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Riordino Croce Rossa: l'ente costretto a fare un passo indietro
 
 

            COMUNICATO FP-CGIL CISL-FP UIL-PA FIALP-CISAL
 

Cgil Cisl Uil Cisal: "Più forti le ragioni della mobilitazione, il ministro ci convochi subito"
 

        Roma, 18 aprile 2014
 

Croce Rossa costretta a un passo indietro sugli effetti applicativi della riforma in corso. Il Tar ha infatti imposto ai vertici Cri la sospensione dei provvedimenti amministrativi che riguardano privatizzazione, Comitati provinciali e locali, gestione del personale, bilancio e patrimonio.
 
A questo punto, però, c'è il rischio che si determini una paralisi organizzativa. Mentre l'ente, i lavoratori, e tutti gli utenti dei servizi di emergenza prestati dalla CRI hanno bisogno, in questo delicatissimo passaggio, di regole chiare e condivise su tempi e modalità della riorganizzazione.
 
Si rafforzano perciò le ragioni della mobilitazione indetta dai sindacati Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Pa e Fialp-Cisal, impegnati da mesi in questa vicenda al fianco dei lavoratori. Un'assemblea nazionale e un presidio davanti al Ministero della salute a Roma sono già in calendario per il prossimo 9 maggio. 
 
E si rafforza anche l'urgenza di un confronto chiarificatore con il ministro della salute Beatrice Lorenzin, secondo gli impegni presi dopo la manifestazione del 4 aprile scorso, per rimettere la vicenda della Croce Rossa Italiana e del suo personale sui binari di una riorganizzazione che garantisca l'occupazione, le retribuzioni, e l'efficienza e qualità del servizio ai cittadini.
 

 

 
 
 
 
 

 
 
 
 
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