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Coordinamento Provinciale di Taranto del 4 aprile 2014
 
 

     Taranto,5 Aprile 2014                           
 

  

Venerdì 4 Aprile 2014, nel salone della Sezione Nautica del Circolo Ricreativo Dipendenti Difesa, ha avuto luogo l'assemblea provinciale dei quadri e dei delegati della FP CGIL del comparto Difesa, presieduta da Lorenzo Caldaralo, della segreteria provinciale dello stesso sindacato.
Nel corso dell'affollata riunione, i numerosi interventi hanno delineato la fase di grande incertezza che caratterizza l'attuale processo di riorganizzazione complessiva del ministero, con particolare attenzione ai gravi rischi occupazionali, soprattutto nel territorio jonico, stanti le notizie di esuberi nei profili amministrativi dei dipendenti civili, derivanti anche dai processi di accorpamento di Enti e Comandi della Marina Militare. Rischi che riguardano sia i dipendenti in servizio, sia (e soprattutto) il mancato turn-over che avrebbe già dovuto essere messo in atto per garantire la continuità di lavorazioni strategiche per l'esistenza stessa di uno strumento fondamentale per la Marina, come le manutenzioni e gli interventi sul naviglio (operatori di bacini, palombari, operai specializzati in cantieristica delle riparazioni navali, ecc.).
Il sindacato non può accettare, inoltre, che tutte le carenze professionali che si registrano all'interno del comparto possano essere colmate dall'impiego da hoc di personale militare, sebbene sia da apprezzare l'esibizione di buona volontà da parte di alcuni comandi di affrontare emergenze di vario genere attraverso la creazione di squadre di intervento formate da militari (operazioni di giardinaggio, di manutenzioni edili, ecc.).
Non trova giustificazione, infatti, che il personale militare (assunto, addestrato e remunerato per le attività operative inerenti il funzionamento e l'efficienza degli strumenti di difesa della nazione) possa essere utilizzato come personale impiegatizio, operaio o di servizio logistico. Per queste mansioni, se occorre (eccome, se occorre!)  è necessario procedere a nuove assunzioni, conseguenti anche alle internalizzazioni di attività lavorative che la CGIL auspica continuino a procedere, nell'ottica di una razionalizzazione della spesa, unita ad una politica di buona e sicura occupazione per i giovani tarantini.
Nel contempo, la FP CGIL Difesa esprime la sua più viva e totale solidarietà con i lavoratori dipendenti dalla ditta Dusmann, titolare degli appalti di servizi di pulizie, trasporti e mense e delle ditte che forniscono manovalanza agli Enti della Difesa, che vedono in questi giorni messa seriamente a rischio la propria già precaria situazione occupazionale, a causa della diminuzione del budget riservato a questi servizi e della chiusura di due mense, con la prospettiva anche lì di veder sostituire il personale civile con 'manodopera' militare. E' bene tener presente che si sta parlando di un settore del cosiddetto 'mercato del lavoro' nel quale vigono tipologie contrattuali capestro, che costringono lavoratori e lavoratrici, spesso giovani e con figli a carico,  a poche ore di lavoro settimanali, alle quali devono pure aggrapparsi per non cadere nella voragine della disoccupazione. Un ricatto, questo, che ricade sui più deboli ma le cui responsabilità sono da individuarsi nelle politiche di insensato  rigore, vigenti nel nostro Paese, che stanno impoverendo l'intera società italiana, ormai al limite del punto di non ritorno, oltre il quale esiste solo la barbarie della guerra tra poveri, della pura e semplice competizione, senza regole, per la vita.
D'altronde, le risorse che mancano per rendere efficiente il sistema degli interventi industriali, dei servizi e delle attività di supporto dello strumento militare, non vengono lesinate per l'acquisto di costosissimi quanto inutili aerei F-35, rimossi dal programma di spesa militare di diverse potenze occidentali, ma non da quello italiano, che prevede risparmi rivenienti fondamentalmente dai tagli di posti di lavoro.
Analogo ragionamento va fatto anche per quanto attiene le progressioni economiche, bloccate almeno fino al 2014 (e che invece sarebbero dovute essere soggette ad un automatismo biennale già da tempo) ed il rinnovo dei contratti del Pubblico Impiego, fermi ormai da 7 anni, in assenza dei quali i dipendenti pubblici percepiscono salari reali molto inferiori, in confronto alla progressione di questi ultimi anni,  del costo dei beni e servizi indispensabili, con in più una prospettiva di pensioni un soffio al di sopra di quella sociale, dopo oltre 40 anni di servizio alle dipendenze dello Stato, se non si procederà velocemente a metter mano a correttivi alla famigerata riforma-Fornero con un innalzamento dei valori pensionistici pari almeno all'80% dell'ultima retribuzione (e parliamo di salari quasi mai eccedenti le 1.300 € mensili).
La FP CGIL Difesa saluta inoltre come molto positivo l'ingresso di una nave petroliera nel bacino galleggiante all'interno dell'Arsenale di Taranto per lavori di manutenzione allo scafo ed alle parti meccaniche, considerando questa la prima di una serie di collaborazioni con le aziende impegnate nella cantieristica navale presenti sul territorio, auspicando inoltre che, aprendo le proprie strutture industriali alle opportunità che provengono dalla particolare collocazione geografica dell'Arsenale di Taranto, si possa aprire una lunga stagione di rilancio di questo comparto industriale, nel quale possano trovare piena espressione tutte le professionalità maturate dal personale civile e si realizzi un ciclo virtuoso, foriero di buona e piena occupazione per questo territorio.
 

 
Al termine dell'assemblea, molto partecipata, è stato eletto un Coordinamento Provinciale dei quadri e dei delegati della FP CGIL Difesa, formato da:
Bellangino Domenico, Coordinatore provinciale della FP CGIL Difesa (Arsenale M.M. Taranto); Albano Grazia, Benegiano Bartolo, Scarano Giuseppe (Arsenale M.M.); Miolli Francesco (Marigenimil); D'Erchia Giovanni (Diremuni); Sancesario Giuseppe (Maristanav); Monteleone Biagio, Balzamo Domenico (Marina Sud); Cristofaro Dora (Diremag); Esperti Antonio (Marifari); Nesca Antonio (SVTAM); Salamino Elena (Diram); Suma Paolo (C.O.M.); Chimienti Gioacchino (Maricommi); Cofano Daniele (16° Stormo); Musciacchio Antonio (Maristaer).
 

 Il Coordinatore FpCgil Difesa                   Il segretario provinciale FpCgil
    Bellangino  Domenico                                    Caldaralo  Lorenzo

 
 
 
 
 
 
 


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