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Comunicato unitario su esito riunione 20 febbraio e comunicato FP CGIL di accompagno

 


Si è svolta ieri riunione di contrattazione nazionale con all'ordine del giorno la discussione su un progetto di apertura straordinaria relativo al sabato sera  1 marzo che avrebbe interessato 5 siti  su tutto il territorio nazionale. L'allegato comunicato unitario vi spiega come è andata, ovvero che non sussistono allo stato condizioni utili e garanzie che ci consentono di firmare accordi di apertura straordinaria, anche in conseguenza del vero e proprio attacco alle libertà sindacali portato dall'Amministrazione con le Circolari 66, 70 e 71. Sulla questione abbiamo ampiamente spiegato la nostra posizione nell'ultimo comunicato e riteniamo ancora più irresponsabile che l'Amministrazione, a fronte di una richiesta di sospensione di ogni decisione in attesa del prosieguo del confronto sul tavolo politico sulle relazioni sindacali, abbia ritenuto di emanare altre due Circolari alla viglia della ripresa del confronto sulle partite economiche ancora in sospeso. Di conseguenza sono venute meno le condizioni per la prosecuzione di un rapporto costruttivo con la parte amministrativa e la possibilità di programmare per quest'anno sia il FUA, bloccato dalla questione della sua riduzione per la quale ancora non ci sono risposte da parte del MEF, che le aperture straordinarie. Sia chiaro, a noi non fa certo piacere dover rinunciare ad occasioni di valorizzazione del nostro patrimonio ed allo stesso tempo di incentivazione per i lavoratori, ma la dimensione dei problemi è talmente appesantita che noi oggi non siamo in grado di programmare nemmeno l'ordinario, per le carenze sempre crescenti di personale a cui si assommano le riduzioni di salario e la perdita dei diritti sindacali. Quindi occorre una scossa salutare che riporti sulla terra una controparte assai attenta solo all'autotutela e che ci consenta di affrontare le questioni con il nuovo Governo in maniera concreta e non velleitaria. A questo punto diventa centrale la questione della consistenza del salario di produttività (se le cose rimarranno così, gli importi da stanziare sui progetti locali saranno veramente minimi) e quella del pagamento ai lavoratori non in tempi bliblici. Su questo sarebbero chiamati a discutere e risolvere le nostre controparti, invece di pensare solo a come tagliare diritti e salario ai lavoratori. Vedremo nei prossimi giorni.
 

Circolare 76/2013.
 
Fresca fresca arriva, in questo turbinio di circolari, questa ultima, la quale mette, per così dire, i piedi nel piatto su alcune problematiche di grande appeal tra i lavoratori, ovvero la questione degli organici da distribuire per profilo e per regione, che reca in sé le possibili soluzioni per i passaggi orizzontali e la stabilizzazione dei distacchi, quella dei passaggi degli idonei tra le aree, la questione del trattamento delle eccedenze in prima area e quella della stabilizzazione dei comandati.
Una Circolare pertanto complessa, emanata sull'onda del "guardate quanto stiamo facendo", che in realtà non fa altro che ribadire situazioni già note, con qualche significativa eccezione sulla quale vale la pena di approfondire.
Sappiamo infatti che l'amministrazione ha presentato due schemi di ripartizione degli organici, di cui uno  sulla base di quanto concordato in relazione alle necessarie garanzie per il personale attualmente nei ruoli e nel rispetto delle previsioni di sanatoria di problemi annosi, quali i passaggi orizzontali e i distacchi interni. Naturalmente auspichiamo vivamente che a nessuno venga in mente di modificare questa impostazione, che riteniamo correttamente inserita in una previsione di stabilizzazione del personale attuale e di programmazione nel medio periodo del nuovo fabbisogno, nell'ambito dei limiti purtroppo imposti dalla spending review. E, secondo noi, adesso ci sono tutte le condizioni per l'attuazione.
Relativamente al personale in esubero, pur prendendo atto delle iniziative dell'amministrazione risalenti a luglio scorso, volte sostanzialmente a derogare alla norma, riteniamo comunque imprescindibile avere la situazione di questo personale al fine comunque di garantire che lo stesso esubero venga trattato solo tramite i prepensionamenti e i pensionamenti ordinari. Da questo punto di vista sarebbe opportuno che l'Amministrazione ci fornisse i dati più volte richiesti da molte Organizzazione sindacali. Così come siamo d'accordo sulla riduzione del vincolo di permanenza nella sede di prima assegnazione a tre anni, richiesta di modifica sempre del luglio scorso. Anche se sul punto basterebbe semplicemente riconoscere il diritto alle tutele sociali per i neo assunti.
Sulla questione del personale comandato, prendiamo semplicemente atto delle iniziative conseguenti alla proroga di un anno stabilita nel "Milleproroghe" e delle note connesse, che per la prima volta leggiamo anche noi. Valuteremo il prosieguo delle iniziative considerato che i tempi concessi dalla norma, in relazione alla complessità di dette procedure, notevolmente si restringono.
Sulla questione degli idonei alle riqualificazioni invece ci comunicano che hanno addirittura proposto una modifica normativa del famigerato articolo 24 del D.Lgs. 150/2009 di brunettiana memoria, risalente anch'essa al luglio 2013.
Tante novità vecchie: se queste iniziative sono partite a luglio 2013 perché non ci sono state comunicate prima? E che fine hanno fatto, in quale percorso parlamentare sono  stata inserite, visto che abbiamo avuto un diluvio di provvedimenti sul pubblico impiego? Noi certamente avremmo sostenuto queste iniziative, in tutte le forme possibili. Invece lo sappiamo il 21 febbraio 2014, anche se non è mai troppo tardi: noi certamente siamo interessati a ad un forte sostegno, magari a dare qualche osservazione e suggerimento. Quindi aspettiamo gli opportuni chiarimenti, senza necessità di ulteriori circolari, basta che ce lo facciano sapere e noi faremo la nostra parte. Altrimenti siamo alla mera propaganda fatta utilizzando singolarmente lo strumento delle Circolari amministrative.
Sul punto degli idonei peraltro riteniamo assai capziosa l'interpretazione normativa che dà la Circolare n.5/2013 della Funzione Pubblica, la quale interpreta i passaggi relativi all'assorbimento delle graduatorie esclusivamente riferite ai concorsi esterni. La legge 125/2013 in nessuna parte dice questo, è solo il Dipartimento Funzione Pubblica che interviene interpretando in modo restrittivo, facendo riferimento al citato art.24 il quale, pur restringendo le possibilità degli scorrimenti degli interni, non le nega certo. Ricordiamo inoltre che, per quello che riguarda il MIBACT, le uniche graduatorie vigenti sono solo quelle degli idonei interni e che pertanto, anche alla luce dell'impegno economico necessario per assorbire i comandati dai comparti senza vincolo assunzionale, il Ministero si troverebbe nella impossibilità assoluta di programmare concorsi pubblici per l'assunzione dall'esterno almeno fino al 31 dicembre 2015. Quindi chiediamo di valutare attentamente questa situazione e di proporre iniziative che siano condivise, altrimenti siamo alla politica degli annunci non seguiti dai fatti, in questo caso con le prevedibili conseguenze sui lavoratori interessati, i quali certamente hanno necessità di riscontri concreti alle proprie aspettative legittime di crescita professionale e non di illusioni.
Infine restiamo in fervente attesa della Circolare che chiarisca le condizioni economiche del personale riqualificato, in particolare su quanto abbiamo segnalato nello scorso comunicato, e consenta il recupero almeno del salario accessorio, in attesa del riscontro alla richiesta di attribuire il trattamento stipendiale inviata ai cosiddetti organi di controllo.
Così come siamo in attesa di capire cosa i nostri eroi intendano fare con le categorie protette, visto che la legge le ha tirato fuori dai vincoli assunzionali e che altre Amministrazioni, ad esempio il MEF, hanno già provveduto ad emanare i nuovi bandi senza attendere pareri di sorta.
Vedremo se questa bulimia da produzione di circolari ricomprenda anche queste due questioni.
 
Roma, 20 febbraio 2014

FP CGIL MIBACT
Claudio Meloni

 

 

COMUNICATO UNITARIO

Malgrado in occasione dell'ultimo incontro le OO.SS., pressoché all'unanimità, avevano dichiarato la loro indisponibilità nel continuare a sottoscrivere accordi riguardanti progetti di apertura straordinaria, l'Amministrazione ha comunque convocato la riunione di contrattazione nazionale, per il giorno 20 febbraio 2014, per discutere circa un la sottoscrizione di un Protocollo d'intesa concernente, nella notte del sabato 1° marzo 2014, l'apertura straordinaria di 5 Istituti museali.

Le OO.SS. hanno ribadito unitariamente le condizioni indispensabili per poter riprendere le trattative ed aderire ai necessari accordi che garantiscono la fruizione del patrimonio culturale: la riattivazione immediata del tavolo politico per definire le relazioni sindacali e la relativa sospensione degli atti unilaterali sulle prerogative sindacali, la definizione del FUA 2014, con riferimento al ripristino del limite teorico pari a 74 milioni di euro, nonché la regolarizzazione, su base mensile, del pagamento delle competenze accessorie maturate dai lavoratori.

 
 
CGIL
CISL
UIL
C. Meloni
C. Calcara
E. Feliciani
 
 



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