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MIBACT: Comunicato su accordo progressioni e riforma


I temi elencati nel titolo riassumono gli argomenti centrali affrontati nella importante riunione di ieri, ma non gli unici. Sulle progressioni economiche: ieri abbiamo siglato una ipotesi di accordo su questa prima tranche di progressioni, relativa all'anno in corso. L'ipotesi è il frutto di una lunga e faticosa mediazione al tavolo, mediazione che si è svolta soprattutto all'interno del fronte sindacale. Noi la riteniamo una buona ipotesi, anche se naturalmente avremmo preferito ulteriori aggiustamenti rispetto all'ipotesi uscita dal tavolo tecnico. Una buona ipotesi perché salvaguarda e rafforza i criteri di preferenza nell'attribuzione dei punteggi relativi all'esperienza professionale per il personale che non ha avuto le progressioni nel 2010, dimezzando il punteggio relativo all'anzianità generale nella pubblica amministrazione e eliminando la cumulabilità tra i due punteggi relativi all'anzianità di fascia, nel senso che in questa nuova ipotesi si opera un conteggio distinto tra i due criteri previsti (anzianità generale e quella di fascia) prima di sommarli. L'aspetto che continuiamo a ritenere critico è invece quello relativo alla formazione, i cui parametri ci appaiono assai larghi in relazione all'offerta diseguale di formazione registrata sul territorio, ancorché legati solo a quella fatta nella fascia economica attualmente rivestita dai lavoratori. Ma la decisione di siglare questa ipotesi di accordo, anche in presenza di questo punto critico, deriva da due valutazioni: la prima riguarda la rottura che una modifica di questo criterio avrebbe prodotto con i colleghi della CISL, indisponibili alla sua modifica. La seconda invece è relativa alle concrete prospettive che l'accordi superi il vaglio degli organi di controllo. Nel senso che l'ipotesi doveva essere per forza del tutto coerente con quanto previsto dal CCNL per poter meglio fronteggiare la più che prevedibile obiezione che arriverà sulla mancanza di criteri relativi alla valutazione individuale dei lavoratori ai sensi di quanto previsto dalla normativa Brunetta, criteri ritenuti pregiudiziali dagli stessi ai fini della certificazione dell'accordo e quindi della sua efficacia. Il Mibact non ha mai adottato questo sistema e quindi, qualora questa interpretazione prevalesse, non si potrebbero fare progressioni perlomeno fino all'entrata in vigore di un piano della performance individuale legato all'incentivazione produttiva. Insomma, in assenza di pagelline niente progressioni. A tal riguardo vale la nostra esperienza sul tavolo del MIUR, ove il problema è stato posto pesantemente esattamente nei termini che vi abbiamo descritto, ovvero un accordo, che peraltro noi non abbiamo siglato, ispirato esplicitamente dalle previsioni dell'art.23 della legge Brunetta, poste come condizioni pregiudiziali per avere le progressioni in quel ministero. Quindi siamo solo all'inizio di un percorso accidentato e per il quale ci risulta che nei prossimi giorni l'Ufficio di Gabinetto contatterà Mef e Funzione Pubblica per avere un confronto al riguardo. 
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