1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Contenuto della pagina

News

L'ACCORDO SULLE PROGRESSIONI: ATTENZIONI IMPROPRIE


Abbiamo assistito ieri ad una ulteriore riunione, che doveva essere conclusiva sull'accordo sulle progressioni economiche. Le posizioni in campo si sono chiarite e ciascuna Organizzazione Sindacale ha espresso la volontà di aderire o meno all'accordo. Quindi lo scenario dovrebbe essere chiaro, noi siamo tra quelli che non hanno siglato l'accordo sulla base delle motivazioni ampiamente motivate e rese pubbliche negli ultimi nostri comunicati. Invece no: ieri abbiamo assistito ad un vero e proprio tentativo improprio di pressioni culminato in un pessimo intervento del Capo Dipartimento, che ci è parso un vero e proprio tentativo di intimidazione delle sigle sindacali che non hanno ritenuto di aderire all'accordo. Insomma siamo in presenza di quella che qualcuno molto eufemisticamente ha chiamato "moral suasion" e che invece a noi è parso tutt'altro. In particolare quando il Capo Dipartimento ci ha annunciato che anche lei farà, tramite la news letter della comunicazione istituzionale, un vero e proprio comunicato ai lavoratori nel quale evidentemente metterà all'indice i cattivi come noi. Insomma siamo arrivati alla comunicazione istituzionale mossa per giustificare scelte negoziali e per additare gli avversari, come nel più classico caso della dialettica sindacale. Dobbiamo dire che questa ci mancava, mai da nessuna parte si era verificato, e quindi siamo curiosi veramente di leggere il comunicato sindacale emesso dall'Amministrazione. Già che ci siamo peraltro vorremmo invitare la dr.ssa Bono a spiegare ai lavoratori le motivazioni dello stato di abbandono dei lavoratori e dei servizi, del perché non si avvia uno straccio di processo occupazionale a fronte di una carenza che si avvia a raggiungere la metà dell'organico previsto, che cosa intendono fare dal primo settembre 2016, data in cui, per effetto di quanto previsto dall'art.1, comma 331, della legge 190/2014, il personale amministrativo distaccato dalla scuola dovrà rientrare nel comparto di appartenenza. E a spiegare ai lavoratori come mai non si retribuiscono le prestazioni maturate nei periodi di superlavoro, non si garantiscono le ferie, i riposi settimanali, come mai il Ministro non ha ritenuto di interessarsi minimamente ai servizi pubblici che dovrebbe garantire, e via cantando. Insomma non bastavano colleghi sindacalisti che oggi dicono tutto il contrario di quanto affermavano non più tardi di 15 giorni fa, cercando di farci credere che era questo che loro intendevano sin da allora, ci si mette pure la controparte che, con una certa supponenza, ritiene di poter prendere a pesci in faccia chi si permette di dissentire. Il risultato è che è stata ancora una volta rinviata la data di conclusione a lunedì prossimo, con il malcelato obiettivo di acquisire nuovi consensi da qualche sigla autonoma, visto che il nostro non l'avranno. Il motivo è semplice: allo stato le sigle che hanno sottoscritto non raggiungono il 50% della rappresentatività e, anche se questo non è elemento ostativo alla sua efficacia. E, da quello che abbiamo capito, sono molto tentati di far saltare l'accordo per poi additarci nella cosiddetta comunicazione istituzionale. Avevamo pensato di disertare, un po' sconcertati da questi comportamenti, invece andremo a vedere il risultato di questa appassionante "moral suasion" . Per quello che ci riguarda vorremmo tranquillizzare il Capo Dipartimento: ci additiamo da soli. e lo facciamo copiandovi la nota a verbale con la quale abbiamo motivato, nel merito, la nostra scelta di non condividere quell'accordo: "NOTA  A  VERBALE La FP CGIL non ritiene ci siano le condizioni per sottoscrivere l'accordo proposto in data odierna per le seguenti considerazioni: l'accordo inserisce un criterio artificiale relativo alla media della valutazione sulla produttività individuale riferito agli anni 2012/2013/2014. Tale inserimento è stato giustificato dall'Amministrazione sulla base di una interpretazione che prevederebbe l'obbligo di inserimento negli accordi sulle progressioni economiche dei criteri previsti dall'art.23 del D. Lgs. 150/09. L'accordo proposto non implica l'applicazione di questa norma, in quanto la valutazione adottata in relazione alla distribuzione della quota individuale FUA non corrisponde ai principi contenuti nel D. Lgs. 150/09 per esplicita, formale e più volte ribadita posizione dell'Amministrazione. In particolare quando, in sede di discussione sugli accordi FUA, la parte sindacale aveva avanzato la proposta di strutturare il processo valutativo, in modo da renderlo omogeneo ai sistemi normalmente adottati, con riferimento al diritto di contraddittorio, alla costruzione di una banca dati che ne consenta il monitoraggio, nonché in relazione alla definizione preventiva degli obiettivi di produzione.                                                                           
L'unico monitoraggio esistente, relativo all'anno 2012, evidenzia una disomogeneità sostanziale nell'applicazione dei criteri previsti, tale da produrre pesanti discriminazioni in ragione della collocazione territoriale e funzionale dei lavoratori, così come appare del tutto aleatoria l'individuazione delle fasce degli Uffici di  diretta collaborazione, criterio del tutto estraneo ai sistemi richiamati dalla norma che si vuole imporre. Pertanto siamo in presenza di un accordo che utilizza surrettiziamente un criterio al solo scopo di ottemperare discutibili richieste di organi esterni, richieste peraltro appesantite dalla singolare imposizione della data di termine lavori al 31 dicembre 2016, imposizione che non trova riscontro nel CCNL e nemmeno nelle norme di contabilità generale. Il tutto con effetti pesantemente discriminatori per i lavoratori. La FP CGIL infine richiama ancora l'Amministrazione alle proprie responsabilità in relazione allo sfacelo organizzativo ormai del tutto ingiustificabile in cui vivono gli Uffici del MIUR , dove la carenza di personale sta causando effetti tragici sulle condizioni di lavoro e sulla funzionalità dei servizi. Di conseguenza il richiamo alla responsabilità delle parti (costante nei discorsi della controparte in questa squalificante vicenda) deve essere indirizzato alla risoluzione di questi gravissimi problemi, non certo per ottenere il consenso ad un accordo che la FP CGIL ritiene profondamente sbagliato." Questa è la nostra posizione, responsabile, onesta e coerente.  

 Claudio Meloni
 FP CGIL NAZIONALE



  1. Stampa
 

Noi Effepi

 

 
 

 
 

 
 

 
 

 
 
 

 

  1. Ora serve uno scatto per il rinnovo del contratto di dirigenti e professionisti delle Funzioni Centrali. Facciamo… https://t.co/mVUy25tnQ... 3 ore fa 29/07/2019 15:39 1155835240528695296
  2. RT @FpCgilVVF: Traditi, per i Vigili del Fuoco dal governo solo bluff! La nostra denuncia in un articolo di @repubblica ➡️ https://t.co... ieri 28/07/2019 12:45 1155429183239217157
Join the conversation
 


Lavoro Pubblico