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Comunicato congiunto incontro Segretario Generale PCM
 
 

 
Di seguito il comunicato congiunto sull'incontro di ieri con il Segretario Generale della PCM siete pregati di rimetterlo in rete e affiggerlo sulle bacheche.
Roma, 27 marzo 2014
 
FP CGIL PCM
Gianni Massimiani

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 COMUNICATO CONGIUNTO
 
Ieri mattina, alle ore 9,30, si è tenuta a Palazzo Chigi, in Sala Verde la prevista riunione con l'Amministrazione rappresentata dal Segretario generale, dal Capo del Diprus e dalla responsabile delle Relazioni Sindacali.
Il Dott. Mauro Bonaretti, ha preliminarmente dichiarato di aver risposto positivamente alla richiesta unitaria di incontro  di Cigli, Uil, Usb, Snaprecom, Flp, Sipre ed Ugl ed ha lasciato alle Organizzazioni Sindacali il compito di illustrare le motivazioni della richiesta.
E al di là del non formale augurio di rito di buon lavoro, le Organizzazioni Sindacali sopracitate, hanno aperto il cahier de doleances sottolineando come il contesto generale in cui si trova ad operare quotidianamente tutto il personale della Presidenza del Consiglio (dirigenti compresi) attraversi un momento di estrema difficoltà e incertezza per il futuro.
In premessa sono risultate evidenti le mancanze dell'Amministrazione:  l'azzeramento delle relazioni sindacali nel recente passato; la lentezza immotivata delle procedure (in particolare quella relativa al concorso), hanno creato inevitabilmente un clima di sospetto, di aperta sfiducia, di scollamento tra la macchina amministrativa ed i vertici del Palazzo che va però superato al più presto.
Hanno inoltre stigmatizzato, e non poteva essere altrimenti, la colpevole assenza dell'Amministrazione nel difendere la struttura e il personale dagli attacchi della Stampa, soprattutto quando si è trattato di articoli ingiustificati, falsi e tendenziosi come l'articolo di ieri mattina del SOLE 24 ORE, facendo ricadere la responsabilità dei costi della politica sulle spalle dei dipendenti.
L'ultima "sparata" è stata l'attacco contro la Protezione Civile accusata di spendere troppo, fingendo di ignorare che la maggior parte di tali spese è afferente al pagamento dei mutui contratti nel passato più o meno recente a seguito di eventi calamitosi.
Le 7 sigle hanno inoltre fatto rilevare al Segretario generale, come il numero abnorme del personale delle forze di polizia e militare in servizio presso la Pcm venga impiegato in compiti non d'istituto e sia solo il prodotto assai discutibile di sciagurate scelte politiche precedenti. Allo stesso modo - e in alcuni casi da più di un decennio! - il proliferare di strutture di missione, il ricorso eccessivo di personale in diretta collaborazione nonché a dirigenti esterni (art. 19 comma tutto), consulenti ed esperti.
Tali eccessi sono stati determinati solo da scelte esclusivamente politiche!
E infatti la consequenziale, costante alterazione dell'assetto normale del personale di ruolo ha prodotto una permanente destabilizzazione del personale stesso che dovrà in ogni caso essere affrontata nel più breve tempo possibile.
Inoltre Le OO.SS. firmatarie, hanno chiesto con fermezza che si metta in atto uno stop alle esternalizzazioni e che i servizi già esternalizzati subiscano il percorso inverso, e che si apra un tavolo di contrattazione sulla mobilità, al fine di regolarizzare un istituto mai normato e da sempre lasciato ad interpretazioni unilaterali e "sui generis.
Abbiamo evidenziato anche il tema dei fondi strutturali europei che, al di là dell'utilizzo che se ne è fatto, ha prodotto, per responsabilità dell'Amministrazione, una deprofessionalizzazione del personale, utilizzando, invece, consulenti e società esterne e in house per la loro gestione. Tutto questo ha comportato anche un danno economico in quanto una percentuale di tali fondi doveva essere impiegata per una maggiore produttività.
E' stato chiesto, con forza, un intervento sulla SNA che non assolve più ai suoi compiti di erogare una formazione utile alla crescita professionale dei funzionari e dei dirigenti.
Tali comportamenti, al di là della loro pur discutibile legittimità, non sono opportuni, non convengono a nessuno e non hanno certo rappresentato un segnale di buona volontà da parte dei vertici dell'Amministrazione.
Ed è ora di cambiare.
 
Le 7 sigle, unitariamente, hanno sottolineato, ancora una volta, come un deficit permanente di organizzazione, rischia di produrre danni irreversibili alla struttura della Pcm, anche in presenza di dichiarazioni scritte ed allegate ai contratti nazionali. Infatti al CCNL del 2006/2009 è allegata una dichiarazione a verbale della Presidenza del Consiglio dei Ministri che recita testualmente:"La Presidenza del Consiglio dei Ministri assicura il proprio impegno al mantenimento ed alla tutela del diritto del personale di esercitare l'opzione prevista dall'art. 12 della legge 15 marzo 1997, n. 59, in occasione di eventuali provvedimenti normativi che incidano sugli assetti delle competenze dell'Amministrazione." E la doppiezza dell'Amministrazione è evidente: si afferma una cosa per iscritto e il giorno dopo se ne fa un'altra a danno del personale di ruolo! (Turismo docet...)
Da ultimo, ma non per ultimo, la scandalosa inazione della Presidenza del Consiglio legata alla vicenda della pubblicazione della graduatoria del concorso annullata da una recente sentenza della magistratura. Dopo oltre tre mesi, il personale non ha avuto risposta alcuna se non incomprensibili e cavillose giustificazioni con le quali i vertici della PCM hanno risposto alle pressanti richieste delle OO.SS. .
L'intera responsabilità della vicenda, sia ben chiaro, è da imputare esclusivamente ai vertici amministrativi di allora, che non hanno inteso, all'epoca del concorso, ascoltare le organizzazioni sindacali che denunciavano la violazione dell'accordo, sui criteri, sottoscritto e sulle inevitabili  quanto tragiche conseguenze per i colleghi coinvolti. Questo è chiaro e trasparente!
Nella replica il Segretario Generale ha dichiarato di condividere buona parte delle questioni sollevate UNITARIAMENTE dalle 7 OO. SS. dando assicurazioni di intervento su molti dei punti illustrati.
Per quanto riguarda la questione del concorso, il Segretario generale ha chiesto al capo del Dipartimento di calendarizzare subito degli incontri anche per discutere della richiesta avanzata dalle OO. SS. di ricercare eventuali possibili soluzioni contrattuali per tutti gli altri attori in causa.
 
Fin qui, le Organizzazioni Sindacali hanno mostrato notevoli doti di calma, di pacatezza e comprensione. Ma certo, tali doti non possono essere esercitate all'infinito.
Chiediamo che l'Amministrazione dia risposte, in tempi più che rapidi, sui problemi della PCM di cui abbiamo riassunto i punti principali.
Lo chiediamo con forza, e crediamo fermamente che tali risposte siano dovute ai dipendenti. 
 
 
 

 
 
 
 
 


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