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Comunicato unitario - Ispettorato Nazionale del Lavoro e Agenzia Nazionale delle Politiche Attive per il Lavoro (Anpal)

Ispettorato Nazionale del Lavoro  e Agenzia Nazionale delle  Politiche Attive  per il Lavoro (ANPAL)    


In data 2 ottobre, a seguito della richiesta effettuata dalle scriventi OO.SS., si svolto il primo incontro con l'amministrazione avente ad oggetto l'emanazione dei decreti attuativi sull'Ispettorato nazionale del lavoro, sull'Anpal e sui riflessi degli stessi sull'organizzazione del lavoro e l'impatto sul personale dell'amministrazione centrale. La delegazione di parte pubblica, che ha visto la partecipazione del Capo di Gabinetto, Cons. Caso, ha fornito alcune indicazioni di massima in merito alle problematiche oggetto dell'incontro comunicando che ad oggi non sono ancora disponibili bozze di testi ufficiali, in quanto il Ministero non ha ancora avviato il confronto con il Dipartimento della Funzione Pubblica ed il Ministero dell'Economia e delle Finanze. Secondo l'amministrazione, inoltre, rispetto agli ambiti territoriali che verranno definiti con il DPCM dell'Ispettorato nazionale del Lavoro ci è stato detto che non potranno essere modificati dai decreti attuativi della legge Madia, in quanto quella in esame è una normativa di carattere speciale. In ogni caso gli eventuali accorpamenti degli uffici, al momento, non determineranno accorpamenti di sedi territoriali con conseguente mobilità del personale. L'amministrazione, infine, ha manifestato l'intenzione di portare lo schema dei provvedimenti in Consiglio dei Ministri entro metà di novembre ed ha assicurato che prima di quella data si confronterà con le parti sociali. Ci auguriamo che il confronto prosegua in maniera costruttiva al fine di creare le condizioni per consentire al personale di avere risposte concrete sul proprio futuro. Le scriventi OO.SS. hanno ribadito la necessità di affrontare il tema dell'omogeneizzazione dei trattamenti retributivi, argomento rimasto ad oggi senza risposta, tenendo anche conto della non riassegnazione -ad oggi- di una parte delle somme variabili con la legge di assestamento, ed hanno anche sottolineato la contrarietà al metodo adottato da questo governo. Inoltre è stata ribadita l'esigenza di confrontarsi in merito alla mobilità del personale e di prevedere, nella nuova organizzazione del Ministero del Lavoro e delle Agenzie, percorsi tesi alla valorizzazione anche del personale amministrativo che dovrà presidiare attività (informatica, contenzioso, ecc.), fondamentali per la funzionalità e per il raggiungimento degli obbiettivi che verranno assegnati. La discussione si è concentrata, poi, sulla previsione delle future dotazioni organiche che determineranno, nell'ambito dell'amministrazione centrale, il passaggio oltre del personale che attualmente presidia le funzioni istituzionali che verranno attribuite alle Agenzie anche di parte di personale che si occupa dei servizi di supporto (risorse umane, contabilità, bilancio, informatica, relazioni sindacali ecc.) Com'è noto, infatti, al di là della possibilità di esercitare, nei termini previsti, l'opzione per rimanere nei ruoli amministrativi del Ministero, prevista per i soli ispettori del lavoro dell'amministrazione centrale, i processi di costituzione delle due Agenzie coinvolgeranno tutto il personale. A tal proposito abbiamo ribadito la richiesta di prevedere che la mobilità del personale dell'amministrazione centrale verso le due Agenzie sia rivolta a tutti i lavoratori e avvenga su base volontaria. La delegazione di parte datoriale su questo punto ha manifestato una certa disponibilità sostenendo che si impegnerà per favorire processi di mobilità volontaria, tenendo però presente l'obbiettivo primario che è quello di consentire la funzionalità delle strutture. La procedura prospettata potrebbe prevedere una prima fase di interpello e solo nel caso in cui, ad esito della stessa si ravviserà la necessità di recuperare ulteriori risorse, una successiva fase che vedrà la previsione di specifici criteri di selezione che dovranno tenere conto delle attività attualmente svolte dai lavoratori (funzioni strategiche e attività di supporto). In merito alle problematiche legate al personale collocato in posizione di comando o distacco, al di la delle disposizioni già previste dal legislatore, abbiamo richiesto la possibilità di inserire forme opzionali che riguardino anche il personale amministrativo. Continueremo a tenere informati i lavoratori sugli sviluppi della definizione dei decreti attuativi.  
                                           
        CGIL FP                            CISL FP                                         UILPA          
Giuseppe Palumbo            Paolo Bonomo                         Angelo Vignocchi   

Roma, 5 ottobre 2015                             

 


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