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News
 
Tavolo nazionale del 25 marzo: si apre il balletto sugli organici
 


 
Ieri abbiamo avuto un importante incontro sulla delicata fase transitoria che sta vivendo il ministero. Una riunione che apre di fatto la fase concreta che dovrà portare all'emanazione del DM di rimodulazione degli organici partendo dalla necessità comune di gestire questa fase transitoria con regole certe, a fronte del caos in cui versano gli uffici territoriali, dove stiamo assistendo alle più fantasiose interpretazioni dei nuovi regolamenti organizzativi al punto da costringere il Segretario Generale ad emanare la circolare n.7 per richiamare all'ordine i propri dirigenti.
Nella riunione pertanto abbiamo tentato di affrontare complessivamente la problematica della fase transitoria e quella della costruzione dei nuovi organici e lo abbiamo fatto proponendo una intesa su alcuni passaggi delicati che troverete ricompresi nel testo dell'accordo che vi alleghiamo.

Nel merito l'accordo, riportando i temi in premessa contenuti nel protocollo di intesa del 17 ottobre scorso, identifica un percorso ed alcune materie da trattare propedeuticamente all'individuazione dei fabbisogni, in primis la prioritaria risoluzione delle problematiche relative ai passaggi orizzontali.

Il testo concordato assume come identificazione numerica delle istanze di passaggio orizzontale tutte quelle già pervenute e che perverranno entro il 20 aprile. Questo termine va chiarito non preclude la possibilità di avanzare richieste anche successivamente ma serve semplicemente ad identificare la dimensione statistica del fenomeno ai fini di una più corretta identificazione dei fabbisogni professionali degli specifici profili. Pertanto invitiamo tutti i lavoratori che si trovano nelle condizioni normative utili a richiedere il passaggio orizzontale a presentare istanza entro quel termine (20 aprile 2015) al fine di produrre una ipotesi di fabbisogno professionale che possa consentire più ampie possibilità di passaggio nei limiti della capienza dei profili.
Entro la prima metà del mese di aprile ci verrà consegnata una prima bozza di dotazione organica sulla quale aprire il confronto per un processo complesso e non di brevissima durata, in quanto dovrà definire gli organici su base nazionale, regionale e di Ufficio. La fase sarà accompagnata dal tour nazionale del DG dr. Angelini previsto  dalla Circolare n.7 che sarà anche una utile occasione per lo stesso di incontro con le nostre rappresentanze a livello regionale e di scambio di vedute sulle specifiche criticità degli organici territoriali e in riferimento alle ricadute dei processi di attuazione della riforma sui singoli territori.
Allo stesso tempo l'accordo consente in via provvisoria di dotare le strutture prive di personale di avere un minimo supporto nella fase transitoria, senza che questo possa comportare spostamenti di personale né tantomeno mobilità geografica. Allo scopo verrà emanata una circolare dedicata nei prossimi giorni, che ci sarà inviata in visione preventiva per le nostre osservazioni eventuali.
L'accordo non ha visto l'adesione della CISL , certamente legittima, ma dal nostro punto di vista non condivisibile. La nostra preoccupazione è di garantire in questa fase la gestione dei rapporti di lavoro e l'ordinaria amministrazione, e questo si può fare solo dettando delle regole e non lasciando i territori preda del caos organizzativo e senza riferimenti certi. Allo stesso tempo noi pensiamo sia giusto coinvolgere nel processo le organizzazioni territoriali per evitare che le proposte relative alle dotazioni organiche delle sedi siano prodotte con un atto meramente unilaterale del Segretario regionale. Fermo restando l'importanza di una regia attenta e costante del tavolo nazionale su tutta la materia.
Ci è stato inoltre preannunciato che il Ministro ha accolto la nostra richiesta di incontro sulle problematiche delle riqualificazioni e pertanto siamo in attesa di una data per la riunione. Una riunione che noi riteniamo assolutamente necessaria ed importante per affrontare e possibilmente risolvere tutte le questioni che riguardano gli avanzamenti di carriera, sia dei passaggi di area che delle progressioni economiche.
 
Accompagna il processo la fase di nomine dei dirigenti di seconda fascia, ancora non conclusa e per la quale ieri ci è stato illustrato il percorso che dovrà portare al completamento delle nomine. Noi abbiamo fatto presente le forti criticità che stanno vivendo gli Uffici che non hanno avuto la nomina del dirigente, in particolare Sardegna e Calabria, per le quali si fa ricorso ancora una volta agli interim. Ci è stato comunicato che gli interim disposti o in via di assegnazione sono del tutto transitori e legati ai tempi burocratici occorrenti per procedere alla copertura delle 12 sedi dirigenziali rimaste vacanti. Posti che saranno ricoperti una volta avuta la registrazione degli incarichi che adesso sono alla Corte dei Conti tramite il ricorso alle graduatorie vigenti degli idonei dirigenti nel numero autorizzato dal decreto milleproroghe (5 dirigenti assumibili) e tramite l'assegnazione di incarichi comma 6 sempre attingendo alle medesime graduatorie. Una volta definita questa procedura i restanti posti (ad esempio quelli per i quali, come gli archeologi, non esiste una graduatoria di idonei) saranno coperti tramite il ricorso al comma 6.  La procedura è certamente corretta in quanto rispetta il principio concorsuale, ma la lunghezza dei tempi lascia a desiderare e prolunga in modo non sopportabile la vacatio in territori particolarmente delicati ed importanti per il nostro patrimonio culturale.
La riunione ha visto inoltre la sottoscrizione delle verifiche del piano di valorizzazione 2014, che adesso  devono avere solo lo stanziamento delle risorse per la dovuta retribuzione ai lavoratori. Sul punto abbiamo chiesto di verificare anche l'andamento dei progetti ai fini di una loro revisione di quelli che non hanno registrato risultati significativi, in particolare il prolungamento serale del venerdì che si è rivelato un autentico flop.
Per quanto riguarda le contrattazioni in corso sui progetti locali la dr.ssa Passarelli ci ha comunicato che, contrariamente a quanto ci era stato comunicato in precedenza, gli accordi locali non devono essere inviati all'UCB per la registrazione e pertanto le contrattazioni di sede si possono concludere ed avviare di conseguenza i progetti. Noi abbiamo fatto presente che manca ancora una determinazione di budget per definire la quota procapite di progetto assegnabile ed abbiamo chiesto una circolare esplicativa sia rispetto alla questione dell'invio o meno all'UCB che nella determinazione del budget di riferimento per le contrattazioni locali. Una circolare da emanare tempestivamente per consentire l'avvio dei progetti e per chiarire l'iter degli accordi locali una volta per tutte.
Nelle pieghe della riunione il collega dell'USB ha chiesto lumi rispetto ad una querelle relativa alla titolarità negoziale sulle Biblioteche laziali annesse ai monumenti. È stato ancora una volta chiarito che la titolarità è definita nell'accordo sulle mappature RSU e pertanto i lavoratori che stanno in quelle Biblioteche fanno riferimento alla BNC per la contrattazione locale e l'amministrazione deve pertanto tenere conto di questa situazione nell'assegnazione delle risorse di competenza per il salario accessorio.
Infine il Consiglio Superiore: con ogni probabilità si andrà al voto nella prima settimana di Giugno. Abbiamo al riguardo espresso grandi perplessità sull'utilizzo della modalità di voto elettronico, per gli evidenti limiti che tale modalità può comportare in sedi prive di collegamento informatico e per la necessaria garanzia sulla segretezza del voto. Riteniamo per questi motivi preferibile la votazione nella modalità tradizionale e su questo attendiamo risposta prima di avviare le relative procedure.
 
 Roma, 26 marzo 2015

FP CGIL MIBACT
Claudio Meloni

 

 
PROTOCOLLO D'INTESA
 


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