri dipendenti, le OO.SS. hanno chiesto che nel bilancio 2014 le somme decurtate siano destinate, in ogni caso, al finanziamento di istituti dedicati ai lavoratori.

Hanno, inoltre, sollecitato l'Amministrazione ad un confronto per esaminare le proposte che le OO.SS formalizzeranno, nei prossimi giorni, in un documento.

 

Le scriventi a seguito della pubblicazione del DPCM che ridetermina le dotazioni organiche dell'Ente, hanno chiesto conferma dei dati precedentemente comunicati dall'Amministrazione che ipotizzavano un soprannumero.

L'Amministrazione ha dichiarato che il numero dei dipendenti che, a normativa vigente matureranno entro il 2015 i requisiti pensionistici, sarà sufficiente a coprire il taglio del 10% del costo del personale delle Aree. Non sussistono, quindi, motivi di preoccupazione per la messa in mobilità.
 
 
Roma, 8 ottobre 2013
 

 

FP CGIL ACI FP CISL ACI UILPA ACI ACP CISAL FIALP ACI USB PI ACI
D. Figliuolo M. Semprini S. Pagani L. De Santi R. Sirano

 

 
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