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"Regione Lazio. I nuovi requisiti per strutture socio saniaterie residenziali e semi-residenziali"



I nuovi requisiti per strutture socio sanitarie residenziali e semi-residenziali La Giunta regionale del Lazio ha approvato, lo scorso 24 marzo, con la Delibera 124, la nuova normativa sui requisiti minimi per l'autorizzazione all'apertura e al funzionamento delle strutture socio-assistenziali residenziali e semi-residenziali per minori, disabili, anziani e persone con problematiche sociali. I nuovi parametri fissati dalla Regione sostituiscono quelli fissati nel 2004.
Riportiamo alcuni brani del comunicato della giunta regionale sulle nuove regole.
"...viene riparametrato il rapporto tra numero di operatori e numero di ospiti: per esempio, nelle strutture semi residenziali per anziani si passa a un operatore ogni dieci utenti anziché sei, mentre in quelle per disabili si potrà avere un educatore ogni dieci ospiti anziché uno ogni tre. Nelle strutture di tipo familiare e comunitario, come le case famiglia e i gruppi appartamento, di notte sarà obbligatoria la presenza di un solo educatore anziché due, lo stesso per gli operatori nelle comunità alloggio per anziani.
Semplificati anche alcuni requisiti strutturali: per esempio viene eliminato il requisito del servizio igienico a uso esclusivo degli operatori nelle strutture familiari e comunitarie. Per quanto riguarda le case di accoglienza per donne in difficoltà, i bambini sotto i tre anni verranno esclusi dal computo della ricettività, mentre fino a oggi venivano conteggiati insieme alle loro madri finendo per ridurre il numero dei posti a disposizione in struttura per le altre donne.
Diventano invece più stringenti i parametri sulla qualità del servizio e sull'idoneità del personale di struttura. Viene introdotto il requisito di onorabilità per gli operatori, che non dovranno aver subito condanne per una serie di reati come quelli contro il buon costume, la famiglia e la persona, e dovranno dimostrare la propria idoneità psicoattitudinale alla mansione da svolgere. Vengono inoltre ridefiniti i titoli formativi e professionali richiesti, dalla laurea in ambito sociale, pedagogico, psicologico o sanitario per i responsabili delle strutture fino al titolo OSS per gli operatori socio-sanitari, che se sprovvisti del diploma dovranno avere un'esperienza professionale almeno quinquennale.
Il provvedimento introduce esplicitamente nella normativa le forme di assistenza residenziale "leggera" .... Vengono infine rafforzati gli aspetti pedagogici ed educativi nei centri diurni per minori e potenziati i centri diurni per disabili come risposta flessibile alle esigenze delle famiglie che hanno bisogno di supporto per qualche ora nell'arco della giornata.
La Giunta ha anche riformato i requisiti per l'accreditamento delle strutture pubbliche e di quelle private convenzionate, sia residenziali che semi residenziali. ... garantire standard qualitativi elevati dal punto di vista del personale, della struttura (...codice etico... ...la certificazione ISO 9000) e del benessere degli ospiti. ...gli utenti delle strutture saranno chiamati a dare una valutazione annuale del servizio ricevuto... che concorrerà alla valutazione complessiva da parte dei servizi sociali territoriali per la conferma dell'accreditamento."
Come si comprende bene dal comunicato della Giunta (anche nella forma sintetica qui presentata) e ancora meglio dalla lettura integrale della delibera, si tratta di un provvedimento complesso, con un obiettivo ambizioso, "Meno costi per la burocrazia si traducono in più risorse per la qualità e servizi più vicini alle persone",come ha dichiarato l'assessora Rita Visini.

Va segnalato che l'atto deliberativo, che consta di due soli punti, ha il secondo così formulato:

B) di demandare ai soggetti pubblici territorialmente competenti la definizione delle procedure e delle modalità per l‟iscrizione ai registri delle strutture accreditate, le modalità di convenzionamento e l‟espletamento dell‟attività di vigilanza.

...e che deve essere pubblicato sul Bollettino della regionae. Ci vorrà quindi del tempo per avere piena esecutività delle decisioni assunte.

va segnalato, infine, che è stato anche annunciato un prossimo provvedimento di riforma dell'assistenza Domiciliare
Roma 31 marzo 2014.


 



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