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CONTRATTAZIONE DEL 9 GENNAIO: TRA RSU E RIORGANIZZAZIONE SPUNTA ALLA FINE LA SCOMODA VERITÀ SUL MILLEPROROGHE
 


 Abbiamo avuto venerdì una importante riunione di contrattazione nazionale, che doveva affrontare alcune urgenze legate da un lato alla calendarizzazione delle procedure RSU, in particolare la definizione del corpus elettorale, dall'altro riprendere la road map della riorganizzazione,  che ha visto da ultimo l'emanazione del DM Musei, attualmente in fase di registrazione alla Corte dei Conti.
Ma, prima di entrare nel merito di questi argomenti, riteniamo doveroso informarvi sull'esito del chiarimento sulla famosa norma contenuta nel decreto milleproroghe e relativa alla deroga richiesta sul piano assunzionale e inserita nel provvedimento.
A chi ha criticato il nostro silenzio su questa norma rispondiamo che il silenzio a volte è d'oro, e in questo caso abbiamo ritenuto doveroso approfondire con la controparte prima di esprimerci sull'applicabilitá della criptica disposizione al personale idoneo ai passaggi di area.  Questo perché a nostro avviso questa norma non aveva affatto risolto il problema principale, ovvero il riconoscimento dalla validità di quelle graduatorie ai fini delle coperture occupazionali. Per questo abbiamo chiesto con forza all'Amministrazione di chiarire una volta per tutte la ratio di quella norma,  ovvero i suoi possibili intrecci con la vicenda delle riqualificazioni interne. E, faticosamente e non senza un certo pudore,  al termine della riunione è emersa la verità,  ovvero che questa norma semplicemente riattualizza la deroga ai vincoli assunzionali  ispirata dalla legge speciale su Pompei per poter attingere solamente dalle graduatorie di idonei ai concorsi per la dirigenza saltando i procedimenti autorizzativi previsti dalla legge. Pertanto il riferimento alle graduatorie vigenti ha come parametro le graduatorie inserite nel monitoraggio previsto dalla legge 125/2013, mentre quello ai profili specialistici è una specie di artificio inventato dai geni che hanno scritto la norma per giustificare la deroga, in riferimento alla specificità dei profili dirigenziali nel Mibact. Questa è la scomoda verità sulla vicenda, con buona pace di chi improvvidamente ha pensato e comunicato lo sblocco delle graduatorie interne e i conseguenti scorrimenti degli idonei.
Nulla di nuovo sotto il sole, si direbbe. Invece non è così.  Noi riteniamo del tutto grave che, a fronte di disegni di legge annunciati, di emendamenti studiati, alla fine l'unica soluzione è stata trovata per i soli dirigenti e il personale ha dovuto incassare l'ennesima beffa, in questo caso aggravata dalle illusioni che l'emanazione del milleproroghe ha suscitato. La questione peraltro è relativamente di facile soluzione,  basterebbe fare  un copia e incolla della norma che nella legge di stabilità ha autorizzato gli scorrimenti alla Dogane, semplicemente modificando il nome dell'Amministrazione destinataria. Ci vuole tanto?
Perché noi ancora ci domandiamo perché si sia potuta fare una norma per i fortunati colleghi delle Dogane e non per il Mibact, a fronte di esigenze funzionali indiscutibili. Le Agenzie godono di extra territorialità,  vige la conventio ad excludendum verso i lavoratori del Mibact, dateci uno straccio di spiegazione. Perché così non va, lo scorrimento delle graduatorie è uno degli impegni assunti dell'Amministrazione con il protocollo di Ottobre scorso e la mancata sua realizzazione per noi corrisponde ad  una sua  precisa violazione in uno dei suoi punti più qualificanti. Pertanto va immediatamente trovata una soluzione nell'ambito dell'iter di conversione del decreto Milleproroghe e la soluzione non può essere altro che produrre una norma analoga a quella approvata  per le Dogane, altro non vediamo se non la ripresa del contenzioso sulle basi avviate e sospese nella speranza dela soluzione normativa. E, per chiudere, avvisiamo che obbligarci a ricorrere al Giudice su una partita sulla quale la nostra controparte ha assunto i suoi belli impegni formali avrà pesanti ripercussioni sulle condizioni del dialogo, perché sulle legittime aspettative di questi lavoratori nessuno si può permettere di giocare.
Nel corso della riunione abbiamo affrontato il delicato tema degli adempimenti connessi alle prossime RSU, in particolare la trasmissione degli elenchi degli elettori per posto di lavoro, che deve avvenire entro il 14 gennaio. L'Amministrazione ci ha confermato che entro quella data invierà gli elenchi semplicemente fotografando il nuovo assetto organizzativo  derivante dalla riforma ed in particolare dal DM Musei. Noi sappiamo bene che questo non elimina le criticità visto che il processo riorganizzativo è nel pieno del suo iter e ancora occorrono tempi diversi per la composizione degli organici. Ma non crediamo di avere alternative. Il DM Musei è stato emanato e oggi partono gli interpelli per la copertura dei posti dirigenziali di seconda fascia, che, ad eccezione del bando per i musei autonomi per il quale sono previsti tempi più lunghi, garantiranno entro massimo la metà del mese prossimo la copertura dirigenziale dei nuovi uffici. L'altra questione che vogliamo sottolineare è che in nessun modo la fase di organizzazione dei nuovi Uffici può essere confusa con le procedure previste per l'elezione delle RSU. Vi è solo una coincidenza casuale e sovrapposizione di tempi, che ci obbliga a scelte urgenti in relazione alle prossimo importante appuntamento elettorale ma che necessita di tempi e criteri adeguati per la definizione completa degli organici dei nuovi Uffici. Tempi che ci siamo dati e che sono più lunghi dei tempi previsti dal regolamento elettorale. In tale contesto abbiamo chiesto di procedere in tempi ravvicinati alla definizione e l'accoglimento delle domande per i passaggi orizzontali, sulla base delle istanze già presenti e riservandoci eventuali ulteriori ampliamenti a seguito dell'approvazione del nuovo fabbisogno organico, per il quale abbiamo chiesto una modifica delle attuali distribuzioni professionali che possano consentire maggiori possibilità di mobilità orizzontale e verso la terza area. Ma su questo ritorneremo con proposte concrete a partire già dai prossimi giorni, considerato che questa road map avrà il 31 gennaio una prima e concreta ipotesi di ripartizione degli organici. Sempre in tale ambito abbiamo ribadito la necessità di procedere garantendo anzitutto il diritto di opzione volontaria ai lavoratori ed il mantenimento delle sedi distaccate per le neonate Soprintendenze accorpate. Sul punto abbiamo ricevuto formali rassicurazioni dal Segretario Generale arch. Recchia, rassicurazioni che noi prendiamo molto sulla parola.
Infine vi chiediamo di valutare le situazioni logistiche sui vostri territori: l'Amministrazione sta procedendo a tappe forzate ad un piano di razionalizzazione degli spazi e di compressione dei costi derivanti dai fitti passivi. Processo che potrebbe incidere assai più pesantemente della riforma rispetto all'applicazione della riforma nelle fasi di riallocazione dei lavoratori. Di conseguenza vi invitiamo a monitorare questa situazione applicata alle realtà specifiche nelle quali siete inseriti, ricordandovi che anche su questa materia vige l'obbligo di informazione e confronto con i rappresentanti dei lavoratori.
Alla prossima per ritornare sulla famigerata questione delle nuove nomine dirigenziali e per illustrarvi le (scarse) novità della legge di stabilità 2015.
 Roma, 12 gennaio 2014 


FP CGIL NAZIONALE MIBACT

Claudio Meloni
 


 
 

 
 


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