1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Contenuto della pagina

News

Mibact: trasmissione osservazioni FP CGIL allo schema di decreto sugli orari dei Musei.


Roma, 20 aprile 2016

Con la presente la scrivente O. S. produce le proprie osservazioni allo schema di Decreto di cui all'oggetto. Il Decreto introduce modifiche sostanziali alla precedente regolamentazione, con la finalità di garantire all'offerta del ciclo museale parametri di flessibilità e di ottimizzazione nell'impiego delle risorse umane. Da questo punto di vista gli elementi più significativi sono : la previsione di apertura totale, fatta salva la valutazione discrezionale del mantenimento del giorno di chiusura; la possibilità, in particolare per i Direttori dei Musei autonomi, di intervenire sugli orari di apertura adattandoli alle esigenze ritenute più funzionali alla fruizione del sito; la possibilità per i Direttori dei Poli museali di modificare l'articolazione degli orari, d'intesa con il DG Musei; la possibilità per entrambi di decidere in autonomia aperture straordinarie in alcune delle giornate di prevista chiusura.

Siamo quindi dinanzi ad un progetto di deregolamentazione degli orari, che necessariamente comporta valutazioni rigorose in ordine al necessario mantenimento della garanzie di sicurezza degli ambienti, degli operatori e degli utenti che li frequentano nonchè dell'integrità del patrimonio posseduto (tutela), elemento che appare del tutto assente non solo dal D.M. ma anche dalla Relazione Illustrativa .

Da questo punto di vista la previsione di apertura totale, sia pure mediata dalla possibilità di chiusura settimanale sulla base di non meglio specificate "esigenze di buon andamento", non ci pare corrisponda in pieno alle esigenze predette. Pertanto si chiede di modificare la previsione di cui al comma 1 dell'articolo 1 dello schema di Decreto, prevedendo l'ordinaria chiusura settimanale e subordinando le eccezioni a tale regola alla previa valutazione delle esigenze di manutenzione ordinaria e straordinaria del sito per il quale si intende disporre l'apertura continuativa su sette giorni.

Per quanto riguarda la facoltà di definire aperture straordinarie nei giorni di prevista chiusura, in base a decisione dei singoli Direttori e non tramite Accordo integrativo su base nazionale, si fa presente che tale modello non è attuabile in base alle regole contrattuali vigenti. Dette aperture devono essere finanziate e va previsto il rispetto delle prerogative negoziali sulla materia, prerogative esercitate dal livello nazionale per le modalità di stanziamento delle risorse e dal livello territoriale per quanto riguarda l'adesione all'Accordo. Non risulta infatti presente un qualsivoglia riferimento alla possibilità di utilizzo di risorse proprie ed extra Fua da parte dei soggetti interessati. Pertanto si chiede di aggiungere nel comma 5, dopo "direttive del Ministro", "previa disponibilità di specifiche risorse in dotazione agli Uffici interessati e/o alla DG Musei, utili a finanziare dette aperture, e nel rispetto della vigente normativa in materia di rapporti sindacali". Inoltre, con riferimento al comma 3, in luogo di "tenuto conto della dotazione di personale" si chiede di inserire "tenuto conto dei numeri minimi previsti dalla vigente normativa in materia di sicurezza e dai relativi accordi".

Per quel che concerne la materia della sicurezza e vigilanza, appare opportuno un richiamo preliminare alla normazione specifica prevista dalla legislazione italiana. In particolare si chiede di integrare il comma 1 dell'articolo 2 con opportuni richiami al D. Lgs 81/08, al DM 569 del 20/05/92 e al D. Lgs. 139/2006. Sempre nell'articolo 2, comma 1, sarebbe opportuno integrare il richiamo ai doveri di sicurezza anche con un riferimento specifico al rischio "terrorismo", peraltro assente anche nella relazione tecnica, ovvero inserire, dopo "antifurto": "e, nei siti individuati dagli organi preposti come obiettivi sensibili, adeguati dispositivi di controllo e deterrenza (metal detector, impianti di videosorveglianza, rapiscan, etc.)". Inoltre si richiama la necessità di inserire dopo "redatto dal direttore dell'istituto e del luogo", "sentito il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza", in quanto anche questo è un obbligo derivante dalla D.Lgs. 81/08. Per quello che riguarda il comma 4 (riconoscibilità del personale) si ritiene la disposizione inutile e ridondante, in quanto già normata nel Codice di Comportamento. In particolare appare del tutto fuori contesto il richiamo alle sponsorizzazioni tecniche per la fornitura di capi e/o accessori, per cui si chiede di espungere l'intero comma o, in subordine, la parte relativa alle sponsorizzazioni.

Per quanto riguarda lo stralcio di Relazione Illustrativa proposta dalla Commissione di studio per l'attivazione del Sistema Museale Nazionale, la scrivente preliminarmente fa osservare che il personale addetto ai cicli di vigilanza già da tempo è in condizione di offrire servizi, previsti nel profilo professionale AFAV, complementari al ciclo museale e non solo finalizzati alla vigilanza ed all'accoglienza. Pertanto nella individuazione di un nuovo modello organizzativo sarebbe risultata necessaria una riflessione sull'utilizzo di tutte le competenze professionali previste nel profilo di riferimento, al fine di sollecitarne un utilizzo pieno, per valorizzare l'apporto professionale di questi lavoratori anche in relazione alla semplificazione proposta per le funzioni di vigilanza. Semplificazione che peraltro esiste già nei fatti: la scarsità di personale produce già una vera e propria discrasia nell'organizzazione concreta dei turni di servizio, con aperture fatte al di sotto dei minimi previsti e con aggiunta di personale esterno (variamente "contrattualizzato" in quanto dipendente del Gestore dei servizi aggiuntivi, o facente parte di associazioni di volontariato, o retribuito con voucher in quanto lavoratore occasionale) a cui non è possibile attribuire responsabilità dirette sulle procedure di sicurezza. Pertanto sarebbe stato opportuno, da parte della Commissione, un invito alla puntuale verifica delle modalità di copertura dei servizi, come elemento propedeutico alla loro eventuale modifica. La flessibilità invocata rispetto ai parametri definiti dalla precedente normativa sulla vigilanza deve essere necessariamente correlata alla qualità degli impianti tecnologici già presenti o di immediata realizzazione nonché alle specificità del sito ed alla dotazione di personale effettivamente utilizzabile. Con la specifica ulteriore che il personale utilizzabile nelle funzioni di vigilanza diretta e nelle responsabilità connesse è solo il personale di ruolo, stante quanto previsto dal Codice dei Beni Culturali : per cui - pur essendo in linea di principio condivisibile la necessità di una migliore organizzazione dei servizi, e pertanto di una flessibilizzazione dei compiti di sorveglianza diretta in presenza dei requisiti previsti dalla normativa in materia - tale flessibilità deve essere necessariamente ricondotta alle condizioni de quo, relative alla strumentazione tecnologica in grado di sopperire adeguatamente allo sganciamento ed alla rimodulazione della sorveglianza diretta.

In merito ai Parametri di valutazione per la definizione dei Piani di vigilanza, accoglienza e sicurezza contenuti nell'Allegato tecnico al D.M., si rileva come manchi, all'interno del riquadro 4 "Dotazioni tecnologiche e di sicurezza", una voce riferita alle difese passive (teca, teca antisfondamento, allarme "a tenda, distanziatore,...) di cui risulti dotata la singola opera posseduta dalla struttura : elemento che definirebbe ulteriormente e con maggior precisione il risultato dell'analisi dei rischi e quindi il margine di flessibilità applicabile alla funzione di sorveglianza.

Infine si esprimono forti preoccupazioni rispetto all'impatto negativo che tale rimodulazione può avere nella distribuzione del personale, con riferimento al concentramento dello stesso nei siti a maggior richiamo ed il conseguente ulteriore ridimensionamento delle possibilità di fruizione dei circuiti cosiddetti minori.

FP CGIL Nazionale MIBACT
       Claudio Meloni

 


  1. Stampa
 

Noi Effepi

 

 
 

 
 

 
 

 
 

 
 
 

 

  1. Ora serve uno scatto per il rinnovo del contratto di dirigenti e professionisti delle Funzioni Centrali. Facciamo… https://t.co/mVUy25tnQ... 3 ore fa 29/07/2019 15:39 1155835240528695296
  2. RT @FpCgilVVF: Traditi, per i Vigili del Fuoco dal governo solo bluff! La nostra denuncia in un articolo di @repubblica ➡️ https://t.co... ieri 28/07/2019 12:45 1155429183239217157
Join the conversation
 


Lavoro Pubblico