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DAP/ministeri: lettera al Capo di Gabinetto su Informatici amministrazione penitenziaria
 

Roma, 15 dicembre 2015

Dott. Giovanni Melillo
Capo di Gabinetto

Oggetto: Informatici Amministrazione Penitenziaria


L'Ufficio per lo sviluppo e la gestione del sistema informatico penitenziario, pur tra mille difficoltà, legate, come per l'intero dipartimento, alle carenze di risorse umane e materiali e di una specifica formazione professionale, ha assicurato la corretta gestione dei sistemi informatici penitenziari riportando anche risultati eccellenti riconosciuti dalla stessa dirigenza del DAP. Si pensi alla virtualizzazione delle unità server dedicate al funzionamento del sistema SIAP/AFIS che ha consentito nel 2013 di salvare questo fondamentale sistema dal rischio di una obsolescenza colma di conseguenze; alle quotidiane soluzioni trovate dal personale interno per consentire il regolare svolgimento dei servizi penitenziari e, soprattutto, al consolidamento applicativo e tecnologico messo in atto a partire dal 2013 che ha consentito di mettere in sicurezza i sistemi del DAP e conseguire notevolissimi risparmi di gestione passando, per le spese di funzionamento, secondo quanto risulta, dai quasi 5 milioni di euro nel 2010 a meno di 900.000 euro nel 2014.
L'Ufficio per l'Informatica del DAP non è un mero ufficio amministrativo ma è una struttura che cura in molti casi direttamente i sistemi in gestione come ad esempio il SIAP/AFIS. Lo stesso, anche quando non cura direttamente la gestione dei sistemi, funge da preziosa ed insostituibile interfaccia nei confronti delle ditte incaricate di fornire gli indispensabili servizi professionali in alcune aree altamente specialistiche, come per esempio il SAP. Anche in tali casi, però, tutti i processi sono governati ed indirizzati dal personale interno in modo che le ditte esterne forniscono, in definitiva, esclusivamente mano d'opera specializzata.
Le scriventi organizzazioni sindacali sono fortemente preoccupate della sorte del settore informatico penitenziario a seguito della riorganizzazione del Ministero. In particolare le stesse temono la paventata parcellizzazione del servizio ossia la distribuzione delle aree applicative all'interno delle direzioni generali competenti per materia. Una tale "riorganizzazione" priverebbe il dipartimento della principale leva di cambiamento a disposizione delle moderne organizzazioni ossia la struttura ITC (Information technology and communication). Come tale questa struttura ragiona per sistema e non per logiche settoriali: interventi che interessano un singolo aspetto devono trovare una sinergia e un'armonizzazione con tutte le componenti del sistema in modo da tenere sotto controllo la complessità dello stesso e la sostenibilità della sua gestione sia in termini economici che di competenze specialistiche. Inoltre la struttura ITC sa bene che i settori applicativi non esauriscono il patrimonio delle conoscenze e delle competenze da mettere a disposizione delle strutture amministrative giacché altrettanto importanti sono le risorse di rete, le risorse sistemistiche (ovvero le unità di calcolo e di storage), il middleware (ovvero lo strato degli application server e dei sistemi operativi), il datawarehouse che mette a fattore comune tutti i dati dell'organizzazione e il servizio statistico. Fare a meno di uno strumento così importante, che serve complessivamente circa 50.000 utenti comprese le Forze di polizia e l'Autorità Giudiziaria, dal punto di vista strategico, vuol dire non comprendere la necessità di una cabina di regia interna che governi i processi di automazione dell'Amministrazione penitenziaria.  
Tanto premesso, CGIL CISL e UIL, considerata l'importanza strategica che riconoscono alla piena informatizzazione dei servizi, anche penitenziari, così come ampiamente illustrata nella piattaforma unitaria di riforma organizzativa dell'intera amministrazione della Giustizia elaborata nel marzo 2014, chiedono che sulla materia sia aperto un confronto con le rappresentanze dei lavoratori finalizzato a  sostenere e potenziare l'azione riformatrice in atto in vista della piena attuazione del principio costituzionale di buona amministrazione.
Distinti saluti 

FP CGIL                CISL FP              UIL PA
Lina Lamonica    Eugenio Marra    Domenico Amoroso  

 
 
 
 


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