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News

 
Sblocco delle carriere nella legge di Stabilità 2015: la posizione CGIL
 

  
In relazione alle segnalazioni che ci sono pervenute sulle disposizioni contenute nella legge di stabilità 2015 in relazione al prolungamento del blocco dei rinnovi contrattuali a tutto il 2015, riteniamo utile inviarvi in allegato la nota a firma dei Segretari Nazionali nella quale risulta chiara la posizione della CGIL rispetto al permanere o meno del blocco individuale delle carriere.
Ovvero che, a nostro avviso, la legge sblocca la possibilità di carriera economica  per il personale contrattualizzato, sulla base della mancata riattualizzazione di quanto contenuto nel quarto periodo dell'art. 9 comma 21  del D. L 78/2010. Tali previsioni normative, in particolare il quarto periodo (testuale: "Per il personale contrattualizzato le progressioni di carriera comunque denominate ed i passaggi tra le aree eventualmente disposte negli anni 2011, 2012 e 2013 hanno effetto, per i predetti anni, ai fini esclusivamente giuridici"), impedivano il riconoscimento ai fini economici di tutte le progressioni di carriera  ricadenti nel periodo di vigenza del blocco economico dei contratti. Pertanto la cessazione degli effetti di questa disposizione determina automaticamente l'adeguamento salariale di tutti i processi di riqualificazione (senza riconoscimento di arretrati) che sono ricaduti nel famigerato periodo del blocco e, per quello che riguarda il MIBACT, la questione riguarda sia il personale vincitore dei passaggi di area inquadrato solo giuridicamente che i lavoratori che hanno avuto scorrimenti in base alle vecchie riqualificazioni  nell'anno 2011. Oltre che consente la possibilità di attivare nuove progressioni economiche.
Poiché ci giungono notizie di possibili interpretazioni diverse da parte dell'Amministrazione avremo presto l'opportunità di confrontarle con le nostre, e ne approfittiamo per smentire pubblicamente voci che riportavano che sulla materia ci siano stati confronti o che l'eventuale interpretazione normativa negativa possa mai avere avuto concordanza con la CGIL. Nè della problematica si è mai discusso sui tavoli.
 

NOMINE A GOGO'
 

In questi giorni sono usciti gli interpelli per la copertura delle sedi dirigenziali risultanti dal processo di riorganizzazione. Una mega operazione che pone un'altra volta, dopo la fase criticatissima delle nomine dei nuovi dirigenti generali, il Ministero di fronte a scelte la cui congruità determinerà molto rispetto ai processi di composizione dei nuovi uffici. Ovvero vale la medesima regola: le nomine sono una sorta di cartina di tornasole rispetto all'effettiva volontà di rinnovamento di prassi e uomini.  Intanto va chiarito che nella predisposizione del bando non sono state considerate le graduatorie degli idonei che pure sono state ricomprese nella famosa norma del milleproroghe, consentendone pertanto l'utilizzo immediato. Una scelta su cui chiederemo chiarimenti, anche in relazione alle prospettive che si possono aprire a seguito dell'emanazione della norma suddetta, alla necessità di copertura dell'intero organico previsto ed in relazione alle percentuali previste per l'utilizzo dei comma 6.
Ma quello che in questa sede ci preme sottolineare è che ci aspettiamo scelte contraddistinte unicamente da valutazioni sulla qualità professionale ed il curriculum dei dirigenti, oltre che venga data una ampia possibilità di rinnovamento tramite l'utilizzo dei dirigenti idonei nelle graduatorie e tramite la valorizzazione delle professionalità interne, anche non dirigenziali, nella direzione dei musei autonomi. E giusto per fare un esempio non vorremmo che la discutibilissima scelta alla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanea comportasse l'affossamento della preziosa esperienza lavorativa condotta avanti in questi anni da un nucleo assai qualificato, a partire dal dirigente di quel servizio, nella piena desertificazione che queste competenze hanno purtroppo subito a causa di scelte passate che hanno condotto alla celebre operazione della Fondazione MAXXI. 
 Roma, 20 gennaio 2015



FP CGIL Nazionale MIBACT

Claudio Meloni

 
 
 

 
 


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