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COMUNICATO Fp CGIL DPC



 In riferimento all'articolo diffuso da questa OS (articolo sul quotidiano il Fatto http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/28/protezione-civile-ecco-la-riforma-di-palazzo-chigi-luffic...), abbiamo ricevuto numerose reazioni da parte delle colleghe e colleghi del DPC. Alcune delle quali segnalano che l'organigramma in fieri, comunque, segna linee di netta discontinuità con il passato altre, invece, sostengono il contrario.  Approfittiamo, dunque, per esprimere la nostra opinione in merito, dentro e fuori il Dipartimento. Sul nuovo organigramma DPC la FP CGIL ha già espresso con nota del 18 gennaio u.s. la propria posizione (http://www.fpcgil.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13299), segnaliamo il link per completezza di informazione, ma non possiamo non rilevare che esso, comunque , ha conosciuto un processo di condivisione, forse non come auspicavamo, forse calato in una cultura organizzativa che non sapeva più dialogare e ormai scettica, che ha però interessato tutto il DPC. Una ricchezza, quella della partecipazione, che non intendiamo discreditare ne tantomeno rinnegare. Ancora una volta ribadiamo, in questa sede, che avevamo chiesto di non avvallare un organigramma pensato in altri contesti e di rinviarne la sua attuazione: si è legittimamente scelto altro. Ciò detto, cogliamo nelle intenzioni e nei conseguenti comportamenti della nuova gestione del DPC - non certo la stessa che per lunghi anni ha disconosciuto gran parte delle professionalità presenti al DPC perseguendo una politica privatistica di gestione del personale e delle attività - una discontinuità con il passato, anche recente, sui temi non solo organizzativi, ma anche concreti e quotidiani come le posizioni assunte su temi che riguardano l'organizzazione del lavoro e la progressione di carriera dell'intero personale DPC. Notiamo una nuova sensibilità della controparte su tali temi, soprattutto sulle posizioni organizzative e "funzionariato forte" e sulla mobilità interna/esterna; nemmeno questo intendiamo dilapidare. Quanto appena detto, per la CGIL, rappresenta il divario con il passato, ed è un divario ampio e chiaro che noi intendiamo non solo sostenere ma dare ad esso il nostro fattivo contributo e lo faremo insieme a  tutti quelli che condividono tale percorso e in tutte le forme di discussione e di confronto democratico. Vogliamo essere protagonisti di una nuova forma di organizzazione del lavoro che tenga il passo con i tempi, a sostegno della qualità del  servizio pubblico, in difesa dei diritti dei lavoratori/rici tutti/e, in continuità con la Carta dei Diritti Universali del Lavoro elaborata dalla CGIL, una proposta moderna che costituisce una vera operazione di ricostruzione delle radici del diritto del lavoro.  E, come abbiamo già avvalorato, saranno le modalità con le quali si vuole procedere, presso il DPC, rispetto alle tematiche sopra citate che ci informerà della effettiva volontà e direzione politica gestionale e organizzativa che si intende praticare. E, al momento, tutto sembra andare nella direzione auspicata, non solo da noi.  A completezza della comunicazione va sottolineato che questi forti segnali di discontinuità sono poi contraddetti, però, dalla disattenzione alle note precedenti che la Fp CGIL ha inviato e che riguardano proprio l'organizzazione del lavoro e le prospettive di carriera delle lavoratrici e dei lavoratori del Dipartimento, aspettiamo ancora una risposta. Infine, riteniamo, che tutto ciò che contribuisce alla discussione generale sia positivo.
In quest'ottica la FP CGIL  diffonde a tutti i colleghi e le colleghe, senza filtri o censure, le informazioni di stampa (carta stampata e online) che riguardano la protezione civile, anche quelle che non condividiamo.
Roma 29.01.2016 

Il Responsabile Nazionale Protezione Civile
per la Fp CGIL
Giovanni Ciancio Filace  

 
 
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