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IL NON INCONTRO CON IL MINISTRO LORENZIN

 

  
   
Il Ministro Lorenzin, in risposta ad una specifica richiesta aveva convocato le Organizzazioni  Sindacali per ieri 22 ottobre 2014, alle ore 16.00, nella sede di Lungotevere Ripa 1.
Questo incontro è stato fortemente voluto dalla FP CGIL per chiedere al massimo responsabile dell'Amministrazione quali scelte ha intenzione di compiere riguardo al futuro del Ministero della Salute a seguito dei continui tentativi di smembramento e in conseguenza dei tagli lineari previsti nella legge di stabilità .
E come pensa di difenderlo anche per affrontare al meglio le emergenze internazionali.
Purtroppo l'incontro non c'è stato, in quanto ci è stato comunicato che doveva consultarsi con il Governo sui pesantissimi  al Servizio Sanitario Nazionale (4 miliardi in meno nel disegno di legge stabilità) e per la sua partecipazione alla trasmissione Porta a Porta, notoriamente più importante di un confronto sindacale.
In sua vece si è presentato il Capo di Gabinetto, Cons. Chinè, che è rimasto ad incontrare i rappresentanti delle OO.SS., ha ascoltato attentamente le loro richieste e ha preso diligentemente appunti, assicurando che  avrebbe riferito puntualmente all'impegnatissimo Ministro .
Nel corso dell'incontro abbiamo espresso in primis le forti preoccupazioni della FP CGIL rispetto ai tagli economici e strutturali previsti nella legge di stabilità per il SSN che si collocano naturalmente nella continuità assoluta con gli atti del Governi Berlusconi, Monti e Letta .
Viene perseguita la stessa identica strategia per demolire i Pubblici Servizi, il più importante dei quali è quello sanitario .
Per quanto riguarda l'Amministrazione abbiamo ribadito la necessità che il Ministero mantenga forte e autorevole il ruolo di regolazione, indirizzo e controllo per il quale è stato istituito, ruolo mortificato  dalla perenne ristrutturazione/riorganizzazione. Dal 2003 al 2014 sono stati emanati ben tre regolamenti di riorganizzazione che sono intervenuti sulla struttura generale dell'amministrazione . Appare un riordinamento di poltrone, più che di funzioni tanto che è dal 2003 che non si emana più un Decreto di individuazione degli Uffici delle singole Direzioni. Infatti il D.M. 12.09.2003 è stato più volte modificato/prorogato/allargato/allungato proprio per adattarlo alle diverse esigenze dettate dai regolamenti.
Proprio rispetto a questa programmazione che abbiamo chiesto esplicitamente una calendarizzazione di incontri nei quali confrontarci per stabilire le dotazioni organiche, la pesatura degli Uffici e le competenze stesse delle singole unità .
Sono state portate all'attenzione del Cons. Chinè le questioni che sono ulteriormente problematiche : le questioni dei lavoratori precari del Ministero della Salute .
Per i lavoratori delle aree funzionali ci troviamo con 31 lavoratori a cui il contratto di lavoro scadrà il prossimo 31 dicembre 2015. Per ovviare a questa situazione è stato bandito e espletato un concorso pubblico, dal quale sono rimaste fuori undici persone che sono virtualmente licenziate .
Né maggiori garanzie hanno quelli che hanno superato le prove concorsuali i quali per essere assunti devono avere almeno due autorizzazioni ( MEF e FP) .
Il personale delle Professionalità sanitarie vive una altra grande pagina di precarietà e insicurezza .
Si tratta di 170 persone di altra professionalità ( medici, farmacisti, veterinari, chimici ) che svolgono una attività di primo piano in Amministrazione, in campo nazionale ed internazionale .
Hanno un contratto quinquennale di incarico che alcuni interpretano come a tempo determinato, mentre alcuni li definiscono come professionisti atipici .
 
Questa ennesima confusione genera una gestione a vista del rapporto di lavoro, dei loro diritti, in definitiva della loro vita .
Questo deve essere superato se solo si pensa che alcune direzioni generali questo personale arriva ad essere il 60% del totale .
Altra piaga dal punto di vista dei lavoratori sono i cosiddetti "invisibili" : decine di lavoratori assunti da organismi finanziati dal Ministero e dislocati negli uffici dell'amministrazione ma senza che facciano parte della pianta organica, anche questa bloccata dal 2013 .
Una questione ulteriormente sollecitata è stata quella dei lavoratori dei SASN, che sono recentemente attribuiti alla Direzione della Prevenzione, e sui quali abbiamo chiesto un confronto specifico per analizzare la particolarità delle situazioni locali,  in riferimento alla previsione della legge di stabilità 2014 e ribadendo la necessità di un confronto specifico sul trattamento normativo del personale in riscontro anche alla nota da noi inviata e rimasta senza risposta.
Anche la riforma degli Enti controllati è stata richiamata con particolare riferimento alla situazione della Croce Rossa Italiana che sta per essere privatizzata con un esubero programmato di personale di circa mille persone difficilmente collocabili al di fuori delle strutture sanitarie . Per il futuro lavorativo di queste persone è stato chiesto un preciso impegno del Ministro .
In definitiva la FP CGIL ha ribadito la necessità di una esplicita e fattiva presa in carico del Ministro Lorenzin della caotica situazione della Amministrazione a capo della quale è stata posta.
Su tutti questi punti l'Amministrazione, e questo lo consideriamo positivo, ha espresso disponibilità  e apertura al confronto. Noi naturalmente verificheremo l'impegno assunto sin dai prossimi giorni, consideriamo essenziale che all'impegno assunto sia consequenziale una disponibilità concreta ad un confronto senza pregiudizi.
Il Ministero della Salute non è solo uno spot da rispolverare nelle emergenze che accendono i riflettori dei media .
Il Ministero della Salute esprime ogni giorno delle professionalità ai più alti livelli nazionali ed internazionali, in ogni sfera professionale, anche se poi i professionisti interni vengono puntualmente mortificati dalle scelte, anche recenti, della politica in generale e del Ministro Lorenzin in particolare .
Per questo il confronto con l'Amministrazione sarà sempre più serrato e tempestivo .
 

P. La Delegazione Trattante Nazionale        FP CGIL Nazionale
               Fabio Lupi                                  Claudio Meloni
                                                                               

 
 

 
 
 


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