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GIORNATA DI AZIONE GLOBALE PER LA DIFESA DEL DIRITTO DI SCIOPERO

ccoo ugt

18 FEBBRAIO 2015

Giù le mani dal diritto di sciopero. La nuova campagna lanciata dalla CSI, la Confederazione Internazionale dei Sindacati, riguarda uno dei diritti fondamentali dei lavoratori recentemente messo in discussione dalle parti datoriali presso l'Organizzazione Internazionale del Lavoro.
Il diritto di sciopero si trova sotto attacco da parte del Gruppo di Datori di Lavoro dell'OIL sin dal 2012. Questa posizione ha paralizzato il lavoro di supervisione che realizza l'OIL sull'applicazione delle sue convenzioni e raccomandazioni. Fintanto che perdura questa paralisi, l'OIL sarà meno efficace a opporsi alla violazione del diritto di sciopero, come nel caso recente della proibizione dello sciopero nell'industria metalmeccanica in Turchia. I sindacati internazionali sostiengono la mozione che sollecita la Corte Internazionale di Giustizia di emettere un parere consultivo sul diritto di sciopero. Tuttavia, il Gruppo di Datori di Lavoro dell'OIL e alcuni Governi hanno bloccato questa proposta al Consiglio di Amministrazione OIL nel novembre 2014. Invece di presentare la mozione alla Corte Internazionale di Giustizia, una riunione tripartita si terrà a Ginevra dal 23 al 25 febbraio 2015 per discutere ulteriormente la questione. E' quindi molto importante inviare un messaggio chiaro e forte ai partecipanti di questo incontro esigendo il diritto di sciopero!
Sono molti i paesi, suggerisce la CSI, in cui la questione è oramai all'ordine del giorno. Fra questi il Giappone, il Cile, il Brasile, il Pakistan, la Turchia.
E' proprio per sensibilizzare l'opinione pubblica e gli addetti ai lavori sulla necessità di difendere il diritto di sciopero da attacchi sempre più frequenti e sistematici che la CSI ha annunciato, per il prossimo 18 febbraio, una giornata di protesta globale. Il diritto di sciopero è dunque sotto attacco in tutto il mondo, come dimostrano le già numerose adesioni alla campagna. L'iniziativa ha trovato la pronta adesione, fra gli altri, del sindacato giapponese Rengo che intende reclamare il diritto di sciopero per gli impiegati del settore pubblico. La Costituzione del Giappone, rilevano i sindacati, riconosce tale diritto che non è però esteso ai lavoratori del pubblico. Secondo un recente dossier della CIS, gli impiegati potrebbero, nel caso di sciopero, essere multati, licenziati e finanche arrestati.
Come parte di questa chiamata globale, i sindacati spagnoli CCOO e UGT si mobiliteranno il 18 febbraio per difendere questo diritto. La situazione in Spagna è, d'altra parte,  molto grave: circa 300 sindacalisti sono stati arrestati dopo aver partecipato a scioperi. Il pubblico ministero spagnolo incaricato ha chiesto un totale di 120 anni di carcere
Il Gue così come anche il gruppo socialista al Parlamento europeo appoggiano la giornata

NB: I Governi che non appoggiano la mozione per sollecitare la Corte Internazionale di Giustizia di emettere un parere consultivo sul diritto di sciopero sono : Algeria, Angola, Bangladesh, Botswana, Cambogia, Chad, Corea del Sud, Etiopia, Ghana, Giappone, Giordania, India, Indonesia, Kenya, Lesotho, Mali, Mauritania, Pakistan, Russia, Stati Uniti, Tanzania, Tailandia, Zimbabwe.

Ulteriori informazioni sulla pagina di PSI (Public Services International) e su quell di EPSU

il 18 febbraio RadioArticolo1 ha prodotto una puntata speciale per la giornata d'azione globale.


 
18 feb madrid
 
ituc


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