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PIANTE ORGANICHE... QUESTE SCONOSCIUTE
 


Al di là di mode o convenienze temporali la CGIL negli anni trascorsi si è:
Occupata attivamente del personale comandato presso la Corte dei conti, invocando il riconoscimento e la giusta attenzione da parte di tutti nei loro confronti;   Dichiarata favorevole al salvataggio di quei lavoratori che per "strane alchimie governative" si sono trovati sull'orlo (sarebbe più opportuno definirlo baratro) della perdita del posto di lavoro (dipendenti di CNEL, Croce Rossa e Province).    

Nessuno può contestarci, come, da sempre, la CGIL abbia preteso il rispetto per la professionalità dei lavoratori della Corte!   In questi ultimi tempi stiamo assistendo a strani fenomeni in virtù dei quali il personale viene considerato in sovranumero o carenza di organico a seconda delle circostanze (vedi, rispettivamente, la relazione sulle attività e i risultati conseguiti nel biennio 2013/2015 del Segretario Generale ed il Decreto di approvazione del piano di stabilizzazione del personale in comando proveniente da amministrazioni sottoposte a vincoli assunzionali).
A tal proposito, il passaggio in ruolo di personale apicale e non proveniente da altre Amministrazioni sta creando (e soprattutto creerà nel prossimo futuro) enormi problemi al personale già in ruolo della Corte.  
Ora più che mai è fondamentale portare avanti il progetto della riqualificazione - almeno giuridica - del personale della Corte dei conti.   Il "progetto di definizione del nuovo ordinamento professionale del personale amministrativo" - delineato anche nella Direttiva generale per l'azione amministrativa 2015 del Presidente Squitieri e da Lui definito come "obiettivo di primaria importanza" - si concretizza nella riqualificazione del personale, tale processo non può più essere rimandato!!  
Questa attività, nei confronti della quale lo stesso Presidente auspica "...sinergica collaborazione con le organizzazioni sindacali", comporta la condivisione degli strumenti di programmazione, primo tra tutti quello della Pianta Organica.  
Da tempo sosteniamo che l'Amministrazione sia perfettamente a conoscenza - sede per sede - sia dell'organico di fatto che di quello di diritto, che abbia il numero esatto delle cessazioni al 31 dicembre 2015 e di quelle che avverranno nell'anno 2016 e, in ultimo, il preciso numero dei colleghi in posizione di comando e distacco da altri Enti/Amministrazioni.  
Queste informazioni, confermate indirettamente anche dalla lettura della relazione sulle attività e i risultati conseguiti nel biennio 2013/2015 del Segretario Generale, non possono e non devono più restare esclusivo appannaggio dell'Amministrazione.  
La CGIL si era pienamente dichiarata favorevole a quanto scritto qualche anno fa in una Direttiva per l'azione amministrativa, ove si sottolineava: "...Se da un lato, è necessario dotare l'Istituto di risorse umane in numero adeguato sia in termini numerici che in termini di professionalità specifiche, dall'altro, è da evidenziare l'importanza di impiegare in modo ottimale tutte le risorse disponibili, valorizzando l'apporto delle professionalità di cui già la Corte dispone, che costituiscono un patrimonio prezioso di conoscenza delle complesse funzioni dell'Istituto e di esperienza maturata negli anni di servizio...".  
Questo percorso virtuoso, ancorché virtuale, deve trovare un momento di confronto e programmazione chiara e condivisa prima di procedere alle ulteriori 61 immissioni nei ruoli di personale proveniente da altre Amministrazioni (al netto di quelle già avvenute nei termini di legge per il personale proveniente da Enti di area vasta), onde evitare disparità di trattamento nei confronti del personale della Corte dei conti, riqualificato solo una volta negli ultimi 15 anni.  
 
Ora, nel rispetto di quanto la nostra Amministrazione dice di credere nelle professionalità del suo personale dipendente, la CGIL chiede di: - Conoscere la situazione delle piante organiche di quest'Istituto;    
Dar luogo - prima di ulteriori inserimenti - alla riqualificazione giuridica del personale della Corte dei conti, onde evitare di svilire e schiacciare (ancora una volta) la professionalità acquisita dalle donne e dagli uomini che compongono la forza lavoro di quest'Istituto;    
- Riconoscere il giusto valore alla vigente graduatoria del concorso per la Terza area e valorizzare la particolare posizione dei colleghi idonei - già dipendenti del nostro Istituto - tutelando anche le loro aspettative (a maggior ragione ora che il nostro Segretario Generale ha specificato che l'organico della Corte è quasi al completo);    
-  Dare ancora di più impulso alla formazione del personale.  
                                                                                                                                                             
Il Coordinatore Nazionale della FP CGIL Corte dei Conti
Susanna Di Folco                                                                            

 
 
 
 


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