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Nota unitaria stato di agitazione Province e citta metropolitane

  

Roma, 6 marzo 2015

Al Ministro Pubblica amministrazione Marianna Madia
                                                                                              Alla Conferenza Regioni
All' Anci
All'UPI
e p.c. Alla Commissione di Garanzia per l'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.
 


  
Oggetto: indizione stato d'agitazione del personale delle Province e Città Metropolitane
 

Le scriventi Organizzazioni sindacali, a seguito dell'avvio del processo di attuazione della legge 56/2014, nonché a seguito dell'emanazione della legge di stabilità, ritengono fortemente problematica la situazione delle Province e delle Città Metropolitane, che difficilmente sopporteranno i tagli finora prospettati a partire da gennaio 2015. Segnaliamo sempre più difficoltà sul versante del mantenimento dei servizi, nonché rischi reali sul mantenimento dei livelli occupazionali in parte dei suddetti Enti.
In particolare le scriventi, alla luce del forte rallentamento che ha subito il percorso di riordino delle Autonomie Locali rispetto all'originaria tabella di marcia,  rappresentano sin da ora i gravi rischi che investiranno sia la cittadinanza che i lavoratori appartenenti al sistema provinciale.
E' evidente, infatti, che  in caso non sia concluso, nei tempi previsti, il processo di riallocazione delle funzioni non fondamentali tali compiti, salvo non creare un vuoto, non potranno che restare in capo alle province (divenute enti di area vasta) le quali, però, non potranno farvi fronte a causa degli ulteriori tagli previsti dalla legge di stabilità .
Occorre pertanto adottare urgentemente adeguate soluzioni che garantiscano ai cittadini la continuità dei servizi essenziali, ai lavoratori la salvaguardia dei loro rapporti di lavoro ed il mantenimento del salario, almeno fino al completamento effettivo delle procedure di riordino definitivo delle funzioni non fondamentali presso gli enti subentranti alle province.
A tutto ciò si aggiungono le continue dichiarazioni di esponenti del Governo che prefigurano processi di mobilità, per dimensioni mai attuati nella storia di questo Paese, che rischiano di avvenire prescindendo dalle competenze del personale ed in assenza, tra l'altro, delle previste tabelle di equiparazione.
Per tali ragioni ed alla luce di quanto approvato, il 25 febbraio u.s. a Firenze, dall'assemblea nazionale dei Quadri e Dirigenti sindacali delle Province e delle Città Metropolitane Fps Cisl, Fp Cgil e Uil Fpl  indicono lo stato d'agitazione di tutto il personale delle Province e Città Metropolitane, preannunciando sin da ora in mancanza di soluzioni e risposte concrete l'attivazione di iniziative di mobilitazione, che saranno comunicate nei tempi e nei modi previsti dalla legislazione vigente.
La presente vale come formale comunicazione ai sensi della legge 146/90 e successive  modificazioni.
 
FP CGIL                     CISL FP                      UIL FPL
Rossana Dettori          Giovanni Faverin         Giovanni Torluccio
 

 

 
 

 
 


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