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A TUTTI I LAVORATORI - COMUNICATO UNITARIO
 
 

La riunione tra Amministrazione e delegazioni di parte sindacale tenutasi ieri ha segnato l'apertura del confronto sul CCNI 2014.

 

In apertura dell'incontro, abbiamo sottoscritto un verbale d'intesa integrativo degli accordi sulla mobilità nazionale a domanda del 12/6/2013 e del 25/3/2014.

 

Come anticipato con il nostro comunicato del 30/9 u.s., l'intesa sottoscritta prevede:

- il trasferimento del personale in posizione utile in graduatoria in servizio presso le Sedi non interessate da esigenze di contingentamento con decorrenza 1/1/2015;

- il trasferimento del personale in posizione utile in graduatoria in servizio presso le Sedi delle regioni Lombardia e Veneto e del personale amministrativo in servizio presso la Sede di Fermo secondo i seguenti contingenti: il 25% del personale interessato con decorrenza 1/1/2015; il 50% del personale interessato con decorrenza 1/7/2015; il 25% del personale interessato con decorrenza 1/1/2016.

L'accordo sottoscritto prevede altresì che i lavoratori in posizione utile in graduatoria, anche se provenienti da regioni non interessate da contingentamenti, potranno, in caso di comprovate e specifiche motivazioni, chiedere il differimento del trasferimento al secondo o al terzo contingente.

Su nostra richiesta, l'Amministrazione ha confermato che le graduatorie relative alla mobilità territoriale saranno pubblicate, una volta rilasciata l'apposita procedura informatica, entro la fine della settimana in corso o, al più tardi, entro metà della prossima settimana.

La delegazione di parte pubblica ha infine precisato che, stante l'esigenza di tutelare informazioni da cui possono essere ricavati dati sensibili, avranno accesso al sistema di visualizzazione delle medesime graduatorie i soli lavoratori che hanno presentato domanda di trasferimento.

Sul tema, abbiamo unitariamente chiesto si giunga alla sottoscrizione di un protocollo di intesa attraverso il quale disciplinare, nel rispetto della normativa vigente, il delicato tema del rapporto tra trasparenza e tutela dei dati personali/sensibili.

 

Per quanto riguarda il CCNI 2014, Cgil Cisl e Uil, peraltro in linea con quanto previsto nell'Accordo di Programma 2014-2016, hanno anzitutto chiesto che vengano introdotti, attraverso il medesimo CCNI, elementi che consentano di innalzare i livelli di coinvolgimento e di partecipazione del territorio nei processi di individuazione delle leve su cui agire per rafforzare le prestazioni e i servizi erogati dall'Istituto.

Abbiamo in particolare chiesto che, già a partire dall'anno in corso, ad es. attraverso il finanziamento e l'elaborazione partecipata di piani pluriennali di livello locale agganciati allo sviluppo attuativo del piano industriale 2014-2016, parte delle risorse destinate alla remunerazione della produttività collettiva venga messa a disposizione della contrattazione integrativa decentrata. Ciò, al fine di avvicinare quanto più possibile i punti dove si contratta ai bisogni e alle aspettative di tutela dei cittadini e delle imprese, gettando così le basi per stringere alleanze con i portatori di interesse in sede locale. Contrattazione decentrata alla quale, ad avviso di Cgil, Cisl e Uil, si potrebbe anche demandare il compito di individuare, all'interno di un quadro di regole e nell'ambito di un budget definiti al livello nazionale, il numero delle posizioni organizzative e la misura delle relative indennità; misura che, a parere delle scriventi, andrebbe graduata in ragione di una puntuale pesatura delle diverse attività da presidiare. Il tutto, in ragione delle specifiche necessità che di volta in volta si pongono a livello di singolo territorio.

Sul versante dell'armonizzazione dei trattamenti economici, abbiamo unitariamente chiesto all'Amministrazione di mettere rapidamente a disposizione delle OO.SS. un aggiornamento dei dati e delle informazioni sulle differenze retributive in essere a suo tempo fornitici in sede di tavolo tecnico. I dati in questione saranno resi disponibili in occasione del prossimo incontro sul CCNI 2014.

 

Nell'ambito del citato incontro, come da noi chiesto ieri, riprenderà anche il confronto sulla definizione dei criteri relativi agli sviluppi economici interni alle aree.

 

Su nostra richiesta infine, nel pomeriggio di ieri, l'Amministrazione ha trasmesso alle OO.SS. bozza del messaggio con il quale verranno fornite ai Direttori delle Strutture territoriali sede di contrattazione indicazioni circa le modalità da seguire per procedere, come imposto dalla Ragioneria Generale dello Stato, alla rivisitazione dell'orario di servizio.

In particolare, la bozza di messaggio inviataci prevede che:

- l'apertura delle Sedi non potrà essere disposta in orario anteriore alle 7:30 e la chiusura in orario non posteriore alle 19:30;

- l'orario dovrà essere articolato su 5 giorni settimanali e per un monte ore complessivo non superiore a 50 ore settimanali.

Secondo quanto previsto dalla citata bozza, ad intervenuta rideterminazione dell'orario di servizio, andranno rinegoziati, entro il 31/10 p.v., i vigenti accordi in materia di orario di lavoro.

Il messaggio in via di adozione appare dunque in linea con la proposta formulata dalle scriventi OO.SS. in occasione del precedente tavolo negoziale; proposta che aveva l'obiettivo di addivenire ad un superamento della determinazione con la quale, a giugno scorso, dal centro fu ridisegnato l'orario di servizio per tutte le realtà territoriali.

A parere delle scriventi tuttavia, anche sulla rivisitazione dell'orario di servizio dovranno essere assicurati alle OO.SS. territoriali e alle RSU adeguati livelli di partecipazione.

 

Oltre alla prosecuzione del confronto sul CCNI 2014, programmata per il 7/10 p.v., a chiusura dell'incontro, in linea con quanto previsto nell'Accordo di Programma 2014-2016, sono stati fissati, per la prossima settimana, incontri su fabbisogni triennali delle assunzioni, criteri relativi agli sviluppi economici interni alle aree, rivisitazione dei sistemi di misurazione e pianificazione, rivisitazione dell'impianto delle posizioni organizzative.

 

E' infine intenzione delle scriventi OO.SS. chiedere ufficialmente all'Amministrazione di accelerare la definizione delle procedure volte a consentire al personale prossimo al pensionamento l'interruzione delle rate di ammortamento dei mutui ed il rimborso totale o parziale del residuo debito con utilizzo delle competenze spettanti a titolo di TFR.

 

Roma, 2 ottobre 2014

 
 
 
FP CGIL/INPS
Oreste CIARROCCHI
CISL FP/INPS
Andrea NARDELLA
UIL PA/INPS
Sergio CERVO
 
 

 
 
 


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