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MIUR: FUA 2015-2016 e Progressioni Economiche


Roma,1 aprile 2016

Oggi abbiamo avuto la prima riunione con l'Amministrazione sul FUA 2015, riunione che giunge a ben tre mesi dall'ultima. L'Amministrazione ci ha illustrato la proposta sulla ripartizione FUA che ricalca sostanzialmente quella del 2014 e ci ha chiesto osservazioni. Noi abbiamo per il momento posto la questione del recupero delle risorse non assegnate correttamente sul FUA 2014 a determinate regioni (Sardegna, Toscana e Campania, per quel che ci risulta) ed abbiamo chiesto di rivedere la parte relativa alla valutazione nella procedura di garanzia per il valutato. Ovvero prevedere regole chiare per non trovarci più in casi, come quello che sta succedendo in Campania, dove il Direttore Regionale continua peraltro bellamente ad ignorare le relazioni sindacali, di lavoratori valutati che ritengono non congrua la valutazione e a cui viene rifiutata qualunque possibilità di rappresentare le proprie ragioni. La consistenza del FUA 2015 è pari a 8.963.660 euro e i criteri di ripartizione e di erogazione saranno identici a quelli del 2014. Pertanto, prendendo a riferimento l'accordo FUA 2014, valuteremo volentieri osservazioni e richieste di integrazione e modifica provenienti dai posti di lavoro. Contiamo di chiudere l'accordo entro questo mese e, sempre in questo mese avviare il confronto sul FUA 2016 e sulla definizione dei criteri per il nuovo accordo sulle progressioni economiche.

A margine della riunione abbiamo chiesto all'Amministrazione chiarimenti sui seguenti punti:
criteri di nomina dei revisori dei conti: abbiamo fortemente protestato per la mancata informazione richiesta sui criteri che hanno uniformato queste nomine. Anche in questo caso abbiamo scontato un comportamento incomprensibilmente dilatorio dell'Amministrazione e che ha portato all'attuale situazione di emanazione del relativo decreto, alla faccia della trasparenza. Il Direttore generale si è impegnato ulteriormente ad una riunione informativa ma certo è inaccettabile che a fronte di un problema così sentito dai lavoratori si debba registrare un atteggiamento così poco attento e trasparente;

mobilità del personale: abbiamo sollecitato la ripresa immediata del confronto finalizzato a rendere trasparenti e comprensibili le modalità di trasferimento dei lavoratori sulla base delle istanze che avanzano. Anche in questo caso abbiamo denunciato l'estrema discrezionalità dell'Amministrazione, citando casi concreti che ci sono stati segnalati e chiedendo una verifica specifica sul tavolo nazionale;

piano assunzionale 2016, mobilità dagli enti soprannumerari e condizione dell'organico: abbiamo chiesto notizie sull'andamento delle istanze di mobilità con riferimento alle disponibilità presenti sul relativo portale della Funzione Pubblica: allo stato non risultano grandi richieste di assegnazione nei ruoli del MIUR, come peraltro era prevedibile vista l'offerta in Enti più allettanti dal punto di vista del trattamento economico e normativo. Abbiamo sottolineato che, a far data dal primo settembre prossimo venturo, verranno meno anche le risorse assegnate dei distaccati dal comparto scuola, poiché non risulta allo stato alcun atto normativo che ne proroghi la permanenza che peraltro deve essere finanziata dal bilancio del Ministero per un costo superiore ai 40 milioni di euro. Il risultato sarà che a quella data ci saranno circa 1000 unità in meno in servizio negli Uffici amministrativi del MIUR. Abbiamo registrato la totale assenza della parte politica rispetto alle necessità, ormai drammatiche, dei nostri Uffici. Nessun provvedimento è stato assunto per avere la possibilità di scorrimento della graduatorie degli idonei esterni ai pubblici concorsi, né tantomeno per prorogarne la validità oltre il 31 dicembre prossimo. Abbiamo sottolineato che in queste condizioni ed in assenza di iniziative politiche nessun Ufficio sarà in grado di assicurare il rispetto delle prossime ed impegnative scadenze connesse agli adempimenti di legge per la scuola. E che non saranno più accettate deroghe alle gestioni dei rapporti di lavoro in tema di lavoro straordinario non retribuito, ferie non concesse e violazioni varie delle norme contrattuali: nessuno può continuare a pensare che la cosiddetta Buona Scuola passi tramite lo sfruttamento dei lavoratori. Pertanto abbiamo chiesto un incontro urgente al Ministro rappresentando l'intenzione, peraltro unitaria, di avviare in concomitanza con le prossime scadenza una fase di mobilitazione nazionale finalizzata al rispetto dei diritti, all'occupazione ed alla qualificazione dei servizi che si rendono ai cittadini. Ci pensassero bene.

FP CGIL NAZIONALE
   Claudio Meloni 

 


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