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Consulta nazionale di protezione civile
 
 
Italiasicura: accordo con sindacati per sicurezza e accelerazione opere anti-dissesto idrogeologico
 



   Adesso si spieghi perché non sia possibile realizzare la stessa cosa in protezione civile. Si spieghi perché le parti sociali siano sistematicamente e volutamente escluse da un processo di partecipazione e condivisione dalla attività di protezione civile cosiddetta di pianificazione.   
   Ammesso e non concesso che esista veramente una tale urgenza nel riformare la PC, tanto da ricorrere ad una legge delega (una delega in bianco letteralmente) e non limitarsi invece soltanto ad abrogare, con due al massimo tre articoli , le norme che hanno limitato e stravolto la legge 225, perché non aprire anche in PC  "una fase positiva di collaborazione tra le realtà pubbliche, Stato e Regioni, e il Sindacato per affrontare una delle criticità più rilevanti del nostro Paese" come ha detto, riferendosi al rischio idrogeologico, il Ministro dell'Ambiente? Perché no? E poi chi è che dice questo no? Chi è il Mister NO.   

Italiasicura - accordo con sindacati per sicurezza e accelerazione opere anti-dissesto idrogeologico

"Questo accordo - spiega il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti dopo la firma dell'Accordo quadro fra Governo e le organizzazioni sindacali che individua gli strumenti necessari ad abbreviare la durata dei cantieri per gli interventi mirati alla mitigazione del rischio rappresentato da frane e alluvioni - è il segno evidente di quale determinazione e senso di responsabilità siano maturati nei confronti di un'assoluta emergenza nazionale come il dissesto idrogeologico. Per mettere al sicuro l'Italia non bastano solo nuovi fondi e norme più chiare: serve un grande gioco di squadra in cui tutti si sentano protagonisti a partire dal nostro braccio operativo, i lavoratori nei cantieri. Vogliamo chiudere i conti con un passato in cui cattive burocrazie hanno rallentato e bloccato gli interventi necessari, facendo danni all'ambiente e mettendo a rischio la vita dei cittadini: oggi - conclude Galletti - facciamo tutti un fondamentale passo in avanti verso il nostro comune obiettivo, quello di restituire agli italiani la certezza di vivere in un territorio sicuro".
"Quello di oggi è un accordo che rappresenta bene quanto è cambiato nell'azione del Governo per contrastare il rischio idrogeologico. Con i sindacati c'è piena sintonia e inizia un lavoro comune per accelerare il più possibile la realizzazione delle opere di prevenzione contro frane e alluvioni. Andiamo verso la firma di accordi locali per cantieri aperti su più turni per poter ridurre i tempi previsti, garantiamo un monitoraggio in tempo reale degli stati di avanzamento delle opere e una cabina di regia per affrontare tutte le problematiche, e avviare un lavoro comune per garantire il rispetto della legalità e della sicurezza", così Erasmo D'Angelis, coordinatore della Struttura di missione di Palazzo Chigi #italiasicura contro il dissesto idrogeologico. L'accordo è stato siglato oggi a Palazzo Chigi dal Ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, dal Coordinatore di #italiasicura, Erasmo D'Angelis e dalle organizzazioni sindacali confederali CGIL, CISL e UIL nelle persone dei Segretari confederali responsabili del settore dissesto idrogeologico Danilo Barbi, Luigi Sbarra, Paolo Carcassi e i Segretari Generali di categoria: Walter Schiavella (Fillea-Cgil), Domenico Pesenti (Filca-Cisl), Vito Panzarella (Feneal-Uil). Il documento siglato da Governo e organizzazioni sindacali, nel rispetto di quanto previsto dalla vigente normativa sul lavoro, si pone l'obiettivo di contribuire positivamente a una più celere realizzazione degli interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico nel Paese, garantendo la sicurezza del lavoro e la tutela dell'ambiente.
La novità più importante introdotta dall'accordo è la possibilità che, laddove necessario, sia possibile prevedere l'attività dei cantieri organizzando su più turni il lavoro degli operai per opere di particolare criticità e urgenza. "Questo Accordo - commenta ancora D'Angelis - è uno strumento in più nella cassetta degli attrezzi che abbiamo a disposizione per proteggere e riparare l'Italia, e si aggiunge alle novità dello Sblocca Italia che hanno messo fine, fra l'altro, ai cantieri bloccati da ricorsi e controricorsi a seguito di gare rendendoli no-stop. Oggi c'è un sistema di monitoraggio delle opere in un formato accessibile on line a tutti i cittadini, ed è partito il piano città metropolitane con un investimento complessivo di 1.2 miliardi per opere attese anche da 48 anni come quelle già in cantiere da Genova a Firenze, il primo stralcio del piano nazionale che prevede 7.152 opere pianificate in tutte le Regioni per il quale è stata definita un investimento per circa 9 miliardi complessivi nei prossimi 6 anni.
Un lavoro di squadra con i presidenti delle regioni commissari di governo e con i vari ministeri, a partire dall'Ambiente, che ha già dato i primi importanti risultati positivi: in otto mesi abbiamo aperto o riaperto 783 cantieri per 1.072 milioni dei circa 2,3 miliardi recuperati e non spesi negli ultimi 15 anni. Il resto diventerà cantiere nel corso del 2015". Questi i commenti dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali alla firma dell'accordo: Danilo Barbi, Segretario CGIL nazionale: "speriamo che la sottoscrizione dell'accordo, possa segnare il primo passo di una svolta strategica necessaria che metta la cura e la manutenzione del territorio al centro dell'agenda politico-economica, per prevenire i danni delle frane e delle alluvioni e per creare occupazione di qualità tutelando l'ambiente e le popolazioni".
Luigi Sbarra Segretario Nazionale CISL: "Innanzitutto ci auguriamo che questo accordo dia un contributo concreto ed efficace per la messa in sicurezza del territorio nazionale e  della vita dei cittadini italiani nei tempi più brevi possibili. È' necessaria una strategia nazionale e di sistema, un vero coordinamento tra i livelli istituzionali nazionali e regionali, un'efficace rapporto con il sindacato per arrivare a scelte condivise. Mi auguro che quest'accordo convinca tutti che la collaborazione tra i livelli istituzionali e le grandi organizzazioni sindacali confederali è una grande risorsa da mettere a disposizione del Paese  ed un valore altissimo per perseguire crescita , sviluppo, occupazione". Paolo Carcassi, Segretario Confederale UIL: "L'Accordo Quadro che viene oggi sottoscritto costituisce uno strumento importante che riconosce il ruolo del lavoro e dei lavoratori nella decisiva fase di prevenzione e di contrasto al dissesto idrogeologico. L'informazione sulla programmazione delle opere, sul loro stato di realizzazione nelle diverse fasi potrà consentire il coinvolgimento dei diversi territori e delle diverse categorie per rendere più concreta la difesa del territorio. Si apre una fase positiva di collaborazione tra le realtà pubbliche, Stato e Regioni, e il Sindacato per affrontare una delle criticità più rilevanti del nostro Paese.  

http://italiasicura.governo.it/site/home/news/articolo429.html    

 
 
 
 


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